Sunday, Sep. 27, 2020

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il 22 Gen 2020

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Gregory Armand sul ruling controverso all’EPT di Praga: Alle WSOP Zarbo sarebbe stato squalificato!

Gregory Armand sul ruling controverso all’EPT di Praga: Alle WSOP Zarbo sarebbe stato squalificato!

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Ricordate quanto accaduto all’ultimo Main EPT di Praga?

Per chi si fosse perso la cronaca degli eventi, nel corso del Day1 B due giocatori, nello specifico Gregory Armand e Giuseppe Zarbo, sono stati protagonisti di una vicenda alquanto controversa.

Riassumendo a grandi linee la vicenda, il dealer ha assegnato erroneamente il piatto a Zarbo mentre Armand, sicuro di aver vinto la mano andava a chiacchierare con l’illustre amico e collega Bryn Kenney, salvo poi accorgersi del misfatto non appena ripreso il suo posto.

CLICCA QUI per riavvolgere il nastro e leggere nel dettaglio la cronaca degli eventi

L’ira di Gregory Armand

La scorsa volta riuscimmo a raccogliere le impressioni a caldo di Giuseppe Zarbo, che al termine della vicenda si definì ‘cornuto e mazziato’ visto che la decisione di restituire le chip all’avversario è stata tutto fuorché ordinaria, sia per le modalità che per quanto concerne le tempistiche.

Oltre 25 minuti di attesa e decisione presa “per alzata di mano”, visto che il TD ha chiesto agli altri sette giocatori al tavolo di confermare la versione di Armand, ovvero che si fosse trattato semplicemente di un errore del dealer.

Non solo, perché ciò che mandò il player americano su tutte le furie fu proprio l’omissione di Zarbo, che ha detta sua si sarebbe accorto chiaramente dell’accaduto e avrebbe preferito tacere al fine di ottenere un vantaggio “illegittimo”, sebbene la decisione di assegnargli il piatto esulasse dalle sue responsabilità di giocatore.

Chi vi scrive ha assistito al siparietto in prima persona e, al termine della giornata, ha ben pensato di ascoltare le ragioni della “vittima”, poi risarcita.

Lo sfogo di Armand

Lui è stato disonesto e questo significa imbrogliare” – esordisce l’americano – ” Sapeva di aver perso il piatto e nonostante ciò, quando il dealer gli ha messo le chip davanti non ha detto una parola. 

Il bello è che lui ha affermato di aver perso, per questo mi sono alzato e sono andato a parlare col mio amico.

La mano era finita, dovevo solo ricevere le chip.

Nonostante si sia già arrivati alle buste, Armand è un fiume in piena e racconta nuovamente la sua versione:

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Io apro A-2 a Fiori e lui difende dal big blind con 2-3. Betto flop e chiama, check to check al turn così come al river. 

Io giro la mia mano, la lascio sul tavolo e gli chiedo: ‘Che kicker hai?’

Lui risponde: ‘Ho solo un Tre…’, quindi ha riconosciuto verbalmente di aver perso la mano e io mi sono allontanato sicuro di aver vinto il piatto.”

Una Mise-en-scène

Quel che mi ha fatto davvero infuriare è stata la sua reazione: ha finto di non parlare inglese parlando soltanto in francese, ma la verità è che stava mentendo.

In America la legge parla chiaro e non la infrangi così facilmente: alle WSOP sarebbe stato squalificato assolutamente!

Tutto il tavolo è stato penalizzato dall’accaduto e, a prescindere dal fatto che il TD abbia risolto la questione, se un comportamento disonesto viene provato dovresti ricevere una penalità.

Appena me ne sono accorto ho chiesto subito al dealer: ‘Hai dato le chip a qualcun altro?’

Poi ho fatto la stessa domanda a Zarbo e ha farfugliato qualcosa in francese, rifiutandosi di rispondere: la domanda era chiara e ci sono solo due risposte, sì o no. Se stai in silenzio sei colpevole!

Intanto date uno sguardo al pensiero di Christian Scalzi, Raffaele Maria de Nicola e Luca Vivaldi sulla vicenda.

E voi che ne pensate delle due versioni? CLICCATE QUI per leggere il parere di Giuseppe Zarbo e scriveteci le vostre opinioni commentando sulla nostra Fanpage!

Photo Credits: Stefano Atzei

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