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il 28 Gen 2014

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Divorzio Pokerstars-Minieri: la fine di un’era?

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Divorzio Pokerstars-Minieri: la fine di un’era?

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Le più belle storie d’amore non hanno mai un lieto fine.

L’addio ufficializzato quest’oggi tra Dario Minieri e Pokerstars rappresenta infatti l’ultimo capitolo di un vero e proprio “idillio” creatosi in questi anni tra il player romano e la poker room leader mondiale del settore. Per ben sette anni, Dario è stato uomo immagine a livello italiano e globale e, grazie anche al braccialetto del 2008, ha contribuito a far crescere in maniera esponenziale il Texas Hold’em nel nostro paese.

E’ un po’ come quando il tuo bomber prediletto lascia la squadra del cuore: lo hai visto segnare a ripetizione, hai comprato il suo poster e osannato il suo nome migliaia di volte. Poi, con il passare degli anni, ti accorgi che i gol sono sempre meno, l’andatura è incerta e i colpi di genio solo uno sbiadito ricordo.

Non usiamo mezzi termini quando diciamo che Dario ha fatto la storia del poker in Italia.

“Supernova” – questo il suo storico soprannome – ha avuto per anni un livello di pensiero infinitamente avanti rispetto al field che affronatava.

Sei estati fa, in quel di Las Vegas, scherzava letteralmente il day5 del main event delle WSOP chiudendo massive chipleader a 300 left. La notizia richiamò l’attenzione di tutta l’Italia sportiva e anche la “rosa” dedicò un trafiletto all’allora “baby” romano:

minieri-gazzetta

L’estrema aggressività sfoderata da Dario, purtroppo, non pagò i massimi dividendi in quel torneo ma lo catapultò direttamente nell’elite del poker azzurro.

L’estate dopo, come accennato in apertura, arrivarono lo strameritato braccialetto e un fantastico terzo posto all’EPT di Sanremo per una consacrazione che, questa volta, assumeva contorni mondiali.

Sempre sorridente, estroverso, disponibile: chi meglio di lui poteva far crescere il movimento pokeristico nello stivale?

Gli anni passano e Dario continua ad affermarsi, ma pian piano anche gli altri iniziano a scoprire le “vere” dinamiche del giochino e la vita si fa improvvisamente più dura.

Eppure, nel 2011, arriva per Minieri un altro incredibile attestato: il player romano viene infatti invitato a partecipare alla sesta stagione dell’High Stakes Poker, esperienza in cui sfiderà al tavolo tutti i mostri sacri dell’Hold’em mondiale. Al tavolo incontrerà Phil Ivey, Doyle Brunson, Eli Elezra, Daniel Negreanu, Gus Hansen e Tom “durrrr” Dwan che, ahilui, lo “schienò” in una mano da circa 350.000$.

min high stakes

Quell’esperienza, a detta dello stesso Dario, resta sino ad oggi la più emozionante mai vissuta in tutta la sua carriera pokeristica.

Ed ora? Che ne sarà di lui? Ci sarà un sostituto all’altezza?

Difficile rispondere a queste domande. Sicuramente facciamo fatica ad immaginare un Minieri a lungo “free agent”. Ad ogni modo, qualunque cosa riservi il futuro, siamo certi che la caparbietà e la grinta di Dario lo porteranno nuovamente a brillare come una vera supernova…

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