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il 31 Ott 2013

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Ferdinando Lo Cascio, pro di Titanbet: ‘E’ un periodo pokeristicamente nero, sto pensando di smettere’

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Ferdinando Lo Cascio, pro di Titanbet: ‘E’ un periodo pokeristicamente nero, sto pensando di smettere’

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Forse è solo una mia impressione o forse qualcosa sta davvero cambiando nel poker ‘.it’, soprattutto se parliamo di tornei multitavolo. La varianza, la ‘signora’ che continuamente sposta migliaia di euro, ha da sempre fatto compagnia ai giocatori, questo è appurato, ma si è iniziato da poco a sentire, soprattutto da parte dei professionisti, il termine ‘saturazione’: si sta verificando, secondo loro, una vera e propria saturazione del mercato che non gli permette più di guadagnare quei soldi come avvenne all’inizio dello ‘Eldorado’ italiano.

Il livello si è equilibrato, i tornei son sempre gli stessi, i payout verticali ti richiedono di arrivare fino in fondo per far soldi veri e… anche i professionisti cominciano a riflettere seriamente sul da farsi. Ne abbiamo parlato con Ferdinando Lo Cascio, membro del team pro di Titanbet, che sta vivendo uno dei suoi periodi di gioco più neri…

Ho letto in giro del tuo momento “difficile” col poker: qualche motivo particolare?

Si, non è un gran periodo per me, un periodo di cambiamenti e di domande che cercano risposte. Pokeristicamente parlando, sto attraversando il peggior periodo in carriera, che ormai va avanti da più di un anno e non ti nascondo che la cosa mi sta logorando parecchio.

Hai passato qualche giorno a Roma da Massimiliano ‘Vis’ Martinez: avete parlato di poker oppure solo svago? Ti ha dato qualche consiglio per il tuo futuro di poker pro?

Abbiamo parlato poco o nulla di poker con ‘Vis’ e gli altri, puro svago e divertimento. Consigli da ‘Vis’?!? Non scherziamo dai (ride).

Quanto serve, nei momenti più critici, staccare totalmente la spina? Sei riuscito in questo a Roma?

Serve sicuramente staccare la spina nei momenti più critici, soprattutto quando vedi che il tuo gioco non rende al meglio ed il tuo A-game dura poco più di 30 minuti. Si, a Roma ho quasi completamente staccato la spina e ho visto come tutti i miei colleghi della ‘vecchia guardia’ stiano, pian piano, dando spazio ad altri interessi, mettendo da parte il poker.

Hai mai pensato di diventare un grinder di cash? Se la risposta è no: per quali motivi?

Non ho mai pensato di diventare un grinder di cash game perché è una variante che mi affascina davvero poco, mi annoia un po’. Inoltre partire adesso sarebbe, a mio avviso, -EV e parecchio difficile: il livello è consolidato, i soldi nel ‘.it’ vanno diminuendo giorno dopo giorno e praticamente i tavoli sono pieni di regular.

Programmi per il futuro prossimo? Non hai voglia, come hanno fatto altri, di avventurarti all’estero e provarci sul ‘.com’?

Programmi per il futuro? Se me lo avessi chiesto qualche mese fa, probabilmente, ti avrei risposto che avrei voluto provare l’esperienza ‘estero’ o ‘.com’, mentre adesso, in tutta onestà, non ti nascondo che si fa sempre più forte l’idea di smettere, o comunque di diminuire drasticamente e cominciare a guardarmi intorno. Sto seriamente pensando di aprire un attività, di fare qualche investimento con l’aiuto di mio padre. Vedremo…

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