Hellmuth pazzo per i Warriors: toccata e fuga da Las Vegas a Oakland per vedere la finale NBA!

Storie

Per alcuni il poker è un lavoro a tutti gli effetti, quindi non stupisce che Phil Hellmuth, dopo l’exploit all’evento #17 $10.000 Razz Championship, si sia concesso un giorno di ferie!

Una bella pausa dalle “dure WSOP” per il recordman di braccialetti, che carica l’amico Bill Lee sull’aereo per Oakland.

Programma: sveglia alle 11.00, atterrare ad Oakland, gustarsi la finale NBA degli amati Warriors contro i Cavallers alle 17.00, risalire sull’aereo alle 21.00, arrivare a Las Vegas ed iscriversi al torneo che parte alle 23.00.

Una giornata frenetica quanto intensa, ma al Poker Brat sembra non pesare. #positivity è infatti l’hashtag più usato da Phil, che tra l’altro incontra per coincidenza una persona con cui può discutere a lungo su questa visione ottimistica del mondo: Anthony Robbins.

Per chi non lo conoscesse, Robbins è forse il più famoso life coach statunitense, esperto di programmazione neuro linguistica, formatore motivazionale e professionista dello sviluppo personale, pensieri molto in linea con la filosofia di Phil a quanto pare… che sia questo il segreto del quattordici volte campione del mondo?

Dopo la chiacchierata con Tony Robbins e ore di tifo sfegatato, Phil va a complimentarsi con la sua squadra del cuore per la grande vittoria ottenuta. Un giro negli spogliatoi, nel backstage, un saluto ai manager della squadra… si tratta bene the Poker Brat!

Image and video hosting by TinyPic
Hellmuth saluta la stella dei Warriors Steph Curry

 

Ma ora è giunto il momento dei saluti. Un arrivederci ai campioni NBA, allo staff, a Robbins, e un addio al suo ultimo braccialetto.

Una foto per ricordare gli ultimi momenti insieme e poi si torna a Vegas, a caccia del quindicesimo…

Secondo voi lo conquisterà? Per vivere in presa diretta le World Series partecipate all’evento Facebook dedicato alle WSOP!