Casinò e (presunte) bische: Piqué pedinato dai detective del Barcellona!

Storie

Che fosse un grande appassionato di poker non lo scopriamo certo oggi.

La scorsa estate, bardato di occhialoni da sole e cappellino d’ordinanza, lo abbiamo riconosciuto ai tavoli del Rio, durante il Main Event WSOP, .

Ma da quanto emerso oggi, la passione per il tavolo verde di Gerard Piqué, centrale difensivo del Barcellona e della nazionale spagnola, non è mai andata giù all’ex presidente blaugrana Manuel Laporta, che durante il suo mandato 2008-2010, fece pedinare il suo giocatore da una agenzia di detective privati della città catalana, Metodo 3.

Facciamo chiarezza. Ai tempi Laporta voleva avere il controllo totale e l’agenzia era stata assoldata per assolvere anche ad altri compiti d’investigazione.

Stando a quanto riporta il sito spagnolo eldiario.es il ‘patron’ spese oltre 500.000€ per avere informazioni su tutte le possibili situazioni borderline che riguardavano i giocatori del prestigioso club catalano.

Più di 50.000€ furono riservati esclusivamente al ‘caso’ Piquè, considerato dunque tra i più delicati.

Nei tre anni relativi alle indagini, Piqué è stato avvistato più volte nel casinò della città.

Un rapporto effettuato il 2 marzo 2010 dichiara che il giocatore – che poi ammise il fatto – riuscì a perdere circa 5.000€ in poco tempo.

Una cifra nemmeno così eclatante se si pensa che il compagno di Shakira, ai tempi di Manchester, aveva confessato di aver perso ben 30.000€ in una notte giocando a poker.

La situazione si fece più delicata qualche tempo dopo; un dossier redatto da Metodo 3, divenuto pubblico in questi giorni, afferma che in quei mesi Piquè fu molto vicino ad entrare a far parte di una bisca gestita dalla mafia del gioco di Barcellona.

Un informatore rivelò poi che Gerard non entrò mai a far parte di quel giro.

Con il passare degli anni, e il cambio di presidenza, la situazione si è fatta man mano sempre più tranquilla, e pare che il club se ne sia fatto ‘una ragione’.

Nel settembre 2013, Piqué ha fatto il suo vero outing pokeristico, presentandosi all’EPT High Roller da 10.000€ di buy-in, andato di scena proprio nella città di Gaudì.