Monday, Jan. 20, 2020

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il 20 Dic 2014

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I satelliti secondo Alex ‘Assassinato’ Fitzgerald: “E’ la specialità più profittevole del poker odierno!”

I satelliti secondo Alex ‘Assassinato’ Fitzgerald: “E’ la specialità più profittevole del poker odierno!”

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Alex Fitzgerald è noto online col nickname ‘Assassinato’ e in carriera, tra PokerStars, Full Tilt e le altre principali poker room ‘dot com’, può vantare tre milioni di dollari vinti, guadagnati specialmente giocando tornei multitavolo.

In un articolo che ha scritto lui stesso per PokerNews.com, Alex si è soffermato esclusivamente sull’analisi delle dinamiche dei satelliti, con consigli utili anche per i live, dato che considera questi come una delle poche specialità da cui si possono ancora ottenere ingenti profitti. Pochi premi ma sostanziosi.

I nostri Stefano ‘easylimp’ Terziani e Raffaele ‘raffibiza’ Sorrentino ce lo hanno dimostrato: 23 pacchetti in due per le tappe dello European Poker Tour.

Ma cosa è necessario, dunque, per vincere un ‘seat’ ed evitare di commettere errori macroscopici soprattutto a ridosso dei premi?

Fitzgerald ha fatto un’analisi chiara e sistematica, suddivisa in sette punti.

 

  • Innanzitutto consiglia di calcolare quale stack è necessario ‘costruirsi’ per conquistare un posto. Nulla di più semplice, infatti basta calcolare la totalità delle chips del torneo e dividere tale numero per i ‘seat’ in palio. Un ottimo punto di riferimento da conoscere e su cui regolarsi di conseguenza durante le diverse fasi di gioco.
  • Conoscere le basi dell’Independent Chip Model. Lui afferma di non essere un drago della matematica, ma con l’esperienza un po’ di ossa se l’è ovviamente fatte. Fa un esempio estremamente semplice: immaginate di aver raggiunto lo stack utile (quello del punto uno) per conquistare il seat, quindi avete al 96% la possibilità di vincere il satellite. Un vostro avversario, pari stack, va all-in e voi avete A-K. Starnutisce e involontariamente mostra A-Q. Chiamereste o foldereste? Le vostre carte dovrebbero finire nel muck. Vincendo, infatti, portereste la vostra % di successo al 99%, ma perdendo il colpo le vostre chance preciterebbero a 0%. E un 70-30 non è una sicurezza.
  • Puntare l’obiettivo verso quei regular che, con già uno stack considerevole, mettono pressione agli avversari per ‘stealare’ loro i blinds. Fitzgerald consiglia di re-raisare le loro aperture per vincere qualche chip uncontested e per far capire loro che, comunque, possono rischiare il posto. Quello che sentono già sicuro.
  • Un secondo esempio è utile per farci capire un altro aspetto. Il vostro ‘stack obiettivo’ è 35bb e attualmente avete 28bb. L’avversario sul cut-off, che ha 60bb, apre e noi abbiamo A-Q suited. La scelta migliore è pushare. Generiamo così tanta fold equity e se butta le carte nel muck arriviamo vicini all’obiettivo dei 35 bui.
  • Aggredire i player che praticamente sono in ‘sit-out’, ovvero coloro che, pressoché certi del ticket, foldano a ripetizione e giocano solo premium hand.
  • Analizzare chi si ha al tavolo e mettere pressione ai meno esperti, quindi ai giocatori per i quali quel satellite è fondamentale da vincere. Si fanno chips ‘spaventandoli’, ovvero rubando loro i bui e rilanciando sulle loro aperture. Tendono a rischiare poco per non compromettere il loro ‘sogno’.
  • Giocare sempre più satelliti e impratichirsi. Studiarli al meglio perché, nonostante siano una specialità ‘sanguinosa’, rappresentano una delle fonti migliori di guadagno del poker attuale.

 

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