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il 3 Dic 2017

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Steffen Sontheimer: “In Germania il poker viene snobbato. Nitsche sui media ‘grazie’ a Boris Becker!”

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Steffen Sontheimer: “In Germania il poker viene snobbato. Nitsche sui media ‘grazie’ a Boris Becker!”

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Sette milioni di dollari e una giacchetta viola conquistata a suon di primi posti.

Steffen Sontheimer, il perfetto sconosciuto (si fa per dire) che nel giro di un anno ha messo a ferro e fuoco gli high roller, parla con la disinvoltura di un veterano. E’ la rivelazione del 2017 e, guarda caso, grande amico di Fedor Holz, quello che ha capito meglio di tutti come fare soldi nei tornei che contano, anche da ‘pensionato‘.

In un recente podcast, il nuovo astro del poker made in Germany ha parlato dell’impatto sociale che ha avuto la sua scelta di fare il professionista, a cominciare col rapporto con genitori e amici:

Come hanno reagito in casa all’exploit di quest’anno? Non scendo troppo nei dettagli coi miei genitori su quanto e come gioco, loro si preoccupano solo che stia bene. All’inizio non capivano perché stessi investendo così tanto tempo nel poker a scapito dell’università, ma da quando ho detto loro che potevano smettere di mandarmi dei soldi le cose hanno cominciato a prendere un’altra piega…I miei amici di Vienna sono a loro volta pokeristi, hanno dovuto sorbirsi i miei whine per anni sul fatto che non riuscissi a centrare uno shot grosso ma ora, giuro, ho smesso!

La scelta di lasciare casa per trasferirsi in Inghilterra, dove ha vissuto per alcuni anni, e successivamente in Austria è stata, a detta sua, obbligatoria:

In Germania non si può fare il professionista a certi livelli. Le norme sul gambling sono vecchie e nessuno si preoccupa di rivederle perché fondamentalmente il poker non ha grande appeal sui tedeschi. Per avere una pagina su un giornale bisogna vincere un evento di cartello e non è nemmeno detto che a far notizia sia la vittoria stessa. Come nel caso di Dominik Nitsche: sul Bild è comparsa una foto della sua vittoria al One Drop con scritto ‘Ecco chi sta rubando i soldi a Boris Becker!’ Nessuno da peso a queste notizie, figuriamoci che nello stesso torneo ho fatto 5° – vincendo circa un milione di dollari – e non sono stato nemmeno menzionato!

Secondo Steffen uno dei problemi principali del disinteresse generale risiede nell’assenza di una vera e propria cultura del gioco:

Non è mica come in America, dove le famiglie al week end si organizzano per andare a Vegas e passare la serata al casinò a giocare tutti insieme. In Germania sarebbe già qualcosa se i pokeristi non fossero guardati come alieni. Quando racconti in giro di fare il professionista la gente ti consiglia subito di cambiare strada, è una realtà troppo distante dalla percezione comune.”

Visti i risultati non si può certo dire che il figlioletto avesse preso la strada sbagliata:

Ora mia madre è più che una fan è letteralmente una stalker. Segue tutti i siti e i podcast, anzi probabilmente starà ascoltando anche questo, non tanto perché si è appassionata al gioco, tanto per sapere come me la passo, se tutto va bene o cose simili!

 

 

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