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il 15 Lug 2013

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L’ultimo scoglio per Castelluccio: il tavolo del Day7

L’ultimo scoglio per Castelluccio: il tavolo del Day7

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Ormai c’è veramente poco fra Castelluccio e il sogno di diventare un November Nine. 27 giocatori, tre tavoli e una serata per la storia, vada come vada. Dicevamo ieri che ormai non ci sono tavoli facili e che chiunque sia arrivato fin qui ha il diritto di essere considerato un forte giocatore. Ovviamente c’è chi ci fa un po’ più paura degli altri ma forse dietro la faccia più sconosciuta finora si nasconde non solo un November Nine ma un futuro campione del Main Event.

In ogni caso ci sembra giusto analizzare il tavolo che andrà ad affrontare Sergio fra qualche ora e capire chi sono e che aspirazioni hanno i suoi primi avversari oggi. Ecco il suo tavolo:

TableDrawDay7Castelluccio

Seat 1: Bruno Pereira Lima Kawauti, Brasile, 3.580.000

Kawauti si trova alla sua seconda deep run consecutiva nel Main Event, dopo il 110º posto dell’anno scorso (era al tavolo di Marco Ruggeri nel Day4). È un giocatore che finora si è fatto vedere solo a livello nazionale, nelle Brazilian Series of Poker, ma che dopo questi due cash di prestigio forse inizia a giocare altri tornei internazionali. Ieri partiva con meno di 10 bui ma è riuscito subito a fare due raddoppi di fila, prima con TT e poi con QQ. L’unica grande mano in cui l’abbiamo visto coinvolto è stata un ulteriore raddoppio con gli AA, quindi sembra che Bruno abbia il braccino un po’ corto e sia un player abbastanza nitty.

Seat 2: Clement Tripodi, Francia, 7.135.000

Tripodi è stato, come Sergio, uno dei protagonisti assoluti di questo torneo sin dal primo giorno. Chipleader del Day1B ha avuto un Day2 difficile, in cui ha finito con meno chip del giorno precedente ma da quel momento si è ripreso e già alla fine del Day4 era tornato fra i primi venti. Ieri ha avuto una giornata in sordina finché non è riuscito a raddoppiare quasi alla fine con una scala floppata, quindi l’impressione come con Kawauti è che si tratti di un giocatore abbastanza tight. Tripodi è in una delle sue prime esperienze live, quindi questo sarà sicuramente un handicap per lui.

Seat 3: Chris Lindh, Stati Uniti, 12.030.000

Chris Lindh è stato uno dei chipleader negli ultimi due giorni insieme a Timoshenko e JC Tran, ha voglia di essere protagonista e sta giocando una quantità di mani importante. Basta sapere che ieri ha eliminato Jamie Kaplan dopo aver chiamato il suo raise con Q2 suited, quindi non parliamo di un giocatore certamente previdibile. Abituale dei casinò statunitensi, questo è il suo terzo in the money nelle WSOP.

Seat 4: Ryan Riess, Stati Uniti,3.830.000

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Riess è al suo quarto risultato nelle WSOP 2013, dove ha accumulato più di 30.000$. Ieri partiva chipleader nello stesso tavolo di Lindh, di cui ha patito l’aggressività. Non ha paura comunque Riess di spingere quando la situazione lo richiede e in effetti ieri si è visto azzoppato quando ha messo all-in il big blind, che aveva meno di 15 bui, con il suo 74 offsuited. Con tutte le ante, con i bui 40.000/80.000 e con i November Nine dietro l’angolo è uno di quegli spot in cui magari altri giocatori avrebbero tirato il freno.

Seat 6, Carlos Mortensen, Spagna, 10.790.00

Cosa si può dire che uno il Main Event l’ha già vinto? E che in carriera ha più di 10 milioni di dollari vinti? Che ha vinto tappe anche del World Poker Tour, un altro evento WSOP e il Heads-Up Championship dell’Aussie Millions? Poco che non sia stato già detto. Uno dei grandissimi campioni di sempre, in forma, con un grande stack e proprio alla sinistra di Sergio. Sarà sicuramente una situazione molto difficile per Castelluccio.

Seat 7, Alexander Livingston, Canada, 5.800.000

Un altro giocatore con scarsi risultati live di rilievo finora. Come Kawauti, l’unica mano grossa dove l’abbiamo visto impegnato ieri è stato nell’eliminazione di Oliver Price, dove ha girato gli AA dopo finire ai resti in un flop J high. Sembra uno capace di fare certi fold difficili o forse troppo nitty. C’è stata un’altra mano ieri in cui ha foldato a una fourbet dopo aver tribettato fino a quasi un milione di fiches.

Seat 8, Jason Mann, Canada, 7.500.000

Non è la prima volta che Mann fa una deep run nel Main Event: già due anni fa arrivò 249º. È comunque il suo miglior risultato live. Mann è partito ieri come terzo nel chipcount, ma ha concluso la giornata praticamente con le stesse fiches con cui l’aveva iniziata, senza vedersi coinvolto in grossi piatti. Probabilmente uno che non si sbilancia proprio con aria in mano.

Seat 9, Marc McLaughlin, Canada, 5.415.000

McLaughlin era ieri al tavolo con Andrea Dato, quindi forse Sergio può ricevere qualche consiglio dal player romano su come gioca questo canadese, che ieri partiva secondo nel chipcount dopo Rustom. Giornata di montagne russe per McLaughlin, che non ha paura di andare a chiamare i resti degli short stack anche con mani discrete. Potrebbe essere la scheggia impazzita del tavolo.

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