Wednesday, Oct. 23, 2019

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il 9 Ago 2019

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Giocare gli Assi in early-stage in un MTT Turbo: ecco uno degli errori più frequenti secondo J. Little!

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Giocare gli Assi in early-stage in un MTT Turbo: ecco uno degli errori più frequenti secondo J. Little!

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Le strutture turbo, specie per chi gioca live, sono all’ordine del giorno.

Mentre online la scelta risulta essere sicuramente più ampia, quando si gioca dal vivo è piuttosto frequente vedere delle strutture che collassano rapidamente, eccezion fatta per quei tornei strutturati su più giorni dove si ha più spazio di manovra.

Molti amatori sono convinti del fatto che il fattore skill venga praticamente azzerato quando ci si trova a giocare con stack risicati, ma secondo Jonathan Little le cose stanno diversamente.

Per limitare la varianza anche nei tornei turbo la vera discriminante è saper giocare postflop: in troppi si sentono con l’acqua alla gola dai 20 big blind in giù, quando in realtà la zona push or fold riguarda la fascia dai 9 BB in giù.

Giocare mani premium in early stage

Le lacune nella fase short stack, che portano tanti player a giocarsi i colpi preflop con 15 o più big blind a disposizione, hanno origine nella cattiva gestione del board, anche con stack più profondi.

A riguardo Little fornisce un esempio piuttosto interessante, inerente a una dinamica postflop nell’early stage di un MTT Turbo, di uno spot portato fino al river nel quale tanti amatori potrebbero cadere in errore.

Ci troviamo con circa 100 BB a disposizione al primo livello di gioco (stack 5.000, blind 25/50) di un torneo Turbo e da CO apriamo a 150 chip con A A trovando solamente la difesa del BB.

FLOP: 8 7 4 – Checka BB, hero punta 200, call.

Questa è una texture che sicuramente hitta il range di difesa del BB, ma è anche un flop che aiuta il nostro range. Con questa deepness infatti, il nostro range di value include tutti i set (8-8/7-7/4-4), le scale con 5-6, le doppie e mani come 10-9. Apriremo insomma tutte le mani che possono floppare un punto nut, eccetto forse 8-4 o 9-5 e giù di lì. Su questo flop uno degli errori che si commettono è checkare, mentre andrebbe benissimo anche una bet più corposa di circa 250 chip.

TURN: 3 – Checka BB, hero punta 500, call.

Su questo turn l’errore più comune è considerarlo una scary card. In realtà è una carta perfetta perché non chiude il flush draw e in generale non migliora in alcun modo il range avversario, se non mani come 8-3/7-3/4-3. Ecco perché puntare forte su questa strada risulta essere ancora la mossa migliore.

RIVER: Q – BB punta 500 su 1.725 di piatto, poco meno di un terzo. Call.

Quando qualcuno leada su un river scary come questo con una size più grossa, leggerlo è più facile perché il suo range è polarizzato su aria o un punto molto forte. In questo caso l’avversario punta una size molto piccola, siamo di fronte a un easy-call. 

Perché è meglio limitarsi al call e non rilanciare

Le mani con cui può farlo sono tutti i Q-x, o mani come 10-10 che vogliono arrivare a showdown senza spendere troppo. Ovviamente ci sono anche delle doppie o dei flush, contro i quali perderemo. L’unico errore da non fare, che invece viene commesso da tanti amatori quando si gioca con stack più ridotti e una struttura turbo, è rilanciare la puntata del nostro avversario.

Innanzitutto quando BB punta non bisognerà avere la mano migliore così tanto spesso per giustificare il call: dovendo aggiungere 500 su pot da 2.275, sarà sufficiente esser buoni circa il 18% delle volte. In questo scenario, se l’avversario ha two pair o meglio bisognerà semplicemente rassegnarsi e perdere il colpo.

Alcuni pensano di rilanciare qualcosa come 1.200/1.500 per foldare eventualmente a uno shove. Ma perché spendere di più per non ottenere alcun guadagno? Difficilmente verremo chiamati da qualcosa di inferiore a una coppia d’Assi e nel caso in cui dovessimo fronteggiare un rilancio avremmo già investito troppe chip nel piatto per trovare un fold a cuor leggero. 

Allo showdown l’avversario gira J 10 e Hero perde il piatto. E voi come giochereste questa mano?

Se vi siete persi i consigli di J. Little su come giocare un poker floppato, date UNO SGUARDO QUI.

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