Foldereste mai le Dame preflop contro un player aggressivo come Ole Schemion al tavolo finale di un High-Roller Ept da 100.000€ di buy-in?
E’ questa la domanda cui ha dovuto rispondere Mustapha Kanit lo scorso aprile a Montecarlo.
Il fold ha lasciato di stucco i commentatori ma a carte scoperte è risultato essere la mossa migliore, in quanto il player tedesco avrebbe giocato un colpo all’80% coi suoi Kapponi.
Ciò che dall’esterno potrebbe sembrare una scelta tutto sommato ragionevole vista la posta in palio, non è affatto un ‘easy-fold’ considerando lo spessore dei giocatori e il ‘meta-game‘ che si instaura nel corso della partita.
Qualche giorno fa abbiamo pubblicato il replay del tavolo finale nel quale i due contendenti, Musta e Schemion, sono arrivati a dividersi i primi due posti per oltre un milione e mezzo di dollari ciascuno. Ecco l’action in questione:
Apre Ole con K
K
da UTG, 3-betta Kurganov da Cut-Off con K
Q
e Musta 4-betta con Q
Q
, lasciando la parola nuovamente a Schemion che va direttamente all-in. Facile il fold di Kurganov, non altrettanto quello di Musta che si trova ad avere odds pari a 3 : 1 con una delle mani più forti in assoluto.
Gli stessi commentatori dopo il push di Schemion si chiedono attoniti: “strano che Musta non abbia ancora chiamato“. Già, perché le condizioni per un call in realtà ci sono tutte.
“Non sono uno a cui piace foldare, dico sul serio – racconta Kanit al termine della mano – Ma in base alle informazioni che avevo ho pensato fosse meglio passare. Probabilmente sembrerà una mossa ‘weak’ non chiamare l’all-in quando si ha una buona equity e buone odds, ma la questione è molto semplice: l’essenziale è conservare il proprio stack. E’ un aspetto di maggior importanza rispetto al fare call e vincere un piattone in quel preciso momento.”
Insomma, lo stack management ritorna, ancora una volta, a farla da padrone a scapito di ciò che sarebbe opportuno calcolare in base agli elementi a disposizione per effettuare o meno il call. Ne abbiamo parlato a lungo in diverse occasioni e mai come in questa circostanza il discorso sembra avere senso, come confermato dallo stesso Kanit:
“Si può studiare il gioco quanto si vuole, ma quando ci si trova a giocarsi un 100K è meglio prendersi meno marginali possibili contro avversari molto preparati.”
Al termine della mano Kurganov e Kanit scambiano qualche battuta sulla mano appena giocata: “Avevi A-Q?” commenta Igor. “Stavo 4-bettando per valore – risponde Musta – e A-Q non rientra nel mio range di value in questo caso. Sarei stato molto contento di giocarmi i soldi contro di te in questo spot, ma non contro Ole. Spero solo che lui non abbia overplayato qualche mano come A-K!”
E voi che scelta avreste fatto al posto di Mustacchione? Scrivetecelo sulla nostra Fanpage!







