Friday, Oct. 18, 2019

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il 23 Lug 2014

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Fausto Barzanti, network manager iPoker.it: “Concentrare la liquidità sta portando benefici. In futuro…”

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Fausto Barzanti, network manager iPoker.it: “Concentrare la liquidità sta portando benefici. In futuro…”

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Per un poker online che, ultimamente, sta vivendo una crisi non indifferente, qualcuno sta fortunatamente cercando un qualche tipo di ‘cura’, senza per forza dover ricorrere a soluzioni particolari o troppo cervellotiche.

Questo ‘qualcuno’ è iPoker (Eurobet, Netbet, Titanbet, Sisal), ovvero il secondo network del nostro paese, che, al fine di favorire la liquidità interna, ha riunito i principali concessionari della sua rete, con l’obiettivo, appunto, di concentrare il traffico piuttosto che disperderlo.

Per far questo, quindi, per quanto concerne il cash game in particolare, sono stati diminuiti i tavoli a disposizione dei giocatori, eliminate quelle ‘specialità’ che hanno ottenuto poco successo, il tutto improntato, chiaramente, a una razionalizzazione dell’offerta.

Ci ha spiegato bene, comunque, la situazione e i recenti cambiamenti Fausto Barzanti, network manager di iPoker.it.

 

IPC: Cosa ha portato il network iPoker a riunire la liquidità?

Fausto Barzanti: Da parte del network la volontà di riunificare c’era già da diversi mesi, dovuta principalmente al calo complessivo della liquidità non solo di iPoker, bensì del mercato in generale. In sostanza, dividere i giocatori su più ‘pool’ di tavoli ha un effetto negativo in termini di traffico e anche di appeal della piattaforma stessa. Gli effetti sono misurabili e decisamente positivi sia in termini di tavoli aperti sia come numero di giocatori attivi, considerando che il mese di luglio, oltretutto, non è storicamente tra i più favorevoli.

IPC: Che cosa è variato nello specifico? Bolle in pentola anche qualche novità che introdurrete nei prossimi mesi?

F.B.: Abbiamo eliminato tutti i tavoli anonimi, creati per tutelare i player occasionali, che non hanno attirato l’attenzione dei giocatori, per lo stesso motivo abbiamo tolto i tavoli deep con ante, il pot limit hold’em, tutti i tavoli heads up shallow e quelli 9-handed oltre il NL10. Il taglio dell’offerta è stato, dunque, netto e per adesso i risultati sono incoraggianti. Tra le novità, invece, la più rilevante riguarderà una completa revisione della lobby, così come verranno introdotti i sit’n’go Twister, già presenti nell’offerta di iPoker.fr e iPoker.com, e i tornei multi-entry.

IPC: Barzanti, dunque ci sono concrete chance, dal suo punto di vista di addetto ai lavori, per una ripresa del poker online, che appare adesso boccheggiante?

F.B.: Per risollevare il poker online in Italia non sarebbe sufficiente una bacchetta magica, quello che ci auguriamo è che si possa raggiungere, però, un punto di equilibrio. La liquidità internazionale condivisa al momento è un miraggio, ma sarebbe la vera e unica soluzione a questa cronica crisi.

IPC: Quali obiettivi, dunque, si è posto iPoker per l’anno in corso?

F.B.: Dal punto di vista economico il nostro obiettivo per il 2014 è mantenere o migliorare la nostra posizione sul mercato, infatti escludendo PokerStars siamo il primo tra i network italiani. Dal un punto di vista più generale, invece, ci siamo dati un obiettivo di medio/lungo termine per rendere la nostra piattaforma più appetibile per giocatori ricreativi, andando incontro alle esigenze di chi questo gioco lo sostiene, ovvero chi gioca per divertirsi.

IPC: In concreto, quindi, chi è che ha smesso e chi teme smetterà di giocare a poker online?

F.B.: Smetteranno di giocare a poker tutti quei giocatori regolari che, a causa della riduzione di liquidità, inizieranno a scontrarsi tra loro, creando inevitabilmente una nuova categoria di giocatore perdente: chi, fino a ieri, era in grado di sostenersi grazie alle vincite, in futuro potrebbe avere difficoltà. Prevedo tempi duri, ad esempio, anche per chi conta solo sul rake-back. Vanno contati, però, anche quei giocatori che hanno smesso da due anni a questa parte, ovvero tutti quei player che si sono resi conto di avere più probabilità di vincere giocando alle slot piuttosto che in una piscina piena di squali. I soldi ‘per giocare’ sono diminuiti per tutti e si è semplicemente deciso di spenderli su più giochi, mentre prima esisteva, online, solo il poker…

 

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