WSOPE Main Event: Fundarò 30°, che peccato per Sammartino! | Italiapokerclub

Thursday, Apr. 2, 2020

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il 23 Ott 2013

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WSOPE Main Event: Fundarò 30°, che peccato per Sammartino!

WSOPE Main Event: Fundarò 30°, che peccato per Sammartino!

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Ci eravamo illusi, tanto. Una giornata partita bene, andata avanti con cautela ma con grinta, perché chi va piano va lontano, ma bisogna andarci. In questo Day3 del Main Event delle WSOPE, il giorno in cui sarebbe scoppiata la bolla, avevamo due italiani messi molto bene ma uno di loro sarebbe rimasto alle porte dei premi, diventando praticamente l’uomo bolla di questo torneo.

Ma partiamo dall’inizio. Il Day3 cominciava nei migliore dei modi, con un Giacomo Fundarò che decideva di giocarsi il colpo decisivo nelle prime mani, quando la strada era ancora lunga. Apriva da early position un giocatore e Giacomo tribettava a 11.000 da middle. Sergio Aído, un forte giocatore spagnolo, decideva di fourbettare a 25.000. Fold di tutto il tavolo fino all’italiano, che non ci sta e le mette tutte in mezzo fino a 162.000, trovando il call dello spagnolo. “Classic race”, come dicono gli americani, ma le QQ di Giacomo reggono contro l’AK di Aído, che qua è rimasto con tre bui ma che è riuscito ad arrivare al Day4. A chip and a chair.

Da lì in poi sembrava una passeggiata fino ad arrivare in the money non solo per Giacomo ma anche per Sammartino, che partiva nel top10 del chipcount. Invece per Dario le cose stavano per andare storte. Prima si è accorciato in un colpo in cui era impossibile per entrambi i giocatori non andare rotti: Dario con top pair e flush draw e l’oppo con un’overpair che purtroppo regge fino al river. Poi la mano più dura del napoletano in questo torneo: all-in dell’ucraino Roman Romanovskyi con AQ e Dario snappa con KK. Pot da 270.ooo quando la media era ancora di circa 210.000 con 53 giocatori ancora in gioco, ma un A subito al flop ha lasciato Dario con 110.000 fiches e due showdown molto del sapore amaro.

La strada di Sammartino si sarebbe fermata invece a pochi passi del primo traguardo utile, l’in the money. Quando mancavano solo due giocatori per arrivare alla bolla Dario è stato eliminato dal russo Ivan Tikhov. Su un board Q7J6 Dario punta, subisce un raise e le manda tutte con KQ ma non ha nessuna speranza contro le JJ di Tikhov. Sammartino esce in 42esima posizione con tanto rammarico per essere rimasto così vicino a un altro grosso risultato.

Per fortuna avevamo ancora Fundarò, che è entrato in the money nonostante la presenza di Ludovic Lacay al suo tavolo, che a giudicare da quello che hanno commentato alcuni player apriva praticamente any two cards, bullando il tavolo grazie al suo imponente stack. Una volta scoppiata la bolla Giacomo era sfortunato in una mano in cui ha fatto raddoppiare Jeremy Ausmus, che rimasto molto short le ha messe dentro con un gutshot mentre l’italiano aveva Asso carta alta. Al turn Ausmus ha trovato la coppia e si è preso una fetta dello stack di Fundarò.

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Al suo tavolo in quel momento c’era una pleiade di giocatori: oltre Ausmus e Lacay c’erano Shannon Shorr, Todd Terry, Sergio Aído e Daniel Negreanu. Poi, si sa, “chi t’azzoppa t’accoppa“: era proprio Jeremy Ausmus a eliminare Giacomo, che rimasto con solo 80.000 ha deciso di andare all-in con 55. Ausmus ha chiamato con 88 e ha vinto il colpo, facendo uscire Fundarò in 30esima posizione per un premio di 21.750€.

A quel punto gli occhi erano tutti puntati su Negreanu, non solo per essere il pro più importante di quelli rimasti ma perché era ancora in corsa per il “Player of the Year” delle WSOP, una classifica che potrebbe aver vinto se fosse arrivato fra i primi sette. Invece per Daniel la gara finiva molto prima, eliminato in 25esima posizione quando mandando le sue ultime blinds con KT si è visto chiamato da AK, che ha retto il colpo con una scala chiusa al river.

Oggi torneranno gli ultimi 24 fino a rimanere negli ultimi otto che giocheranno il Final Table. Sapore spagnolo con Adrián Mateos Díaz in testa al chipcount e Sergio Aído in sesta posizione. Secondo sarà Daniel Steinberg, il gemello di Max Steinberg, famoso soprattutto per essersi guadagnato la sponsorizzazione per aver eliminato Ivey quest’anno alle WSOP.

Ecco il chipcount dei primi dieci:

1. Adrian Mateos Diaz, 1.066.000
2. Daniel Steinberg, 1.009.000
3. Ivan Tikhov, 809.000
4. Dominik Nitsche, 768.000
5. Fabrice Soulier, 756.000
6. Sergio Aido, 721.000
7. Ognjen Sekularac, 677.000
8. Andrei Konopelko, 585.000
9. Jerome Huge, 549.000
10. Mark Teltscher, 474.000

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