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il 7 Dic 2016

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Jake Cody racconta la sua precoce e incredibile carriera: “Iniziai a 15 anni, online ho depositato solo 10$”

Jake Cody racconta la sua precoce e incredibile carriera: “Iniziai a 15 anni, online ho depositato solo 10$”

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Avete già dato un’occhiata al nuovo vlog di Jake Cody?

Un paio di settimane fa vi abbiamo presentato questo originale e interessante lavoro del fenomeno britannico classe ’89, che ha deciso di portarci in giro con lui per scoprire come vive un vero professionista del poker.

Oggi vi segnaliamo in particolare la terza puntata della serie, un video che si differenzia in realtà dagli altri. Nel filmato intitolato ‘The Beginning‘ un nostalgico Cody racconta infatti le origini della sua precoce carriera pokeristica.

Girando tra i luoghi della sua adolescenza Cody dice: “È importante ricordare da dove vieni. Io iniziai a giocare a poker nel 2003 quando avevo solo 15 anni.

Ogni lunedì sera si organizzava una partita da. Mi divertiva più del biliardo. Per un periodo giocavo ogni giorno in heads-up con una persona, senza soldi ma solo per la gloria.

In seguito mi appassionai anche all’Omaha. Guardavo continuamente il poker in tv, da poco Chris Moneymaker aveva vinto il suo Main Event WSOP.

Cominciai a giocare online partendo dai freeroll e dai microlimiti. Depositai 10 dollari e basta. Da quel giorno non dovetti mai più depositare.

Eppure non sapevo cosa stessi facendo. Non conoscevo il bankroll management, non avevo una specialità preferita, giocavo tutto il giorno e basta.

Più tardi andai al college per studiare business e matematica. Il poker però diventò un lavoro, così lasciai il college.

Giocavo sempre di più, ero un po’ ossessionato.  Un giorno vinsi un satellite per un domenicale da 200$ di buy-in dove il primo premio era 60k. Mi piazzai 11° per 2,5k.

Erano le sette di mattina, me lo ricordo benissimo. Ero contentissimo e in quel momento decisi di diventare un poker player professionista. Era il 2008“.

A questo punto del racconto Cody ci porta a vedere dove abitava a quel tempo: “Questo è il tavolo dove iniziai a giocare a poker online. Ci ho trascorso tantissime ore.

Qui avvenne la magia. Sono rimasto seduto in questo punto del mondo per molte notti. Ero quasi malato, devo ammetterlo.

La gente si approccia in molti modi al poker. Non esiste uno giusto o sbagliato. Si può imparare dai vari modi di pensare e dalle storie personali“.

Cody poi mostra un messaggio in cui anni fa chiedeva a Cliff Josephy di poter essere stakato. Non ha mai ricevuto risposta però…

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Josephy forse si sarà mangiato le mani, perché Cody in poco tempo sarebbe diventato uno dei giocatori più famosi e vincenti della scena mondiale

Ma proseguiamo con calma nel racconto: “Ho iniziato a girare l’Europa per giocare tornei. A Venezia ho conosciuto molti giocatori famosi.

Con il permesso dei miei genitori, alcuni importanti giocatori hanno deciso di puntare su di me e stakarmi. Era un sabato.

Il lunedì ho giocato un 6max da 1k dove mi sono piazzato secondo vincendo 200k. Una cifra enorme per un 20enne. Di quei soldi ho incassato circa 90k.

Mi ricordo di come sono rimasto imbambolato a guardare la somma sul mio conto online. A quel punto sono salito di livello ed ero davvero confident.

A fine 2009 ho giocato il primo UKIPT a Galway andando ITM, ma ero concentratissimo sull’online. Dopo la PCA di gennaio ho partecipato al mio primo EPT in Francia, a Deauville. Era il 2010 e ho vinto proprio io“.

Nello stesso anno Cody avrebbe poi shippato il WPT di Londra. L’anno dopo, nel 2011, ha completato una clamorosa Triple Crown a soli 21 anni aggiudicandosi pure un evento WSOP da 25.000$ di buy-in a Las Vegas.

Qual è il suo segreto? Ecco la filosofia vincente: “Dopo tanti anni amo ancora il poker. Penso che sia importante non impigrirsi, continuare sempre a sognare e a provarci. Non bisogna avere mai rimorsi“.

Qui sotto potete cliccare sul filmato integrale, se masticate abbastanza l’inglese. Buona visione!

 

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