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il 13 Giu 2018

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Reg Identikit – Daniele ‘ZyzzRaver’ Grasso

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Reg Identikit – Daniele ‘ZyzzRaver’ Grasso

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Un rapporto di amore-odio, un percorso travagliato. Gli impegni della ‘real life’? Un ostacolo per la sua maturazione pokeristica.

Ma da qualche tempo a questa parte, Daniele ‘ZyzzRaver’ Grasso sembra sempre più convinto della strada intrapresa. E i risultati sono una valida controprova: 10 giorni il 25enne palermitano ha fatto suo il Sunday Evening di PokerStars.it per una prima moneta da 4.422€.

Nel suo curriculum, tra l’altro, ci sono già diversi Major… Ma procediamo con calma. La storia di Daniele, difatti, parte da molto lontano:

“Ho conosciuto il Texas Hold’em nel 2010 o giù di lì; tornavo a casa dalle uscite serali appositamente per seguire le puntate di poker1mania con Luca Pagano e Ciccio Valenti al commento. Erano gli anni del boom del poker, era sulla bocca di tutti. Inoltre, con cadenza più o meno settimanale, organizzavo degli home games dove mi accorsi pian piano che ero quello che riusciva a vincere con più costanza. Inizio a studiare dai primi libri, complice anche una forte competitività che ho da sempre nei giochi in generale. Appena maggiorenne apro il mio primo conto e inizio a giocare online, vincendo da subito un paio di migliaia d’euro giocando saltuariamente, ma ancora a quei tempi studiavo, quindi non rappresentava nemmeno lontanamente un’ipotesi lavorativa per me. Per un periodo non ho completamente giocato, avevo ritirato tutti i fondi dalle room perché avevo poco tempo da dedicargli. Sapevo che per avere un approccio vincente al giochino bisognava grindare tanto, decisi quindi di abbandonarlo totalmente, a malincuore. Nonostante ciò continuavo a seguire il movimento su internet, seguivo i forum, le dirette dei tornei più importanti europei e mondiali. Gravitavo attorno al gioco senza però purtroppo poterne fare parte.”

Serve una scintilla. E Daniele, tutt’altro che gratificato dal suo percorso di studi, abbandona l’Università e torna a dedicare tempo ed energie al poker come mai fatto prima:

“Carico 200 euro su stars e nel giro di tre mesi estivi, giocando sat qualificatori, vinco quasi 20k mettendo in fila Sunday Warm Up, Sunday Evening e Sunday Special, deallando in tutti e tre: 2 left, 3 left e 3 left rispettivamente. Settimo cielo, mi sentivo arrivato. Ovviamente sbagliavo. Da lì in poi flatto per tantissimi games giocando e runnando male. Rimetto in discussione il mio gioco, ma non mi arrendo, anzi: mi trasferisco a Malta! Da quel momento inizio ad approcciare il gioco molto più seriamente rispetto al passato: gestione del mindset, gestione del bankroll e selectare i tornei giusti è di gran lunga più importante delle skills al tavolo. Sono migliorato tanto in queste cose, oltre che ovviamente migliorare progressivamente nelle varie fasi dei tornei. Giocare tanto aiuta a migliorare tanto.”

“Ho sempre preferito gli MTT al cash game – prosegue Daniele – Mi affascina l’adattamento “camaleontico” che bisogna assumere durante le varie fasi contro i vari giocatori che si fronteggiano e la psicologia che sta dietro il gioco, il cosiddetto metagame. Capire le debolezze degli altri da un grosso vantaggio ai tavoli, stare un gradino sopra quello che pensa il tuo avversario è fondamentale. Attualmente gioco ad abi 25/30 super rollato, a mio avviso è il miglior modo per affrontare le badbeat giornaliere e i periodi di swing che sono sempre dietro l’angolo. La storia di questo gioco è piena di potenziali talenti andati broke per colpa di una pessima gestione di mindset e roll. Ogni sessione investo circa 400/500 euro. Gioco una media di 4 sessioni a settimana. Non ho una media fissa di mtt giornalieri o al mese, vado molto a sensazione, seguendo la voglia di giocare che ho in quel determinato giorno/periodo. Ultimamente però, la voglia di giocare è tanta! Ovviamente seguo una schedule sui tornei che devo giocare e che non posso mancare per il mio ABI.”

Dietro la crescita e maturazione di Daniele c’è un ragazzo di cui avrete probabilmente già sentito parlare…

“Il confronto con i colleghi reg è fondamentale. Ovviamente in passato ho fatto anche un po’ di review in passato ma la svolta, come detto, è stato il trasferirmi a Malta e condividere casa con Alessandro Pichierri; stare al suo fianco anche soltanto a guardarlo mi ha insegnato tantissimo. Avere amici più forti di te a poker è un grande vantaggio, ti permette di avere una curva di apprendimento molto più rapida.”

Daniele (a sinistra) in compagnia di Alessandro Pichierri

Come da tradizione abbiamo dunque chiesto a Daniele quali siano i suoi punti di riferimento nel cosmo poker:

“Il primo nome che mi viene in mente è quello di Charlie Carrel. In Italia invece ammiro davvero tanto Musta… Ma il più bullo di tutti è Deneb93!”

 

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