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il 12 Lug 2012

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Gaëlle Baumann chipleader alle WSOP: “Pensavano che da donna avessi paura!”

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Gaëlle Baumann chipleader alle WSOP: “Pensavano che da donna avessi paura!”

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Si chiama Gaëlle Baumann. Ha cominciato l’università in Australia, l’ha continuata a Grenoble e finita a Parigi. Ha 29 anni ed è bella, bionda e fidanzatissima. E soprattutto è brava al giochino delle due carte coperte. Al punto d’essere riuscita a chiudere da chip leader nel day 2A-B del Main Event delle WSOP 2012.

Curiosità: nonostante sia francese, da qualche tempo vive a Malta, proprio come Marco Bognanni, un altro che in questi giorni non sta proprio “runnando” malissimo. Italiapokerclub l’ha intervistata per voi nel giorno di pausa del suo Main, che da domani la vedrà impegnata ogni giorno ad inseguire il sogno di essere la seconda donna di sempre, dopo Barbara Enright, a raggiungere il tavolo finale del Main Event delle World Series.

Quando nasce la tua storia di pokerista?

Ho cominciato nel 2007, per hobby come tutti credo. Posso dire di aver iniziato a fare la professionista solo da due anni a questa parte. Gioco soprattutto cash game on line, un po’ a tutti i limiti, dal 2-4 fino al 10-20”.

Il tuo rapporto con il gioco live?

“Ho iniziato a giocare più spesso tornei live da quando sono entrata a far parte del team pro di Winamax lo scorso gennaio”.

Miglior risultato prima di queste World Series?

“Un 75° posto alla Ept Grand Final di Montecarlo lo scorso aprile”.

Come mai ti sei spostata a vivere a Malta?

“E’ stata una scelta abbastanza forzata dalla legislazione francese che ci vieta di giocare sulle poker room internazionali”.

Due parole sul tuo torneo.

Che dire. Tutto finora è andato alla perfezione. Un paio di ragazzi aggressivi mi hanno spewato addosso il loro stack, forse pensando che come donna avessi paura, e poi ho beccato un paio di incroci che mi hanno aiutato a costruire uno stack imponente. Spero solo che il day3 possa essere un giorno buono.

Due settimane fa, ho finito da chip leader il Ladies Event qui alle World Series e poi tutto è andato storto il giorno successivo. Ho finito 15esima eppure è stato un incubo. Spero che domani possa non andare così. Ai giorni seguenti invece non voglio neanche pensare”.

Brava Gaëlle, avanti un passo alla volta.

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