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il 31 Lug 2019

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Perché fare check-raise con top pair contro un aggressive maniac?

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Perché fare check-raise con top pair contro un aggressive maniac?

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Nel poker il check-raise può essere una mossa spiazzante e vincente, da avere nel proprio arsenale. Ma non va usata solo con mani fortissime.

Ce lo spiega il coach americano Nathan ‘Blackrain79’ Williams, specializzato nei limiti più bassi dell’online. In un interessante articolo pubblicato su PokerNews ecco cosa dice Williams:

Quando usato correttamente, il check-raising ti permette di ricevere il massimo ammontare di denaro del piatto se credi di avere la mano migliore. Però vedo molte persone fare un errore, specialmente ai limiti bassi. Fanno check-raise SOLO quando hanno una monster hand come doppia coppia, set, trips o un grosso combo draw. Per massimizzare la potenza del check-raise, specialmente ai low e micro stakes, bisogna farlo con un range più ampio. Soprattutto contro certi tipi di avversari“.

Vediamo appunto un caso molto specifico. Una top pair contro un aggresive maniac. Prima di tutto capiamo con Williams chi è un aggressive maniac:

Sono quei giocatori che giocano di solito il 50% delle loro mani o anche di più. Rilanciano o controrilanciano preflop molto frequentemente. Spesso puntano, rilanciano e bluffano al flop. Un giocatore così ha un range molto ampio, quindi quando hai una forte top pair ti conviene creare un grosso piatto“.

Ecco una mano esemplificativa del 5NL, analizzata attentamente da Williams in questo video:

 

 

Nella mano Hero riceve AK da UTG, apre ovviamente il gioco rilanciando a 18 cents e riceve il call di un aggressive maniac da MP. Possiamo definirlo altrimenti un aggro fish. Chiama anche un regular dal bottone.

Williams spiega: “Contro il reg è facile giocare perché quelli come lui giocano face up ai livelli bassi. Chiamano con mani decenti preflop e aggrediscono dopo il flop se hittano qualcosa di buono. Invece il maniac gioca con metà del mazzo. Può avere praticamente qualsiasi cosa“.

Il flop 68K ci dà top pair e top kicker. “Spot perfetto per un check-raise al posto della giocata standard che prevede una continuation bet (il 99% delle volte).

Quando checkiamo contro un maniac qui lui probabilmente farà quello che fanno i maniac, ovvero puntare. Lo farà con un range ampio e con scarsa equity contro di noi. A volte punterà in bluff totale“.

Infatti il fish punta 30 cents. “Anche il reg chiama al flop ma non ci fa troppa paura. Con un un punto davvero forte farebbe raise contro un giocatore ricreazionale che chiama spesso.

L’action torna a noi e facciamo il check-raise. Lo facciamo perché possiamo mettere il massimo ammontare di denaro quando siamo sicuri di avere la mano migliore“. Hero fa 90 cents ma Williams consiglia di optare per una size più grande.

Alcuni storceranno il naso perché non farebbero mai questa giocata con top pair. Ma dobbiamo ricordarci del range del maniac. Top pair e top kicker è una monster hand contro di lui.

Analizziamo il range del maniac. Può avere K-x. Può avere progetti di scale con 7-9 o 7-5 oppure dei gutshot con 10-9, 10-7 o 5-4. Con due picche sul board può anche avere progetti di colore. Noi invece non abbiamo picche e non blocchiamo alcun progetto di colore.

Capendo quanto è ampio il range dell’avversario (e quanto gli stiamo avanti) il check-raise diventa una mossa di routine.

Se vuoi massimizzare le tue vincite ai low stakes devi giocare diversamente contro i ricreazionali e i regular. Non giocherei mai così contro un reg perché so che non verrei chiamato da una mano peggiore. Ma il ricreazionale chiama ti chiama con molte più mani preflop. Inoltre odiano foldare top pair e draw.

All’inizio può sembrare controintuitivo ma bisogna giocare grossi piatti del genere contro di loro. Non c’è bisogno di aspettare una monster hand“.

Per la cronaca nella mano con A-K al turn è sceso un 10 e Hero ha puntato $.155. Al river è sceso 10 e Hero ha puntato $1. Villain ha rilanciato $1.93 mostrando poi K5.

Williams conclude così: “Oppo ha girato una delle poche mani che ci battono. Non siate result oriented. Il poker è un gioco matematico. I colpi sfortunati sono la tasse che devono pagare i bravi giocatori“.

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