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il 3 Mag 2019

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Wiktor limitless Malinowski: dalla pallamano all’Olimpo mondiale del poker

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Wiktor limitless Malinowski: dalla pallamano all’Olimpo mondiale del poker

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Finalmente ha un volto, oltre ad un nome ed un cognome. Il top grinder mondiale “limitless“, al secolo Wiktor Malinowski, si è gettato nella mischia dell’EPT Montecarlo by PokerStars e così ha deciso di rilasciare una lunga intervista ai colleghi di Pokernews.com.

Dai freeroll al cash game high stakes, dalla carriera da giocatore di Pallamano a quella da professional poker player.

La trasferta monegasca di  Wiktor Malinowski è di fatto il primo grande evento live dopo che il grinder polacco ha ufficializzato la sua identità. D’altronde nella intervista esclusiva che ci concesse qualche mese fa, lo aveva anticipato.

Dopo anni di gioco online e di trionfi in rete, ha deciso di lanciarsi nella mischia dell’EPT Montecarlo. “Ho sempre pensato che Montecarlo fosse un luogo carino da visitare. Così ho unito la voglia di una mini-vacanza a quella di provare il gioco dal vivo. Diciamo che i risultati sono confortanti. Speriamo di proseguire su questa strada”. 

Nel suo nick online “limitless“, c’è già scritto il suo destino. Senza limiti di nome e di fatto, soprattutto osservando la sua storia recente che lo ha portato da essere una promessa della Pallamano ad un giocatore di poker a tutti gli effetti.

Ho iniziato un pò come tutti nel poker. Con i freeroll, grazie anche al suggerimento di mio fratello. Era il 2014, ma era solo un hobby. Io in quel periodo ero un giocatore di Pallamano professionista e militavo nella seconda divisione tedesca, oltre ad essere nazionale polacco“. 

Insomma un futuro importante si prospetta per Wiktor in uno sport molto seguito nel centro e nord Europa. Nel 2015 però arriva un brutto infortunio al ginocchio. Durante la convalescenza Malinowski ha approfondito il gioco del poker e le interminabili giornate sono diventate delle lunghissime sessioni di cash game.

Ero con il ginocchio KO e mi si prospettavano tante giornate di riposo, prima di poter riprendere l’attività fisica. Quasi per gioco mi sono lanciato nel cash game e in pochi mesi ho scalato i livelli. Sono partito dai più bassi e sono asceso rapidamente a quelli più alti. E’ stato un viaggio infernale, ma allo stesso tempo ne vado fiero. Ho bruciato molte tappe in un lasso di tempo davvero piccolo”. 

Il ginocchio torna ad essere buono e Wiktor riprende gli allenamenti di Pallamano, ma non molla il Poker.

Mi allenavo il giorno e la notte grindavo. Dormivo pochissimo e questo in parte si rifletteva nelle mie condizioni fisiche in campo. Per quasi un anno ho portato avanti questa doppia attività, poi nel 2016 sono giunto ad un bivio. Non potevo più andare avanti su due fronti e allora ho scelto quello che mi garantiva più profitto. Vale a dire il poker e da un giorno all’altro ho mollato la Pallamano.

Il 2016 è dunque l’anno di svolta per Wiktor Malinowski, il quale sembra concentrato solo sul cash game. “Per me il cash game è la massima espressione del poker. Hai stack molto più profondi e con i quali puoi prendere molte decisioni, rispetto alle dinamiche dei tornei. Poi però nel 2017 ne ho giocato uno di tornei. L’ho vinto e mi sono innamorato degli MTT. Dal cash game high stakes $25-$50, mi sono ritrovato nei tornei high roller dell’online. In molti pagano questo passaggio a livello di risultati. Per me invece è filato tutto liscio e i risultati sono stati immediati”.

Insomma nel giro di pochi mesi è nata una stella. Vien quasi da dire, benedetto quell’infortunio al ginocchio. “Probabilmente senza quel problema, non sarei qui adesso. Chissà. Però sono orgoglioso e fiero della decisione che ho preso”. 

E dopo i trionfi online, adesso Wiktor sembra intenzionato a lasciare il segno anche dal vivo. “Il poker live mi piace molto. Ovviamente ha dinamiche completamente diversi dal poker online. Ma è piacevole. Nell’EPT Montecarlo poi ho avuto l’occasione di conoscere di persona, giocatori con i quali mi confronto quotidianamente dal vivo. Davvero una bellissima esperienza. Las Vegas? Diciamo un 50% di probabilità che possa prendere parte alle prossime WSOP. Adesso però devo concentrarmi solo su SCOOP“. 

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