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il 10 Nov 2014

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La donkbet secondo Chiarato: “Potrebbe diventare una nuova moda, ma fondamentale saperla bilanciare”

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La donkbet secondo Chiarato: “Potrebbe diventare una nuova moda, ma fondamentale saperla bilanciare”

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Quando la fate ai ‘precisini’ del poker, quelli che “la tecnica è tutto”, solitamente si innervosiscono. A parte le battute, oggi parliamo della donkbet, la ‘temutissima’ puntata fuori posizione che spesso spiazza l’original raiser e ne ‘freeza’ l’azione.

Ci dà una mano ad analizzare tecnicamente questa inusuale giocata il pro di Poker Club Alessandro Chiarato, che non la demonizza ma la mette piuttosto tra le potenziali evoluzioni del gioco.

“Pensando al termine in sé, non so perché si chiami così, forse perché anni fa veniva fatta dai giocatori scarsi quando hittavano top pair, risultando facilmente leggibili. Invece adesso è una ‘move’ forte data la sua scarsa frequenza, seppur sia difficile da bilanciare. In molti hanno iniziato ad usarla, ma lo fanno spesso in maniera sbagliata, dato che tendono a donkbettare quando settano o hittano un punto molto forte, credendo di mascherare la loro mano. I bravi giocatori, che sanno invece come sfruttarla al massimo delle sue potenzialità, mixano il range di donkbet, facendola con molte mani e prendendosi così grandi vantaggi”.

Chiediamo dunque ad Alessandro se la donkbet, col tempo, possa diventare un’arma sempre più usata dai top regular.

“Il poker vive costantemente di periodi caratterizzati da alcune ‘tendenze’, così in alcuni di questi la donkbet potrebbe diventare una delle ‘mode’. E’ però meno immediata e intuitiva di altre mosse, quindi penso che verrà usata da una piccola percentuale di player. Ad oggi negli mtt del punto .it la si vede raramente, ai tavoli cash qualche giocatore più estroso però la utilizza. Per la mia esperienza comunque, direi che Jackson Genovesi è il giocatore che, finora, ha provato a studiarla nella sua maniera più profonda…”.

Chiudiamo la chiacchierata con Chiarato chiedendogli in quale specialità, secondo lui, si potrebbero trarre maggiori vantaggi usando la donkbet e quali siano, invece, i rischi se si usa impropriamente questa ‘arma tecnica’.

“Credo sia più profittevole nel cash game, proprio per le caratteristiche della specialità: potendo sperimentare maggiormente, si può capire al meglio quando sia +ev praticarla e in che maniera usarla. Negli mtt, invece, dove gli stack sono sempre diversi, serve una maggior sensibilità per usarla con confidenza. Rischi? Gli stessi che si corrono quando non si sa esattamente quello che si sta facendo, come mettere le chips nel piatto in situazioni incerte dalla possibile evoluzione negativa. Si potrebbe, quindi, non avere un’esatta visione del nostro range percepito e perdere a causa di ciò”.

 

 

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