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il 13 Giu 2017

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Martin Jacobson e un fold al limite contro Doug Polk all’high roller WSOP for One Drop!

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Martin Jacobson e un fold al limite contro Doug Polk all’high roller WSOP for One Drop!

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Che abbia dimostrato di saperci fare con le due carte è un dato di fatto.

La vittoria al main event ottenuta nel 2014 lo ha consacrato nell’olimpo dei grandi giocatori, eppure a distanza di tre anni dall’exploit, lo abbiamo visto rare volte primeggiare nei tornei di spicco.

L’ultima occasione gli è capitata proprio di recente, all’high roller da 111.111$ delle WSOP, ma anche stavolta il podio è stato un miraggio. A dirla tutta da quel 12 novembre 2014 non è mai andato oltre il sesto posto nei tornei di un certo rilievo.

Oltre a una run probabilmente non favorevole, i motivi di questa parabola discendente potrebbero nascondersi dietro un atteggiamento troppo conservativo nei confronti degli altri ‘high rollers’. Un esempio? Proprio nel One Drop, Jacobson è stato protagonista di un fold alquanto discutibile, anche se a noi, commentando a carte viste, risulta infinitamente più semplice fare una simile affermazione…O forse no?

Lo abbiamo chiesto ad alcuni noti regular delle piattaforme ‘punto it’, ecco cosa ci hanno risposto:

Andrea 'andryguen' Panarese

Al posto di Jacobson alzo la size al flop. As played al turn ci penso, perché senza sapere gli stack al tavolo degli altri è difficile dare una risposta, ma penso sia bet/fold vs tutti

Andrea 'ANDREXSORRE' Sorrentino

Ho visto tutto il final table in diretta. Per come stava giocando spinto Polk al posto di Jacobson non foldo mai in questo spot, specie contro di lui.

Alessandro 'deneb' Pichierri

Io non faccio queste cose, però non saprei in realtà…Se betto in questo spot significa che ho deciso di brokare, specialmente contro cash gamers come Polk, che su quel turn potrebbero turnare in bluff molte mani check-shovando. Certo, non ho la sicurezza al 100% di quello che faccio, però bet callo tutta la vita…

Gabriele Lepore

L’ho visto questo spot, secondo me Polk lo gioca molto bene e rappresenta più una mano forte che un draw. Jacobson è un altro fenomeno e sinceramente non capisco bene la linea. Per foldare deve attribuire un range molto forte e molto stretto, ma se la pensa così perché betta per poi foldare? Forse era meglio prendersi una carta gratis. Posso ipotizzare, non conoscendo gli altri stack, che probabilmente in game Jacobson deve aver pensato che Polk con un action del genere 9 left non dovrebbe prendersi un rischio così grande per motivi di ICM . E a quel punto dopo la bet delinea il range più precisamente e ipotizza appunto una mano fortissima (sbagliando) e folda.

Alessandro 'Ale.KJ24 Meloni

Beh la mano di Jacobson è standard, nel senso, molti giocatori chekerebbero questo turn per pot control, ma uno forte come lui sa che c’è ancora tanto value da prendere e penso avrebbe bettato anche su un turn non di picche. Quando betta turn e viene shovato è praticamente sempre sotto, tutto il middle value Polk non lo shoverebbe, a meno che non turni in bluff qualche K-x ma non so quanto senso avrebbe al turn! Qua polk nel range ha tutte le doppie, 4-2s 4-3s k-4s k-2s k-3s, tutte mani che in teoria non sono nel range di Jacobson bensì nel range di BB. Ha anche le scale e i set ovviamente: Jacobson qua sta avanti solo vs un draw di quadri, anche perché lui ha le picche quindi Polk raramente avrà draw a picche. Considerando che sta avanti solo se sta shovando draw quadri qua il fold, secondo me, è la scelta più o giusta. P.S. Vnh di Polk! Jacobson si sarà mangiato le mani per non aver checkato back 😂

 

E voi cosa avreste fatto al posto di Jacobson? Srivetecelo sulla nostra Fanpage!

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