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il 7 Dic 2017

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A Oxford si gioca il Match Poker! Italia seconda nella Nations Cup dietro all’Irlanda di Andy Black

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A Oxford si gioca il Match Poker! Italia seconda nella Nations Cup dietro all’Irlanda di Andy Black

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Vi ricordate cos’è il Match Poker?

Qui su IPC vi abbiamo già parlato di questo format pokeristico che si vanta di essere uno skill game puroambendo addirittura alle Olimpiadi!

Riassumiamo, per chi non la conoscesse, l’idea di base del Match Poker. Si gioca a squadre su più tavoli, con un meccanismo che permette davvero di capire chi è stato più bravo.

Le carte che vengono distribuite sono infatti le stesse nei vari tavoli. In questo modo l’alea permane, ma tutti i team hanno le stesse opportunità, poiché con i loro membri occupano diversi seat ai tavoli e quindi ricevono le diverse mani di partenza della partita.

Come mai torniamo a parlarvi del Match Poker? Beh, perché in questi giorni a Oxford si è svolta la Nations Cup 2017, la prima importante competizione internazionale di Match Poker.

In mezzo a qualche giocatore famoso c’era anche un team italiano, che si è comportato benissimo! Si sono piazzati secondi infatti gli azzurri Isidoro Alampi, Mario Sfameni, Silvio Pizzarello, Massimo Majolino, Giuseppe Grimaldi e Antonio Parlavecchio.

 

 

I nostri connazionali hanno giustamente ‘braggato’ sui social questo risultato che ha un valore storico a suo modo, anche se non c’erano veri premi in palio.

Alampi e gli altri hanno messo a segno una grande rimonta, arrendendosi solo ai favoriti dell’Irlanda che erano capitanati da un certo Andy Black

 

 

Abbiamo contattato allora il triestino Pizzarello, che ci ha raccontato tutto su questa trasferta. Sentite cosa ci ha spiegato:

Il lavoro sul Match Poker va avanti già da anni. Ora è diventato qualcosa di più concreto con questa prima Nations Cup ad inviti. Si sono ritrovati a Oxford in pratica i rappresentati di tutti i Paesi che svilupperanno il progetto.

Il torneo è stato divertentissimo, anche perché il Match Poker è una grande novità. Si gioca su più tavoli contemporaneamente e i vari membri del team vengono divisi.

Ad ogni tavolo vengono distribuite le stesse identiche starting hands e vengono girati gli stessi board. Cambia però sempre il seat per i rappresentanti di ogni squadra.

Ogni mano inizia con 200 bui a testa e i blinds non salgono mai. Alla fine di ogni spot si contano le chips guadagnate o perse dalle squadre e si assegnano dei punti di conseguenza.

Bisogna fare scelte strategiche precise. A volte basta rubare un buio per guadagnare punti fondamentali. Noi abbiamo giocato conservativi all’inizio per poi aggredire nelle fasi finali.

Siamo risuciti infatti a fare una grande rimonta. Il problema è che l’Irlanda di Andy Black aveva fatto troppi punti fin dall’inizio. Era impossibile raggiungerla“.

 

 

Pizzarello ci garantisce che il Match Poker è qualcosa di serio: “Crediamo molto in questo progetto. In futuro potrebbero nascere dei tornei anche con premi in palio.

Pensate che l’India per scegliere il suo team ha addirittura sfruttato un programma televisivo su MTV. Tra varie squadre candidate una ha vinto la possibilità di rappresentare la nazione indiana alla Nations Cup 2017“.

Complimenti allora ai nostri azzurri e all’Irlanda di Black per l’esito di questa prima Nations Cup di Match Poker. Attendiamo notizie sui prossimi appuntamenti con il gioco che vuole arrivare fino alle Olimpiadi.

 

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