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il 25 Mag 2018

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Le scuse di Ferguson non bastano a Negreanu: “Troppo poco, troppo tardi. Doveva parlare anni fa”

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Le scuse di Ferguson non bastano a Negreanu: “Troppo poco, troppo tardi. Doveva parlare anni fa”

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Come vi abbiamo già raccontato ieri, ha suscitato non poche reazioni il breve video realizzato da Chris Ferguson per scusarsi dello scandalo Black Friday sette anni dopo…

Tra i tweet più rilevanti in risposta al filmato c’erano quelli di Negreanu e Hellmuth, apertamente schierati su due fronti opposti.

Durante il WPT Tournament of Champions di Las Vegas, i colleghi di PokerNews hanno voluto approfondire allora il pensiero a riguardo di Daniel Negreanu.

Kid Poker commenta così il video di Ferguson: “Mi sembra stupido. Nel video Ferguson sembra quasi un ostaggio che legge da un suggeritore. Una cosa strana.

Io sono una persona che tende a perdonare e l’ho fatto  per esempio con Howard Lederer. Lui ha scritto una lettera e mi sembrava genuino, si è preso le sue responsabilità. Non ho visto invece nessun rimorso da parte di chi deteneva la maggior parte delle quote e ha convinto tutti che Ray Bitar fosse il vero CEO. Insomma Ferguson ha fatto troppo poco e troppo tardi“.

Ferguson ha promesso che un giorno si saprà tutta la verità sul caso Full Tilt ma a Negreanu non interessa: “Non sapremo mai la verità su Full Tilt, se ognuno si mette a dire la sua. Probabilmente sono tutte diverse le versioni di Lederer, Gordon, Ivey, Bitar… So abbastanza però di quello che è successo, perché ero ovviamente legato ad alcune delle persone coinvolte. Da quel che ho visto c’è stata una grande negligenza.

Ferguson mente quando dice che ha fatto tutto ciò che poteva dopo il Black Friday. Questo non è ciò che la gente dice. Dicono che si sia nascosto in Arizona a casa dei suoi genitori. Non abbiamo avuto sue notizie per anni. Non ci sono prove del fatto che abbia fatto il possibile per essere d’aiuto. Ci sono prove invece del fatto che abbia bloccato accordi che avrebbero ripagato i giocatori. Io so chi è stato d’aiuto e non è stato di certo Ferguson.

Non mi interessa a questo punto di chi è stata la colpa del caso Full Tilt. Ferguson era il capo della compagnia e avrebbe dovuto parlare alla community anni fa. Deve prendersi le sue responsabilità personali“.

Nonostante la sua posizione così dura, Negreanu ammette la presenza di Ferguson alle WSOP: “Non credo che debba essere bannato dalle World Series. Lo stesso discorso vale per Lederer. Russ Hamilton invece dovrebbe essere bannato perché ha barato a poker. Non ho problemi nel veder giocare Ferguson e Lederer. Penso solo che al posto loro mi vergognerei tantissimo“.

Chiudiamo con il parere di Negreanu sulla posizione di Phil Hellmuth (che difende Ferguson dagli attacchi): “Non sono sorpreso del suo commento. Anche lui ha avuto il suo scandalo in passato con Ultimate Bet. Non mi sorprende che voglia vedere il lato positivo della gente. Chris era suo amico e non vuole vedere la realtà.

C’è una bella differenza comunque tra i due casi. Hellmuth a Ultimate Bet non era il capo. Ferguson invece a Full Tilt lo era e quindi aveva parecchia responsabilità“.

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