Wednesday, Oct. 23, 2019

Strategia

Scritto da:

|

il 29 Lug 2019

|

 

Il discutibile fold di Dominik Nitsche con coppia di Donne al final table del 100K WSOP High Roller

Ricevi tutti i nostri articoli via email, inserisci qui

Autorizzo, ai sensi del d.lgs. 196/2003 s.m.i., l’utilizzo dei miei dati personali, anche per conto di terzi, per finalità promozionali e di marketing. Leggi l'Informativa sulla Privacy.

AutorizzoNon Autorizzo

Il discutibile fold di Dominik Nitsche con coppia di Donne al final table del 100K WSOP High Roller

Area

Vuoi approfondire?

Chiamatelo pure Dominik Nitty.

Quello che stiamo per analizzare è un fold che ha del clamoroso se si pensa alla dinamica del colpo, tanto che gli stessi commentatori pensavano addirittura a un rilancio da parte del top grinder tedesco, e invece…

Parliamo di uno spot giocato al final table del 100K WSOP High Roller, protagonisti Dominik Nitsche e Keith Tilston.

L’analisi del colpo

Tutti i giocatori sono a premio per un minimo di 457.772$ e lo scalino successivo è di circa 150K, con Dominik che risulta essere il più corto al tavolo con circa 15 big bind a disposizione.

SITUAZIONE PREFLOP: Blind 200K/400K, BBante 400K

Nitsche limpa da BTN con Q Q, chiama Kurganov da SB con 3 2 e Tilston checka back con 10 3.

FLOP: 6 9 6

Check generale

TURN: 10

Tilston punta 800K, chiama Dominik e passa Kurganov

RIVER: 8

Tilston punta 1.2M, Dominik ci pensa su e passa!

Il commento di Doug Polk

Non poteva certo mancare il commento di Doug Polk in merito all’accaduto, sempre pronto a dire la sua quando la situazione lo richiede.

La sua disamina parte dal call preflop, una mossa che ha senso soltanto con stack risicati dal momento che non vi sarebbe alcuna ragione nel tenere il piatto basso con una deepness maggiore.

Una mossa che va fatta ovviamente con un range bilanciato e non soltanto con premium hand, in modo da consentire agli avversari di puntare con mani inferiori a seconda della texture, cosa che probabilmente eviterebbero se sapessero che il limp da BTN contenesse soltanto il top del range.

La scelta di Dominik si rivela azzeccata dal momento che riesce a tirarsi dentro sia Kurganov che Tilston con due mani abbastanza marginali.

FLOP: Secondo Doug dopo un openlimp di questo tipo la bet è la scelta migliore su un flop simile. Tuttavia Dominik decide di checkare dietro dopo la ‘bussata’ dei suoi avversari.

TURN: Il piano di Nitsche sembra sortire gli effetti sperati, in quanto Tilston punta half pot una volta pescato il Dieci, Dominik chiama e fa bene a non rilanciare dato che non riceverebbe azione se non da una mano migliore.

RIVER: Al river Tilston, dopo aver chiesto il count, punta 1.2M su pot da 3.2M, ovvero circa un terzo. A questo punto la domanda è: quanti Sette ha nel range e quante altre volte invece sta puntando con una mano inferiore a una coppia di Donne?

Secondo Polk non ci sono troppi 7 nel range di Dominik anche se vi sono diverse mani che battono una coppia di Dieci senza kicker, le quali chiamerebbero una bet al turn in un 3-way pot.

Motivo per cui il check dovrebbe essere la scelta migliore in quanto non vi sono troppe mani dalle quali prendere valore, ma Tilston non è dello stesso parere e opta per una sorta di blocking bet.

Dominik deve aggiungere 1.2M per vincere un pot che, senza il suo call raggiunge quota 4.4M, una bella cifra considerata la sua situazione in stack.

Dopo un’attenta riflessione però, il campione tedesco decide sostanzialmente che la sua mano non batte il range avversario e opta per un fold piuttosto conservativo.

E voi al posto di Dominik cosa avreste fatto al river dopo averla giocata in questo modo?

Ecco il Polk-pensiero nel video qui sotto:

Articoli correlati

Lascia un commento

ItaliaPokerClub non è un operatore di gioco a distanza, ma un portale informativo dedicato ai giochi. Tutte le poker room partner del nostro portale hanno regolare licenza AAMS. Il gioco è riservato ai soggetti maggiorenni e può causare dipendenza e ludopatia.
Consigliamo, prima di giocare, di consultare le probabilità di vincita dei singoli giochi presenti sui siti dei concessionari