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il 17 Set 2020

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Il torneo più tosto mai giocato da Charlie Carrel

Il torneo più tosto mai giocato da Charlie Carrel

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In una diretta Instagram con Jeff Gross, il professionista inglese Charlie Carrel ha raccontato il torneo più tosto affrontato nella sua carriera.

Alla specifica domanda dello streamer statunitense, ‘Epiphany77’ ha risposto senza esitazioni e senza dover prendere una pausa anche minima per pensarci su:

“Senza ombra di dubbio il torneo più tosto è stato il Day3 del Main Event SCOOP in cui iniziai il tavolo finale con lo stack più short. Ero stato short tutto il tempo”

 

Niente a che vedere con il field

In quel Tavolo Finale, alla fine, Carrel prevalse. Le difficoltà incontrate dall’inglese non hanno niente a che vedere con il field nonostante all’ultimo atto di quel Main Event SCOOP fossero presenti fior di giocatori come i finlandesi Emil ‘Maroonlime’ Patel e Samuel ‘€urop€an’ Vousden, lo svedese Simon “C. Darwin2” Mattson, Connor “blanconegro” Drinan e Harrison ‘gibler321’ Gimbel cui l’inglese la combinò grossa in heads-up.

In quei giorni Carrel viveva a Playa del Carmen assieme all’amico Ben Heath e mezz’ora prima del tavolo finale si trovò senza corrente.

 

Un terzo del Messico in black-out

Charlie racconta a Jeff Gross quei momenti concitati:

“Tre ore prima dell’inizio del Tavolo Finale un terzo del Messico si ritrovò senza corrente. Anche Connor Drinan viveva da quelle parti e anche lui era al tavolo finale, ricordo che andò in un’altra città in cerca della corrente dicendo che aveva due posti liberi in macchina. Mezz’ora prima dell’inizio del Day3 il nostro appartamento continuava a essere al buio”.

Così Carrel fu costretto a far partire una vera e propria caccia alla corrente elettrica:

“Alla fine trovai la corrente in un piccolo caffè. Andai avanti a giocare per un po’. A metà del Tavolo Finale ero primo di cinque left, stavo giocando uno spot delicato quando dal caffè se ne andò la corrente”

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La corsa per Playa del Carmen in pigiama

In quel caffè dove aveva giocato la prima parte del Tavolo Finale, gli avventori non capivano l’urgenza di Charlie:

“In Messico non sanno bene cosa significhi giocare High Stakes Poker. Mi dicevano di aspettare un minutino con calma che la corrente sarebbe tornata”

Carrel capisce di avere una unica soluzione se vuole tornare a giocare in fretta:

“Subito presi il mio laptop e iniziai a correre per Playa del Carmen in pigiama chiedendo a tutti i caffè se avessero la corrente o meno. Alla fine trovai uno Starbucks. Mi misi subito a settare la postazione. Per i clienti credo fu davvero strano vedere questo tizio in pigiama che armeggiava col suo laptop”.

Quando riuscì a rientrare al Tavolo Carrel scoprì che grazie all’extra time bank ancora doveva prendere la decisione della mano in cui si era disconnesso.

La vittoria in quel torneo gli portò la bellezza di 1,2 milioni di dollari. Dopo quella edizione, il Main Event SCOOP diventò terra di conquista per il nostro Gianluca Speranza, che vinse due titoli di fila.

 

 

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