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il 4 Mag 2016

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Phil Hellmuth e il golf: “Ho sfidato Tiger Woods ma ho perso l’occasione con Michael Jordan”

Phil Hellmuth e il golf: “Ho sfidato Tiger Woods ma ho perso l’occasione con Michael Jordan”

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Lo sapevate che Phil Hellmuth è un grande appassionato di golf e che grazie a questo sport ha avuto modo di conoscere delle famosissime star americane?

In queste ore è stato lo stesso Phil Hellmuth a linkare su Twitter un’interessante intervista pubblicata da golfdigest.com in cui parla della sua passione per il golf, sport che pratica da quando era ragazzo e al quale ha dedicato sempre più tempo negli ultimi anni.

Hellmuth viene presentato dal sito specializzato come un campione 51enne americano che ha vinto 14 braccialetti alle World Series of Poker e più di 19 milioni di dollari in tornei live.

Fin dall’inizio dell’intervista scopriamo che il golf per Hellmuth è in un certo senso ancora più importante del poker: “Gioco a golf da quando ho 14 anni. A quell’età volevo diventare bravo a golf perché molte persone di successo erano appassionate di questo sport“.

È inevitabile il paragone con il poker: “Nel poker conta molto di più la fortuna. Per diventare bravo a golf serve un’attitudine fisica. In entrambe le discipline serve pazienza. In entrambe bisogna sapere quando è il caso di rischiare. Entrambe posso essere esasperanti. Sono noto per essere molto emozionale al tavolo da poker e lo sono anche nel golf. Cinque anni fa però le cose sono un po’ cambiate e ho capito di essere bravo a golf“.

Hellmuth rivela che molti altri pokeristi hanno (o avevano) la sua stessa passione per il golf: “Negli anni ’80 gente come Doyle Brunson e Puggy Pearson amava giocare a poker e poi estendere le scommesse anche al golf. È uno sport perfetto per chi sta sempre chiuso nei casinò, ti permette di stare un po’ all’aria aperta, facendo un po’ di attività fisica e continuando però a competere contro altri per il denaro.

Qualche tempo fa stavo giocando a Shadow Creek contro Bill McBeath, un buon amico. Stavamo giocando nove buche, io con il ferro 7 contro il suo ferro 9, per 1.000$ a buca. McBeath mi stava ditruggendo fin dall’inizio. Disse: ‘Phil, eccoti una scelta. Andiamo alla clubhouse, ci beviamo una birra fesca e mi paghi tutte le nove buche’. Non accettai, pareggiai due buche e così pagai 7.000$“.

Gli aneddoti più interessanti dell’intervista sono però quelli che riguardano delle grandi star sportive: “Una volta ero a Las Vegas con Michael Jordan e la sua crew. Cenai con loro e feci qualche puntata insieme a loro. Michael mi invitò a giocare a golf alle 11:00 del mattino dopo. Gli dissi che non mi svegliavo mai così presto. Lui rise e disse: ‘Giusto, sei un poker player’.

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Così spostammo l’appuntamento al pomeriggio. Era il mese di luglio. Ero pronto a giocare ma Michael annullò tutto perché faceva troppo caldo. Che delusione… La prossima volta che Michael Jordan mi inviterà a giocare con lui, mi sveglierò prima.

 

woods hellmuth

 

Più volte ho incontrato Tiger Woods a Shadow Creek, in un charity event da lui promosso. Un anno mi dissero che voleva conoscermi. Ero molto emozionato, C’era anche il padre di Jon Bon Jovi con lui.

Mi parlò della sua passione e di quanto è importante essere perfezionisti. Più tardi, quella notte, giocammo a blackjack high-stakes. A quel tempo lui aveva vinto 14 majors e io 13 braccialetti WSOP. Quando poi ho vinto il mio 14esimo braccialetto gli ho mandato un messaggio con scritto: ‘Ti ho raggiunto’. Tiger è bravissimo a blackjack“.

Hellmuth nell’intervista parla poi anche di Butch Harmon, Corey Parvin e di vari atleti più o meno famosi. Alla fine c’è spazio per un gran bel brag: “Quando gioco a golf per poche centinaia di dollari a buca, sono poco concentrato. Se però gli stakes salgono, mi concentro 10 secondi in più prima dei tiri. Il denaro mi aiuta. Non è una coincidenza la mia grande precisione sulle buche n°9 e 18. Quando serve veramente, io ci sono“.

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