Thursday, Nov. 21, 2019

Strategia

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il 13 Set 2019

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Cinque consigli per i principianti: come muovere i primi passi nel poker

Cinque consigli per i principianti: come muovere i primi passi nel poker

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Come nei buyin dei tornei, in cui esistono più livelli di spesa e di investimenti, anche nei giocatori troviamo più categorie per indicarli. Dal professionista al ricco uomo d’affari, dal grinder in ascesa al semplice amatore, fino a raggiungere coloro che per stanno muovendo i primi passi nel mondo del poker. Per i novizi in epoca moderna, i principi base da acquisire, sono disponibili in ogni momento. Fra video, articoli, testi, libri e quanto altro ancora.

Per un attimo pensiamo a quanta difficoltà potevano avere i principianti anche solo 20 anni fa, per avere informazioni base sul gioco e sulle strategie. In rete i media di settore non erano ancora nati e il poker rappresentava una piccola nicchia, dove era assai raro imbattersi in qualcosa che ti potesse insegnare a muovere i primi passi.

Il boom del poker mondiale, dal vivo e in rete, ha cambiato per fortuna tutto questo. E ogni giorno siamo sommersi da una marea di informazioni sul gioco: molte utili, altre meno, ma comunque tutti li alla portata di chiunque abbia sete di sapere ed intenda migliorare il proprio gioco. Per questo motivo, ecco 5 regole che un giocatore principiante dovrebbe seguire nel suo approccio primordiale al gioco del poker.

1 – Selezione delle mani

L’errore che abbiamo commesso tutti le prime volte è stato quello di voler giocare tutte le mani. Il primo passo invece, è quello di fare una selezione delle mani con cui giocare, chiamare e rilanciare. Gli assi e le coppie alte sono il sogno di ogni players, ma sappiamo anche che nel corso di un torneo saranno ben poche le mani importanti a fronte di quelle marginali.

Il compito di ogni novizio è quello di selezionare le mani con cui giocare. Soprattutto in base alla propria posizione: certe mani fuori posizione sono da evitare, ma in posizione assumono un altro valore. Ci sono tabelle in rete che spiegano e consigliano le starting hands con cui entrare in uno spot. Senza questa regola base, non vale la pena nemmeno proseguire.

2 – Dimensioni rilanci e puntate

Il secondo aspetto fondamentale è l’importo dei rilanci preflop e delle puntate post flop. Le prime solitamente sono indicate ad esempio 2x BB o 3x BB, vale a dire due volte o tre volte il grande buio. Nel post flop invece, la scommessa che andiamo ad effettuare è calcolata in percentuale, rispetto al piatto presente in quel momento. E’ chiaro che se stiamo bettando 1.000 su un pot da 10.000, stiamo facendo una puntata pari al 10% dell’intero piatto.

Ma rilanci e puntate non consistono solo in termini o slang. Consistono anche nella dimensione dei rilanci o delle bettate stesse. Un raise 50x preflop ha poco a che fare con il poker. E’ un raise che generalmente non porta benefici e fa scappare i rivali, sopratutto quando la vostra mano di partenza vale tantissimo. Lo stesso concerne per le puntate post flop: dunque termini, ma soprattutto dimensioni corrette fra raise e bet sono alla base del poker.

3- No Limp

E’ un difetto che hanno tutti i novizi. Quello di entrare in gioco facendo soltanto call al grande buio: da qualunque posizione e solitamente con mani non eccellenti. Il Limp, o limpare, è una degli errori più grandi che si possa fare al tavolo. Da segno di grande debolezza, aiuta gli avversari ad inquadrare chi lo fa come un player passivo e spesso rischia di diventare una brutta abitudine da togliersi. Dunque se volte aprire il gioco, fatelo con dei rilanci, ma evitate per quanto possibile di limpare.

4- Il fold

In qualche modo si ricollega al punto 1. Come ogni giocatore deve imparare a selezionare le mani preflop, anche nel post flop esiste sempre l’opzione del fold. I giocatori novizi sono portati spesso a non foldare, anche quando è evidente che la loro mano non ha più possibilità di vittoria lungo il board. Ma è un errore che serve anche per crescere. L’importante è trarne delle lezioni importanti da questi errori e rendersi conto che il fold alle volte, è la soluzione migliore per non perdere troppe chips. Soprattutto, il fold vi aiuta a non innamorarvi ciecamente delle vostre mani.

5 – Posizione

Dei cinque aspetti è sicuramente il più complesso per un novizio e servirà un pò di tempo, prima che possa capire l’importanza della posizione al tavolo. Un raise da under the gun ha un determinato valore e dei rischi notevoli, rispetto ad un rilancio fatto dal bottone. Per capirlo però dovrà maturare esperienza anche sul “Campo”, oltre che teorica. Impareranno con il tempo che la posizione, in certe dinamiche del poker, è quasi più importante delle carte stesse.

Conclusione

Gli errori servono e sono un sorta di diritto naturale per chi si avvicina al poker. Ma proprio dagli errori stessi si può crescere e prendere coscienza di cosa è più giusto fare in determinate situazioni. Nell’epoca moderna non mancano mezzi per poter apprendere anche in maniera gratuita. Lo studio e la pratica vanno di pari passo e per un principiante sono l’asse portante verso il mondo del poker.

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