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il 8 Ott 2014

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“Sembra il parco avventure di Pokerstars!” Rocco Palumbo racconta l’isola di Man

“Sembra il parco avventure di Pokerstars!” Rocco Palumbo racconta l’isola di Man

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Per quelli che seguono il poker da vicino ci sono dei luoghi che esercitano un fascino innegabile.

Uno di questi è senza dubbio l’isola di Man in Inghilterra: paradiso fiscale, oasi per il poker online e come tutti sappiamo anche sede di Pokerstars.

Lo diciamo perché pochi giorni fa, mentre sull’isola era in corso l’UKIPT, non abbiamo potuto fare a meno di osservare alcune foto pubblicate da Rocco Palumbo sul suo profilo Facebook che, guarda caso, si trovava da quelle parti nel tentativo di shippare il Main Event.

Certo, a livello pokeristico risultati non sono stati proprio il massimo, ma questo non ha impedito a RoccoGe di raccontarci l’esperienza vissuta in quei giorni in un posto che, stando alla sua descrizione, è esattamente il contrario di come appare.

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Uno dei suggestivi scatti di Rocco

IPC: Rocco le tue foto su Facebook ci hanno incuriosito. Che posto è l’isola di Man? Come lo descriveresti a chi non ci è mai stato?

RP: Diciamo che, non avendo mai visto una foto su internet prima di venire, l’isola mi ha decisamente shockato. Viste le dimensioni e sapendo che fosse la base di “Stars” mi immaginavo un posto deserto con un quartier generale e due palazzi. Pensavo a un’isola simile a Malta, abbastanza futuristica, essendo un paradiso fiscale, e con la sede di dieci società. Invece è un posto che potrebbe assomigliare alla Scozia, visto che nel tragitto di dieci km dall’aeroporto alla capitale vedi solo natura e pecore. Poi, quando arrivi nella capitale sembra di stare in una città che ricorda “Assassin Creeds”, tutto in stile coloniale veramente carino e suggestivo.

IPC: Come è la popolazione locale?

RP: La gente sembra veramente cordiale e simpatica. Molto probabilmente, nonostante il posto sia veramente ricco (ovviamente ancora di più della normale Gran Bretagna viste le agevolazioni fiscali), essendo così sperduto e con poco turismo sono tutti molto invogliati a essere disponibili. Inoltre il poker è parte integrante dell’isola, per ovvi motivi che non sto a spiegarvi, e quindi per me è stato facile parlottare un po’ con tutti ed essere ben accolto! Immagino che per chi vive sull’isola in pianta stabile sia un po’ noioso, anche se ho visto che non manca niente..

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IPC: Parliamo ora di cose più serie: pokeristicamente parlando (e risultati a parte) come è stata la tua esperienza sull’isola?

RP: Pokeristicamente parlando è stato un vero disastro! Ho giocato il Day 1A e il Day 1B dell’Ukipt, bustando entrambi, e ho grindato 3 giorni online. Durante il primo un disastro, l’hotel aveva una connessione internet molto stabile ma la prima sera è totalmente esplosa e il mio back up (il roaming del cell, anche se costoso, è un ottima opzione per salvare una sessione) sull’isola non funzionava. Per questo ho lasciato più o meno 3.000€ di tornei in sit out, ma per fortuna 2.500€ erano ai tavoli di Pokerstars, che come policy in questi casi di solito rimborsa. E infatti così è stato! Poi ho giocato sabato (break even) e domenica dove ho fatto una buona sessione ma molto “amara”, con un quinto posto al 109€R per 14.000€ (il primo premio erano 50.000€) un 11° posto al 1.000€ di Winamax (prima moneta di 38.000€) e un 25° al Sunday Million ahimè!

IPC: Come era invece la location dell’UKIPT?

RP: Il posto dell’Ukipt come puoi vedere dalle foto è un posto molto carino e caratteristico. In realtà è un teatro, anche se è ben diverso da quello che trovi nelle grandi città. Diciamo che è una sorta di villetta con un mini teatro all’interno, che a occhio avrà al massimo 200 posti a sedere. Tuttavia togliendo i sedili e mettendo i tavoli viene un ottima poker room, tanto è vero che c’era anche qualche tavolo cash. Come dicevo prima, per i locali il poker è un must e di conseguenza sfruttano molto la location anche per quello!

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Il teatro riadattato a sede dell’UKIPT

IPC: Per finire una domanda sulla sede di Pokerstars: nell’isola “si sente” la presenza della poker room?

RP: La presenza della room si sente eccome, non tanto “sul suolo”, con pubblicità o roba varia, ma proprio nell’aria. Per ovvi motivi TUTTI sanno di Pokerstars, e sanno che l’isola è molto conosciuta per quello. Quindi chiunque giochi a poker lo fa chiaramente sulla room dalla picca rossa. Questo significa che sull’isola di Man quando si parla di poker si pensa soprattutto Pokerstars. Ok, anche nel resto del mondo è così, ma lì in particolare, per fare un esempio, ti chiedono tutti il nickname sul sito, eccetera. Insomma, sembra di stare in un grosso parco avventure di Pokerstars!

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