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il 30 Giu 2013

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Il mondo dei SNG 27max – Saturn5ive

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Il mondo dei SNG 27max – Saturn5ive

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Da esperto di questo “micromondo”, il moderatore di ItaliaPokerForum Francesco “Les” Baldassarri ci fa conoscere, attraverso dettagliate interviste, i grinder più attivi di una delle specialità, appunto i sit & go 27max, che sembra non conoscere crisi ed attrarre sempre più regular alla ricerca di profit e ROI positivo attraverso un multitabling necessariamente spinto.

Dopo le interviste a “MorganGuru” e “Vaklam2” e “gamar82” ci racconta la sua esperienza “Saturn5ive”.

Perché i 27max e non il cash od altro? I regular aumentano quasi ogni mese a tutti i livelli, dunque è ancora profittevole massarli? 

Perché i 27max? Perché sono stati il mio primo amore! I 27max sono una tipologia di sit and go in cui bisogna abbinare le conoscenze tecniche tipiche di un sit tradizionale a 9 o 6 partecipanti a quelle più propriamente specifiche di alcune fasi degli mtt, nei quali la fase finale è più adrenalinica e stimolante.

Del resto, se il mio main game sono i 27max turbo, non disdegno di giocare mtt quando ne ho voglia, abbinandoli ai sit di cui però abbasso lievemente il tabling.

Riguardo alla possibilità di massare sit e fare profitto, oggi è senza dubbio più difficile rispetto a qualche tempo fa. Se prima potevi fare un discreto profitto anche senza conoscere alla perfezione ogni dinamica dei 27max, oggi è certamente più complicato e ciò, a mio avviso, per due motivi: è aumentato il numero di regular, per cui la proporzione tra random e abituali è cambiata drasticamente; è cambiato il modo di giocare dei random: vuoi i forum, vuoi la tv, vuoi il coaching, vuoi il fatto che il random a forza di vedere come gioca il regular tende a copiarne le mosse. Rispetto a prima, dunque, anche un random oggi capisce l’importanza di alcune mosse. Magari le attuerà senza capirne o saperne i motivi matematici che ne sono alla base, però rispetto a prima il suo livello è sensibilmente diverso.

Ciò nonostante, fare profitto è sempre possibile. A meno che non si godrunni, è richiesto solo un impegno maggiore rispetto a prima nello studio perché, se ci sono più regular, puoi fare profitto studiandone i punti deboli e se i random giocano diversamente da prima, puoi fare profitto comunque adattando il tuo gioco.

Il poker è un gioco in continua evoluzione, bisogna prenderne atto e regolarsi di conseguenza, armandosi di pazienza e perseveranza.

Come hai plannato il 2013 e come hai pianificato la tua giornata tra grinding/lavoro/coaching/interessi personali? E qual è il tuo obiettivo in termini di profit+rakeback?

Premesso che il bello di questo lavoro è la libertà che ti lascia nella gestione del tuo tempo, in genere la mattina la dedico allo studio ed eventualmente al coaching, ma 2/3 volte alla settimana vado in palestra. Il pomeriggio è dedicato al grinding, eventualmente non avessi proprio voglia di startare mi dedico allo studio.

La sera alterno grinding ad uscite con la mia ragazza, gli amici o la famiglia, poi ho in programma di riprendere col calcio a 5… ma su questo non garantisco al momento! L’unica cosa sulla quale son certo è che non sarò mai tra i grinder che massano di più. E’ un mio leak, lo so, ma per massare infinito devi per forza sacrificare parte della tua vita e non credo riuscirò mai a rinunciare ad un’ uscita con la mia ragazza o perdere contatto con gli amici, la famiglia o la vita reale per rimanere a casa in compagnia di monitor, tastiera e mouse.

Riguardo all’aspettativa di profit, la prima regola di questo lavoro è che non puoi avere aspettative a riguardo. Ripeto il concetto: questo gioco è ad altissima varianza per cui non puoi farti calcoli precisi. Ovviamente un minimo di calcoli è necessario farne e se preferisco fare questo è pacifico che guadagni di più rispetto ad un lavoro “comune”. Inoltre la rakeback ti aiuta a stare più sereno.

Ritieni che avere un coach sia fondamentale per diventare un top regular? Chi è stato od è il tuo? Quanto ha cambiato il tuo modo di concepire il grinding?

Beh, senza dubbio il coach ti aiuta a velocizzare il processo di apprendimento relativo alle dinamiche di gioco. Senza coaching impiegheresti più tempo per comprendere ciò che va compreso. La cosa divertente è che questo l’ho capito solo col tempo, perché con i 27max sono stato praticamente autodidatta: ho avuto la fortuna di conoscere amici con i quali, quotidianamente, mi confrontavo e tutt’oggi mi confronto… questo aiuta a crescere. Il grosso dello studio, però, l’ho fatto da solo perché rappresentava per me una sorta di sfida.

Dovessi però iniziare oggi, sceglierei senza dubbio un coach: a fronte dell’investimento per pagarlo, il rientro in termini di tempo e denaro è enorme! In sintesi: il coach non è essenziale, ma un buon coach ti agevola e ti velocizza sicuramente nella crescita.

