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il 26 Lug 2019

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Doug Polk analizza il bluff di Gates vs Ensan al final table: approva la condotta di Garry

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Doug Polk analizza il bluff di Gates vs Ensan al final table: approva la condotta di Garry

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Come sempre, quando Doug Polk analizza  una mano dal suo canale non sentiamo mai cose banali. E vale anche per l’ultimo spot passato sotto la lente di ingrandimento dello stesso Polk. Siamo al tavolo finale del main event WSOP 2019 e si gioca il day 9 con 5 players  in lizza per il titolo. La mano in questione vede i due deep del tavolo sfidarsi: vale a dire Hossein Ensan, leader indiscusso e il secondo in chip Garry Gates.

Una mano particolare e che sicuramente ha destato interesse generale, considerando le sportellate che si sono dati i due giocatori. La mano sarà vinta da Ensan, ma Doug Polk è rimasto favorevolmente colpito dalla condotta di Gates che avrebbe  meritato miglior fortuna secondo lui. Noi andremo prima a ripercorrere la mano e poi daremo spazio all’analisi dettagliata di Doug.

La mano

Ci troviamo nel day 9 del “$10.000 Main Event” alle WSOP 2019. Si tratta del secondo dei tre giorni del tavolo finale e sono rimasti in 5 a contendersi il passaggio al day 10. Hossein Hensan è il leader nel count con 235.7 milioni e Gates prova a non perdere terreno a quota 144.3 milioni. Il resto della truppa, compreso Dario Sammartino, viaggia al di sotto dei 50 milioni. Insomma i due giocatori sembrano essere in una botte di ferro.

Si arriva quindi alla mano#68 nel livello 800.000-1.600.000 Big Blind Ante 1.600.000. Da bottone Garry Gates spilla A 10 e apre le danze a 3.5 milioni e chiama Hossein Ensan dal big blind con K 9 . Il flop 8 5 K consegna la top pair al tedesco, il quale opta per un check/call alla bet dell’americano per 2.3 milioni. Al turn scende 6 che apre il progetto di colore a Gates e consegna il progetto di scala a incastro ad Ensan. Quest’ultimo resta al 75% e dopo il check, chiama la puntata a 6.5 milioni. Nel piatto adesso ci sono 27 milioni di pezzi.

Il river completa il board con 10 . Hossein per la prima volta decide di puntare e ne mette 8.9 milioni al di la della linea. Garry non ci sta e complice il 10 centrato in quinta strada rilancia a 24.5 milioni. Immediato il call del tedesco, il quale incassa altri 76 milioni e mette la freccia nel count, mentre il player a stelle e strisce precipita nella graduatoria.

L’analisi di Polk

Doug Polk apre il suo commento soffermandosi sul fatto come i due deep del tavolo decidano di sfidarsi in maniera abbastanza pesante. Avrebbero tutte le ragioni del mondo per evitare scontri del genere, sia per gli stack non eccellenti dei rivali e sia per i gradini del payout. “L’azione preflop è abbastanza standard, spiega Doug, con la classica apertura da bottone e il call del grande buio. Considerando lo stack di Ensan, anche un rilancio sarebbe stato un’ottima mossa. Il tedesco però si conferma conservativo e opta per un call”.

Il flop consegna la top pair ad Hossein e il suo check è lecito. Sa bene che il rivale punterà spesso su quel board e in diverse occasioni arriverà il check dietro. Per Garry è un’ottima situazione in cui sparare un proiettile e rappresentare una mano più forte di quella che ha in realtà. Il problema si pone nel caso in cui oppo abbia centrato una delle sue carte. Ed è questo il caso, ma c’è tempo per rivalutare azione fra turn e river

La sua size è molto piccola e credo sia fatta in ottica di equity. Per esempio se il tedesco avesse in mano Q-J non a fiori, sarebbe predisposto ugualmente a comprarsi almeno una carta.  Diciamo che una bet di un quarto di Pot al flop, permette all’americano sia di controllare il piatto e allo stesso tempo di nascondere il valore reale della propria mano. Un buon mix”.

Il turn consegna un progetto di scala ad incastro al tedesco e un flush draw all’americano, ma soprattutto entrambi aumentano l’equity della propria mano. Per Hossein il check è la mossa migliore, ma dall’altra parte cosa è più giusto fare, con il progetto di colore che si è aperto in quarta strada? Sicuramente continuare a bettare. Il semibluff, in caso di colore chiuso al river, potrebbe regalare tante chips

Gates opta per un size leggermente alta al turn, ma mi piace la sua condotta. Troppo spesso vedo giocatori deep non affondare barrell importanti: in questo caso è lecito alzare il tiro e nella speranza di poter migliorare il proprio punto. Ensan oltre alla top pair floppata, ha anche un progetto di scala che difficilmente lo potrà allontanare da questa mano e chiama“.

Il 10 al river non completa il progetto di colore, ma si conferma una carta molto interessante. Garry ha centrato la sua coppia sul board e questo ci assicura azione. Intanto Ensan spara un terzo di pot e onestamente non so il perché. Solitamente da fuori posizione si esce in bettata se pensiamo che qualcosa sia cambiato a nostro favore sul board. Ma su questa texture la mano di Ensan rischia di essere battuta da molte altre mani e soprattutto si espone al rischio di rilancio. Cosa siamo disposti a fare se dovesse arrivare un rilancio? Non mi piace questa bet

Garry dall’altra parte con la coppia centrata ha valore di showdown e sulla puntata del tedesco opta per un rilancio. Solitamente quando oppo esce al river, significa che per lui quella carta è importante e ha migliorato nettamente la sua mano. Ma di fatto il 10 è un aiuto per Garry e sa che il suo rivale sta raccontando una storia non vera. Diciamo che la sua linea è molto credibile, soprattutto rilanciando a 24 milioni. Rappresenta un sacco di mani importanti”. 

Purtroppo per lui, Ensan non crede a questa linea e chiama. Incassa un signor piatto e lancia un segnale importante a tutti: non è disposto a farsi bluffare. Sicuramente la condotta di Garry è apprezzabile e meritava maggior fortuna nell’esito finale.

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