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il 5 Dic 2012

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Giocare a Poker in casa con amici – 5 Consigli utili per divertirsi al meglio

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Giocare a Poker in casa con amici – 5 Consigli utili per divertirsi al meglio

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Certo il grande successo del poker è dovuto a molteplici fattori. La possibilità di vincere grandi premi, l’ abilità e la costanza che premiano (o dovrebbero farlo) i più bravi, la comodità di giocare online con tanti altri appassionati. Ma uno dei motivi fondamentali che lo rendeva anche prima di questo “boom” un gioco che coinvolgeva moltissime persone, era la possibilità di divertirsi insieme con gli amici nelle partite casalinghe.

Il lato ludico e di aggregazione (pur con qualche “incentivo” economico magari) è certamente uno dei pregi migliori del gioco del poker. Perchè quindi non sfruttarlo al meglio nelle nostre partite casalinghe? Vediamo insieme 5 “consigli” (alcuni seri altri un po’ meno) per provare a recuperare al meglio quella dimensione del poker che ogni tanto dimentichiamo per dedicarsi alla ricerca del puro profit o alle scelte EV+.

5 – I Giusti Giocatori

La prima componente per una buona partita a casa tra amici, sono ovviamente…gli amici. Sembra scontato ma meno di quanto sembra. Proprio per la componente di divertimento che deve caratterizzare queste serate, è importante che i giocatori che si siedono al tavolo siano in primo luogo pronti a divertirsi. Nel corso di una partita, specie se il livello dei giocatori non è perfettamente similare, ci saranno forzatamente giocate errate, bad beat, colpi derivati dal caso e simili. Non arrabbiarsi e prendere tutto con il sorriso è quindi il primo elemento per far si che alla fine vincitori e vinti si divertano ugualmente.

Per cui selezioniamo bene chi vogliamo invitare, ricordandoci che almeno per queste serate, più che la ricerca del “pollo” è importante trovare qualche amico particolarmente goliardico che sappia farci divertire anche nelle fasi più tranquille. Il poker è un gioco in cui, per fortuna, si può parlare di tutto al tavolo, quindi non limitiamoci a raccontarci mani o commentare visceralmente quelle in cui siamo in azione.

In caso mancasse qualche giocatore poi, è sempre possibile magari interagire con qualche altro amico sui vari forum, trovare la persona giusta non sarà facile, ma con qualche tentativo chissà che non nascano nuove amicizie o si rafforzino rapporti fino a quel momento tenuti solo virtualmente.

4 – Il Giusto Gioco

A cosa giocare durante le nostre serate? Ai tempi del 5 Draw, le uniche cose che si dovevano scegliere era (forse) un limite di puntata. Ora che il Texas Hold’em va per la maggiore, dovremmo anche pensare a che tipologia di gioco usare. Il numero ottimale di giocatori potrebbe variare da 6 a 9 (a seconda ovviamente del tipo di casa che abbiamo), per cui sarebbe possibile anche giocare in modalità SNG con quota di entrata fissa e vari premi. Questa tipologia però implica che per diverso tempo, alcuni dei giocatori si troveranno dopo la loro eliminazione, senza nulla da fare se non guardare gli altri giocare.

Il che proprio non è il massimo. Molto meglio allora, organizzare una partita di “Cash che possa permettere a tutti di giocare con continuità e poter tra l’altro scegliere in ogni momento quando smettere (magari come si faceva una volta chiamando il “giro” prima di alzarsi). Su questo punto diventa importante scegliere il giusto Limite. Bisogna infatti trovare la giusta via di mezzo che permetta a tutti di avere uno “stack” che non pesi a nessuno in caso di perdita. Ricordando che anche a limiti bassi come il NL25 (per esempio), è facile nel corso di una serata poter lasciare sul tavolo almeno un paio di stack.

Quindi scegliamo bene, proprio per i motivi di divertimento di cui sopra. In fondo siamo tra amici e la nostra prima intenzione non è quella di “arricchirsi” in quelle ore ma di passare una serata in buona compagnia. Chiedetevi quanto avreste speso nell’andare a mangiare fuori tutti insieme, e mettete quella cifra come punto di partenza per la serata.