Esiste una soglia fisica per il multitabling? Nel senso, qual è secondo te, se esiste, il rapporto migliore tra tabling e A-game? Sarebbe inutile riuscire a stare 50x se le nostre move risultassero scorrette e controproducenti.

Ho cominciato come tutti monotablando, sono passato poi a 2x, 3x, 4x: aggiungevo un tavolo ogni volta che mi sentivo più “confident”, ma giocavo a cascata per cui ad un certo punto, raggiunti gli 8/10 tavoli, era impossibile andare oltre. Col passaggio al gioco stacked e grazie al software di Pokerstars, ho grindato con profitto anche 60x ma, inevitabilmente, finisci spesso col perdere ev.

Mediamente riesco a grindare giocando al mio massimo aprendo circa 20 tavoli. Quando sono riposato e reattivo, riesco a grindare bene anche attorno ai 25/30 tavoli. Andare oltre è possibilissimo, ma implicherebbe, almeno per me, cambiare l’approccio: dovrei giocare molto più standard e la cosa non mi alletta tantissimo. In passato ho grindato stabilmente attorno ai 35x, ma in questo periodo trovo nel giocare attorno ai 25x un buon equilibrio tra A-game e tabling, in funzione sempre della rakeback.

Per tenere certi ritmi anche la tecnologia ha bisogno di un continuo aggiornamento. Com’è la tua configurazione hardware/software e che tipo di postazione consigli?

Prima del poker facevo assistenza tecnica per pc, ho anche assemblato il computer a diversi grinder ed anche oggi do spesso consigli a chi deve cambiarlo. L’hardware necessario dipende da cosa devi fare: se sei un regular di mtt o cash avrai bisogno di meno potenza rispetto a chi grinda sit perché il tabling, in genere, è inferiore.

Direi che di veramente essenziale occorrono: un hard disk ssd, un processore recente ma non necessariamente il top come potenza e 8gb di ram. Tutto il resto lo si può scegliere in maniera soggettiva. Personalmente il mio setup è questo:

  • Monitor 27” (ma si può benissimo grindare con schermi da 23”)
  • Processore Intel core I5 2500k (è un ottimo compromesso tra prezzo e prestazioni, una potenza superiore sarebbe superflua)
  • Scheda madre Asrock Z77 extreme
  • Scheda video Ati Radeon hd7850
  • HD Samsung SD830 256gb
  • Ram 16 gb (ma 8 gb vanno comunque benissimo)
  • Alimentatore xfx 650 pro
  • Mouse Logitech con tasti programmabili a cui ho assegnato delle macro utili per il grinding
  • Case Enermax che ho scelto poiché è tutto traforato ed areato (un pc performante ha bisogno di aria fresca per lavorare al meglio)
  • Scheda audio dedicata e casse di tipo monitor 2.0 perché ascolto sempre musica mentre grindo e voglio ascoltarla bene!
  • Sedia Markus di Ikea (non c’entra con l’hardware, ma la comodità è essenziale se devi stare tante ore al computer).

Come ti immagini il futuro del poker e come ti vedi immerso in questo mondo? Cosa pensi del livello che attualmente massi?

Nello stretto immediato sarebbe un bene per il poker andare verso un mercato comune europeo: aumenterebbe il traffico nelle room e, con esso, il volume monetario complessivo generato.

Quando i miei genitori avevano la mia età se lavoravi in fabbrica o facevi l’edile, l’impiegato, il commerciante, l’imprendotore o quant’altro, potevi essere abbastanza sicuro di farlo fino alla pensione, mentre oggi non è più così. Oggi viviamo un’ epoca nella quale l’incertezza economica è parte integrante del nostro background culturale, quindi non so fino a che punto un lavoro medio possa considerarsi sicuro e stabile, dunque anche il poker non sfugge a questa regola.

Dal mio punto di vista fare il grinder a tempo pieno, l’agente di commercio, l’impiegato o stare in fabbrica ha, oggi, lo stesso grado di precarietà. Con la differenza che col poker si guadagna meglio se si arriva a certi livelli, salvo cadere nel paradosso di bruciare ciò che si è guadagnato dandosi insensatamente alla ingestibile vita da baller.

Come sono i rapporti tra i regular? Vi conoscete? Vi confrontate? C’è stima, invidia od altro?

E’ ovvio che tra noi regular ci si conosce tramite skype o facebook in primis, poi ovviamente c’è sempre la possibilità di conoscersi dal vivo e con qualcuno si stringono col tempo amicizie più profonde.
Personalmente ho sempre avuto questa idea: un regular non è un mio avversario, ma un collega di lavoro.

Da qui consegue che tendo a rispettare più che posso chi mi sta di fronte, nella consapevolezza che oggi lo showdown favorirà me e domani lui. Inoltre il confronto costruttivo ritengo sia sempre occasione di crescita comune, per cui spesso mi adopero in questo senso con alcuni di questi “colleghi” di lavoro.
Ovviamente mi è capitato di avere in passato qualche scambio di idee leggermente più vivace con qualcuno ma nulla di eclatante, per cui posso dire con certezza di essere rispettato e di avere buoni rapporti con tutti.

 

 

 

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