Monday, Sep. 23, 2019

Strategia

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il 21 Ago 2019

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Il pericolo di sottostimare gli avversari al tavolo da poker

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Il pericolo di sottostimare gli avversari al tavolo da poker

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Quante volte vi sarete trovati a imprecare di fronte al monitor, o magari direttamente al tavolo verde, per la condotta adottata dal vostro avversario sul quale, potreste giurarci, avete una edge infinita

Non appena qualcuno fa qualcosa che non rientra nella nostra logica, o in quello che in base alle nostre competenze reputiamo più sensato, ecco che non perdiamo occasione per dargli/le dell’idiota.

E se invece fossimo stati noi a commettere un errore di valutazione su chi abbiamo davanti?

Equazioni errate

Siccome sono più forte dell’avversario devo vincere il piatto.

E se anche prova a resistere le mie capacità postflop sono tali che riuscirò comunque ad avere la meglio al river, specialmente con questa deepness.

E’ da pensieri come questi che nascono gli errori più grossolani, nei quali non cascano soltanto gli amatori ma anche, o forse soprattutto, i giocatori più preparati.

Senza addentrarci in dettagli tecnici, almeno per ora, la madre di tutti gli sbagli è l’incapacità di comprendere il livello dell’avversario che si ha davanti.

Come detto più e più volte, nel poker è sufficiente porsi a un livello e uno soltanto sopra il pensiero dell’Opponent. Non due o tre, ma uno. Il rischio? Ve lo spieghiamo in questo esempio…

Regular vs amatore

Per farvi capire in modo concreto di cosa parliamo ci rifacciamo a un esempio tratto da un articolo apparso qualche giorno fa su pokernews.com.

Partita cash 0.50/1$, tavolo 6-handed. Un amatore decide di aprire a 2$ con circa 300 big blind dietro da MP, il nostro regular (che gioca con 550BB) opta per una isolation a 12$, passa BB e chiama l’original raiser.

Il flop recita 4 3 3, il regular c-betta 1/4 pot, ovvero 6$, OR rilancia a 21$, il regular decide di 4-bettare a 50$ e l’avversario chiama.

Su turn 10 checkano entrambi, ma su K river, il regular pensa che sia il caso di thin value-bettare e mette 40$ sul piatto.

L’amatore ci pensa su e manda i resti, ma soprattutto manda in crisi il regular che comincia a fare i suoi ragionamenti.

Pensa come Oppo, gioca come sai

E’ proprio qui che sta la chiave.

Per fare la scelta migliore nel poker si deve essere in grado di capire il modo che l’avversario ha di intendere il gioco e rispondere di conseguenza.

Spesso capita invece di attribuire ragionamenti troppo sofisticati a chi invece non si sognerebbe mai di uscire fuori da certi schemi.

Nel caso specifico il nostro regular, che in mano ha J 10 comincia a pensare che la sua mano potrebbe essere quella migliore:

In fondo ci sono diversi missed draw, blockero 10-10 e perdo da K-K, che sicuramente avrebbe 4-bettato preflop…Magari l’oppo sta trasformando in bluff una pair come 8-8/9-9, che rilancia al flop, checka al turn e sa di non avere showdown value sufficiente per chiamare al river…

Potremmo continuare a esporre il thought process di Hero ancora più nel dettaglio, scomporre il range dell’avversario ed enumerare le singole combinazioni di valore e bluff con cui potrebbe fare questo tipo di azione, ma ci stiamo dimenticando una cosa fondamentale

Siamo sicuri che il nostro amatore sia in grado di metterci così in crisi e giocarsi i suoi 300 big blind in bianco totale o con middle value trasformato in bluff al river?

Molti amatori quando bluffano hanno paura di mettere al centro tutto lo stack: siamo sicuri che, nel caso in cui avesse davvero il nulla cosmico, non provi a rilanciare qualcosa come 130$ invece di piazzare un resto secco?

Il regular alla fine chiama e l’avversario mostra K K, per un bel full-house chiuso al river.

Per concludere, un eccesso di sicurezza nei propri mezzi e uno scetticismo esasperato nella considerazione delle giocate avversarie può portare a commettere degli errori di valutazione che, alla fine del mese, potrebbero costare molto cari.

E a voi è mai successo qualcosa di simile? Se invece rientrate nello spettro dei timorosi date uno sguardo a questo articolo per capire come identificare e superare le paure al tavolo da poker.

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