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il 13 Apr 2015

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IPO 18 – Manlio Iemina: «Iniziare oggi? Bankroll, bankroll e ancora bankroll»

IPO 18 – Manlio Iemina: «Iniziare oggi? Bankroll, bankroll e ancora bankroll»

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Il poker italiano è cresciuto, sia come movimento, sia come livello generale. Oggi fare profit online è più difficile di un tempo, ma assolutamente ancora possibile.

Ecco allora che ho cercato di approfondire l’argomento, immaginandomi nei panni di un giovane ragazzo che, innamoratosi del nostro amato giochino, volesse iniziare a fare sul serio e, lungi dall’esporsi a inutili rischi, cercasse una strategia buona per muovere i primi passi nel settore.

Ho quindi chiesto aiuto a Manlio Iemina il quale, reduce da un altro bel piazzamento alle IPO 18 by Titanbet.it, mi ha aiutato a chiarire alcuni punti fondamentali.

IPC: Cosa consiglieresti a un ragazzo che volesse iniziare oggi con il poker?

MI: Di ripensarci! (ride, ndr) Scherzi a parte. Sicuramente di rispettare il denaro e le regole di gestione del bankroll. Se lo fai, puoi permetterti di commettere errori, il ché, per inciso, è inevitabile. Per il resto, credo che consiglierei di iniziare dagli MTT. È una specialità emozionante, certo complicata, ma forse uno dei settori più floridi, specialmente ai micro/mid stake. Poi, se il bankroll lo permette, qualche incursione nel live dei circoli. È ancora relativamente facile fare profit giocando in modo semplice. Insomma, legislazione permettendo non è un’ipotesi da scartare; chiaramente serve un investimento iniziale più abbondante. Poi bisogna studiare, studiare tanto, perché il livello si è mediamente alzato e non si improvvisa più come un tempo.

IPC: Quali sono gli errori che hai commesso in gioventù e che non vorresti ripetere

MI: Probabilmente ho infranto proprio la regola base che ho consigliato prima. Sono andato fuori roll alle volte. Quando si è giovani si ha tempo per fare tutto, ma si ha anche, costantemente, fretta di bruciare le tappe. Oggi probabilmente sarei più paziente e giocherei anche un filo più chiuso. Quando ho iniziato giocavo tantissime mani e ho fatto molta fatica a chiudermi.

IPC: Qual è stata la cosa che più ti ha fatto crescere?

MI: Il call-muck! Come in tutte le cose della vita, si impara di più sbagliando che facendo bene. Ho preso delle gran nasate, ho sbattuto il muso sugli errori e ho capito le vie da percorrere e quelle da evitare. Ma sto ancora imparando, è un percorso che non finisce mai, o almeno, per me non è ancora finito.

IPC: Immagina di ritrovarti un domani all’inizio. Nessuno sa chi tu sia, non hai più il bankroll. Ti resta solamente la tua esperienza. Che fai?

MI: Con la mia esperienza? Allora smetto! (sorride, ndr) No, davvero, non so se sceglierei di continuare. Di certo non avrei più la forza di volontà di giocare i microlimiti per costruire da capo il bankroll. Servono tanti stimoli ed è comunque dura. Realisticamente non credo ce la farei. Adoro giocare e non potrei farne a meno, ma mi piace farlo quando voglio, selezionando gli eventi sia live sia online. Insomma, il mass grinding non fa più per me!

 

 

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