Thursday, Nov. 21, 2019

Strategia

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il 21 Ago 2019

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Come identificare e superare le paure al tavolo da poker

Come identificare e superare le paure al tavolo da poker

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Solo chi ha superato le sue paure sarà veramente libero“. Così diceva il famoso filosofo Aristotele, senza sapere che un giorno queste parole sarebbero tornate utili anche ai giocatori di poker.

Del resto è normale provare un po’ di paura quando stiamo mettendo a rischio i nostri soldi in un gioco a informazione incompleta. Ma come facciamo per capire le nostre paure ed evitare che ci paralizzino il cervello, facendoci prendere cattive decisioni al tavolo?

Ci viene in aiuto David Bass con un interessante articolo pubblicato su PokerNews. Bass spiega: “La paura è una risposta involontaria a uno stimolo di minaccia. Si innesca una reazione a catena che colpisce fino a cinque diverse parti del cervello. In frazioni di secondo il cervello contestualizza la paura. Le reazioni fisiche possono includere pupille dilatate o respiro accelerato, frequenza cardiaca e pressione sanguigna.

Certe minacce interrompono i processi nel cervello che regolano le emozioni, leggono segnali non verbali o ci aiutano a rallentare e riflettere prima di agire. Quando il nostro pensiero e il nostro processo decisionale sono compromessi, diventiamo suscettibili di intense emozioni e reazioni impulsive. E costosi errori al tavolo da poker. Comprendere le nostre paure ci aiuta a identificare e collegare le perdite nel nostro gioco“.

Ecco allora quali sono le tre paure ricorrenti nel poker e quali sono le strategie che possono trasformare queste paure in profitti. Ricordatevi che la libertà emotiva è necessaria per giocare il nostro poker ottimale.

Paura di fallire

Cosa succede se perdi ripetutamente così tanto da rimanere completamente senza soldi e non puoi più giocare a poker? Questa paura può emergere durante la più breve serie di perdite. Fallire significa deludere le persone più vicine a te, perdere la capacità di continuare a giocare o vedere la tua spirale di autostima fuori controllo in un abisso oscuro.

La paura di fallire rende difficile fidarsi delle tue letture in tempo reale e ti impedisce di vincere a giochi redditizi ma ad alta varianza. Perdi valore checkando quando dovresti puntare, chiamando quando dovresti rilanciare o foldando quando dovresti chiamare. Non riesci a rimontare nel count. Perdi la pazienza quando la paura del fallimento crea ansia o panico.

Superare la paura del fallimento richiede una gestione disciplinata del bankroll. Il tuo bankroll è la tua parte di capitale destinata al poker. Gioca seguendo le regole del bankroll, a lvielli che ti consentono di prendere decisioni tranquillamente, sapendo che anche nel peggiore dei casi sarai in grado di giocare di nuovo domani. Gli stake più bassi possono comunque essere divertenti e con una mente rilassata possono anche essere altamente redditizi.

Paura di perdere un’occasione

Nel poker si presentano spesso occasioni e promozioni interessanti per i giocatori. Ma non bisogna mai farsi prendere dalla foga e valutare bene le nostre scelte. Prendiamo per esempio i jackpot delle room che regalano soldi in caso di bad beat. Ogni volta che foldiamo un possibile colore o una scala, temiamo di aver missato una grande opportunità.

Più banalmente, ogni progetto o possibilità di runner-runner a poker ci ingolosisce e ci innamoriamo delle nostre carte. Così cominciamo a giocare mani che dovrebbero essere foldate già preflop. Potremmo dire che in questo caso è la paura di non vincere a danneggiare il processo decisionale del nostro cervello. I migliori pro potrebbero essere capaci di far soldi nel lungo periodo giocando two-gappers da early position, ma non noi comuni mortali.

Se affronti troppe decisioni difficili quando sei fuori posizione, forse è perché stai ampliando i tuoi range preflop oltre il tuo livello di abilità. I stai dissanguando alla ricerca di flop fortunati? Colpa dell’invidia per quel giocatore che ha vinto un grosso pot con della spazzatura in mano…

Paura di non sapere

Un giocatore passivo punta al river dopo che una terza carta di quadri viene rivelata sul board. Con un set di sette, fai un ‘crying call’. Ovviamente ha colore, ma se foldi non lo saprai mai con certezza. La paura di non sapere ti impedisce di foldare. Quando oppo mostra il colore, la tua prima reazione è “Lo sapevo! Ma ho dovuto chiamare“.

La paura di non scoprire mai le carte avversarie ti entra nella testa quando sei in heads-up al turn o al river. Quando sei battuto, pagare per averne la conferma è costoso, specialmente nelle ultime strade.

Hai sentito parlare di ‘hero calls’, però prova ad aggiungere anche gli ‘hero fold‘ al tuo vocabolario. A tutti piace essere un eroe, ma spesso gli atti più eroici passano inosservati. Folda e congratulati con te stesso. Ricordati che non sapere è più redditizio di una conferma.

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