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il 19 Giu 2019

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Chi sono gli avversari di Andrea Buonocore al tavolo finale del Double Stack WSOP

Chi sono gli avversari di Andrea Buonocore al tavolo finale del Double Stack WSOP

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Provaci ancora Andrea. Andrea Buonocore ha raggiunto il tavolo finale del “$1.000 Double Stack” dopo una lunghissima maratona che ha visto coinvolti la bellezza di 6.214 giocatori.

Già di per sè basterebbe questo dato per capire la grandezza dell’impresa. Adesso serve la ciliegina sulla torta anche se lo stack dell’azzurro non è dei più deep.

Se da un lato c’è la preoccupazione per uno stack formato da 18 big blinds che lo colloca al quarto posto nel count, dall’altro c’è da fare i conti con il vero favorito per il bracciale: Joseph Cheong. Il terzo classificato al main event WSOP 2010 è il leader assoluto e con 100 big blinds rischia di asfaltare i rivali nella corsa al titolo.

Insomma una situazione non facile, ma nemmeno impossibile per Andrea Buonocore. Chi vince, oltre al braccialetto, porta a casa una prima moneta da 687.782 dollari. In corsa anche la quota rosa Arianna Son, seppur limitata da appena 5 big blinds.

Seat 1: Ido Ashkenazi (11.700.000)

Ido Ashkenazi

Ido Ashkenazi è il penultimo nel count generale del tavolo finale. Ha imbustato 11.700.000 chips che equivalgono a 12 big blinds alla ripresa dei giochi. Nato in Israele, ma residente da sempre in Florida ha guadagnato nel poker dal vivo quasi 906 mila dollari. Si tratta del suo quarto “In the Money” alle WSOP, il terzo nell’edizione in corso. Il suo primo ITM nel mondo del poker live è arrivato nel 2010. In questi 9 anni ha messo assieme 104 piazzamenti. Se approdare al final table ha garantito ad Ido almeno 133 mila dollari, piazzarsi dal quinto posto in poi assicurerebbe all’americano il più alto premio mai vinto in carriera.

Seat 2: Andrea Buonocore (17.800.000)

Andrea Buonocore

La torcida azzurra si prepara a spingere Andrea verso il sogno del bracciale. Come detto in apertura però, c’è sia da combattere con uno stack non proprio deep (18 big blinds) e contro un rivale su tutti. Buonocore in carriera ha vinto 92 mila dollari dal vivo e di questi, ben 74 mila arrivano proprio dal Rio di Las Vegas. Prima di oggi, aveva già messo 9 bandierine alle WSOP. Di conseguenza, il pass intascato per il tavolo finale assicura all’azzurro non solo il premio più alto di sempre nella manifestazione, ma anche quello in carriera. Vai Andrea, portaci il bracciale da Las Vegas.

Seat 3: Joseph Cheong (100.300.000)

Signore e Signori, ecco il favorito numero uno per il bracciale. Ha bisogno di poche presentazioni un pezzo da novanta del genere. Lo abbiamo conosciuto nel 2010, quando nel main event wsop 2010 subì il clamoroso scoppio da parte di Filippo Candio. Nonostante quella mano, si presentò al final table come antagonista principale di Jonathan Duhamel. Proprio a tre left si schiantò in bluff sul canadese.

Joseph Cheong

Da quel momento è iniziato una sorta di tabù per Joseph, il quale da 9 anni insegue il bracciale. Ha vinto nelle WSOPC ben tre anelli, ma l’ambito premio delle World Series of Poker non è ancora arrivato. Potrebbe essere la volta buona, dopo aver incassato nella manifestazione $5,155,381 in 38 “In the Money”. Il suo score complessivo in carriera recita oltre 13 milioni. Riparte al comando e con 100 big blinds. O adesso, o mai più.

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Seat 4: Zinan Xu (53.900.000)

Zinan Xu

Insieme ad Andrea Buonocore, Xu è l’altro giocatore non americano al tavolo finale. Il cinese con 54 big blinds riparte dalla terza casella nel count. Dal vivo ha già vinto 310 mila dollari e comunque vada il final table, si tratta del più grande incasso di sempre per lui. Xu alle WSOP, vantava prima di oggi, sette “In the Money” per oltre 60 mila dollari di guadagno. Giocatore eclettico, potrebbe essere la vera mina vagante della volata al bracciale.

Seat 5: David Ivers (60.400.000)

David Ivers

Il player a stelle e strisce è il secondo nel count e dunque si candida ad essere il principale antagonista di Joseph Cheong. E’ fra coloro che ha meno palmares da vantare al tavolo finale. Pensate che il suo terzo ITM alle WSOP è arrivato nel Big 50 di poche settimane fa, mettendo così fine ad un digiuno di risultati al Rio che durava da ben 7 anni. In tutto in carriera ha vinto poco meno di 50 mila dollari. Vedremo se questo scarso feeling con il poker dal vivo inciderà o meno sul suo percorso. Ha imbustato 60 big blind David Ivers e sono un ottimo punto da cui ripartire.

Seat 6: Arianna Son (4.500.000)

Arianna Son

Arianna Son è l’unica donna ad aver raggiunto l’ambito tavolo finale. Per lei però non ci sono molte tattiche da adottare, visto che ha appena 5 big blinds. Insomma serve una serie di raddoppi per tornare in partita. E’ la candita principale per la sesta piazza, a meno di clamorosi miracoli. La quota rosa ha già ottenuto sei piazzamenti “In the Money” alle WSOP per 43 mila dollari, mentre il suo score totale dal vivo è fermo a quota 200 mila bigliettoni. Di sicuro, questa notte arriverà l’assegno più grande di sempre per lei.

 

Il payout del tavolo finale

1 $687,782
2 $424,791
3 $314,875
4 $235,099
5 $176,820
6 $133,970

*All Pics by PokerNews

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