3 – La Giusta “attrezzatura”

E’ indubbio che siamo ormai condizionati dalle tante immagini che vediamo nelle trasmissioni televisive. Ma quando si tratta di giocare “live” non tutti sono così abituati nel maneggiare carte e chips. Scoprirete presto che utilizzare le classiche carte da “ramino” per giocare a Poker è quanto di più scomodo ci sia essendo molto più dure e poco pratiche per la “spillata” classica da Texas (oltre che più difficilmente mescolabili). Recuperare un mazzo di carte leggere in “plastica” però non è impresa difficile. Posto che ad oggi anche molti tabaccai ne possiedono, la possibilità di acquistarle anche online è molto ampia.

Stesso discorso per le chips di gioco. Ovviamente ce ne sono di tantissime qualità differenti, in plastica (quelle più economiche), clay o in ceramica (che costano un po’ di più) ma anche in questo caso non è raro trovare in giro qualche valigetta economica che permetterà di affrontare la serata con anche la sensazione “tattile” di stare giocando a poker in maniera più seria.

Giusto per concludere la parte attrezzatura, è ovvio che a tutti piacerebbe sedersi ad un tavolo professionale per imitare i nostri campioni e sentirsi per una sera al “tavolo finale”. Ma non formalizziamoci troppo, si è giocato a poker sul tavolo del salotto per anni e anni, e a meno che non abbiamo intenzione di fare colletta con i nostri amici per comprare un tavolo professionale (in quel caso mano al portafoglio perchè se lo vogliamo buono non costa pochissimo), credo che un bel panno verde classico (ruvido magari in modo che carte e chips non scivolino via) sia più che sufficiente.

2 – Chi fa le carte?

Uno dei fattori più “fastidiosi” nel giocare a casa è che non c’è (generalmente) un dealer. Il “mazziere” infatti  varia di mano in mano e a seconda dell’abilità rende più o meno veloce il gioco. Su questo punto un consiglio che possiamo dare è trovare una persona disponibile, che oltre a giocare si prenda anche carico di fare da Dealer. Di solito dovrebbe essere il più veloce, in modo da rendere abbastanza dinamico il gioco durante la serata.  Non c’è niente di peggio che passare due minuti a giocare la mano e cinque a dare le carte.

Tanto difficilmente avremo tra noi il mago “Dynamo” o suo pari, in grado di manipolare il mazzo. Quindi se uno (o anche più volendo) è particolarmente bravo a dare le carte, usiamolo e rendiamo più piacevole le altre fasi del gioco.

1- Inventiva senza limiti!

Come abbiamo detto fin dall’inizio, la parola d’ordine è divertirsi. Quindi non poniamoci limiti a riguardo. Prima della partita fare una piccola cassa comune con cui acquistare qualche birra (tante nel mio caso), creare qualche spuntino “finger food” da mangiare durante la partita, o se il gioco prosegue per le lunghe anche interrompere la nottata per cucinare insieme qualche piatto sfizioso.

Creatività che deve comprendere anche il gioco, perchè per esempio non variare ogni tanto la tipologia di gioco ? Avete mai provato a fare alcune fasi di “Dealer Choice” ? Risulta davvero divertente, soprattutto per i giocatori più abili, alternare la classica mano NLHE a qualche variante meno conosciuta. Il gioco è semplice, chi ha il bottone davanti a sè e deve (o dovrebbe se non abbiamo trovato nessuno che lo faccia per noi) dare la carte, sceglie anche la tipologia di gioco per quella mano. Magari decidiamolo prima in modo che non ci siano fraintendimenti sul carattere della serata.

E se proprio vogliamo divertirci, perchè non organizzare una serata a Tema? Si potrebbe per esempio scegliere un giocatore reale prima di trovarsi, e per quella serata dovremmo cercare il più possibile di somigliare (sia nell’aspetto, che negli atteggiamenti e nel gioco) a quel Player Pro. Chi vuole provare ad essere Phil Hellmuth per una notte?

 

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