Domani la sentenza della Corte di Giustizia sull’operazione All-In: fine dell’incubo per i pro multati?

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Finalmente ci siamo. Dopo le centinaia di cartelle notificate dalla Guardia di Finanza, i tantissimi ricorsi, le diverse sentenze di tribunali italiani che hanno condannato l’Agenzia delle Entrate a risarcire i giocatori, domani arriverà la tanto attesa sentenza della Corte di Giustizia europea da cui dipende il futuro della operazione All-In, fatta partire per recuperare le tasse delle vincite conseguite in casinò stranieri da parte dei giocatori italiani.

Il nodo del contendere, lo ricordiamo, è se la linea mantenuta da Guardia di Finanza e Ade sia in linea con l’articolo 56 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, che vieta la doppia imposizione per vincite conseguite in Stati Membri dell’UE a meno che non sussistano chiari e provati “motivi di ordine pubblico” tali da derogare al principio comunitario della libera prestazione di servizi .

In parole povere, la Corte dovrà valutare se lo Stato Italiano poteva tassare una seconda volta vincite già tassate alla fonte in stati membri dell’Unione come ad esempio Malta e Slovenia.

Il pronunciamento dell’Organismo europeo è stato richiesto dal Tar del Lazio a seguito del ricorso di Cristiano Blanco e di un altro poker pro romano cui erano state notificate cartelle per un importo complessivo di 550.000€.

Nella lunga strada che ha portato alla sentenza di domani, la Corte ha anche richiesto il parere sul caso della Commissione Europea, che ha etichettato come “illegittimo” il regime impositivo italiano sulle vincite conseguite in casinò di Stati membri dell’Unione.

Anche questo precedente ha portato i giocatori toccati da vicino dal caso a un cauto ottimismo.

Dopo tante battaglie, domani sapremo se i poker pro avranno vinto anche la loro personale guerra contro l’Agenzia delle Entrate e potranno finalmente brindare alla fine di un incubo.