Wednesday, Jan. 22, 2020

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il 23 Set 2015

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L’incredibile run di Antonio Esfandiari al Main event WSOP: la fine arriva in cooler con l’unica mano legittima

L’incredibile run di Antonio Esfandiari al Main event WSOP: la fine arriva in cooler con l’unica mano legittima

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Le puntate numero 3 e numero 4 del Main Event Wsop 2015 trasmesse dal canale ESPN negli Stati Uniti sono state ancora una volta la testimonianza di come nel singolo torneo multitavolo sia la run la componente principale da tenere in considerazione.

Il leitmotiv delle puntate sono stati infatti gli showdown vinti da Antonio Esfandiari, il professionista americano che riesce ad approdare al day 5 del Main Event a colpi di fortuna in all in preflop dettati per lo più da uno stack esiguo.

Anche il commentatore Norman Chad fa della facile ironia sulla quantità di volte che “The Magician” deve essere aiutato dalla dea bendata per continuare nel torneo.

Una nuova conferma se ancora ce ne fosse bisogno del fatto che sul singolo evento la fortuna la fa da padrone.

Per altre informazioni sull’argomento basta chiedere a Marco Macellari, vincitore del Sunday Million VI edizione e già vincitore di un Sunday Special quattro anni fa, eclatante caso di come la run in un torneo possa portare a un incredibile risultato.

Tornando a Esfandiari nelle puntate vediamo come la run di Antonio parta con un semplice coinflip vinto durante il day 4.

KJ supera la coppia di sei avversaria facendo un player out e portandolo a 434.000 gettoni.

antonio esfandiari wsop

Da lì assistiamo a un’escalation di colpi nei quali Antonio mette sempre a repentaglio il suo stack deploso da alcune chiamate e rilanci al limite.

Prima un nuovo coinflip quando è sceso a 15 big blind dove la coppia di dieci tiene contro l’AK avversario.

Successivamente dopo un altro piatto perso nel quale la sua top pair non è buona contro l’overpair del tedesco Kamutzky, Antonio rimane con 5 big blind e inizia una rimonta incredibile.

Durante il day 4 infatti va all in con AT dominato dall’AJ di Buckley. Un T al flop consegna il piatto e il double up al professionista americano.

Ma non è finita qui: subito dopo Esfandiari va all in da bottone con T6 prontamente chiamato dallo small blind, il giocatore indiano Rajkumar che parte avanti con KJ.

Il board è da cardiopalma: 42J9. Top pair per Rajkumar che deve solo evitare i picche.

Ma la run del mago non ha fine e il 3 al river consegna il double up a Esfandiari che si scatena in un’esultanza sfrenata.

Antonio riesce così a raggiungere il day 5 nel quale inizialmente continuerà a runnare hot.

Pusha infatti con 97 e riesce ancora una volta a vincere lo showdown contro l’AQ di Randall Clinger grazie a un nove al turn.

Ma il destino beffardo è dietro l’angolo.

Infatti nell’unica mano in cui Antonio ha una monster, i cowboys, trova sulla strada il futuro November Nine Neil Blumenfield con coppia di assi che lo elimina dal torneo a metà del day 5.

Per Antonio la run che lo ha portato molto avanti nel torneo è dunque finita: la stessa run che speriamo accompagni il nostro Federico Butteroni nell’appuntamento di Novembre con il final table del Main Event Wsop.

Nuova dimostrazione quindi come il singolo evento porti con sè una dose di fortuna illimitata per poter andare avanti soprattutto in un field enorme come quello che possiamo trovare a un Main Event WSOP.

Lo studio e l’applicazione però offrono possibilità di evitare alcuni showdown e ridurre al minimo la componente fortuna.

 

 

 

Photo credits: PokerStars

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