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il 25 Feb 2015

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La mano dell’anno secondo i British Poker Awards commentata da Flavio Ferrari Zumbini

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La mano dell’anno secondo i British Poker Awards commentata da Flavio Ferrari Zumbini

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I British Poker Awards che ieri sera hanno visto protagonista una strabiliante Vicky Coren, con ben tre riconoscimenti portati a casa, non hanno premiato soltanto i volti noti del poker internazionale.

Tra le tante sezioni in gara una è stata dedicata alla ‘mano dell’anno’: la scelta della giura è caduta sullo spot giocato al ‘The Big One for One Drop’ nel corso delle ultime World Series Of Poker da Scott Seiver e Tobias Reinkemeier.

Siamo al final table del torneo MTT più costoso della storia, con sette player ancora in gioco e i blind che salgono vertiginosamente come d’altronde il payout del torneo successivamente vinto da Daniel Colman.

Per l’occasione abbiamo chiesto di commentare l’action al membro più illustre del team GD-Poker, Flavio Ferrari Zumbini:

 

onedrop

 

Flavio Ferrari Zumbini: La mano è molto influenzata da ciò che accade al tavolo, perché è chiaro che il comportamento del giocatore tedesco è particolare. A me piace la sua scelta, Seiver è tradizionalmente un giocatore molto aggressivo  che  punta  su tutte le strade. In questo caso comincia la mano con meno di venti bui, per cui è probabile che facendo una 3-bet nel preflop lui esca immediatamente dal colpo, mentre tenendolo in gioco probabilmente si ‘committa’, che è esattamente quello che succede.

Detto ciò, l’unica cosa che trovo un po’ incoerente rispetto al modo in cui ha giocato è il fold sull’all-in di Seiver. Reinkemeier sostanzialmente ha sotto-rappresentato la sua mano in maniera clamorosa, ovvero ha semplicemente chiamato 1 blind in piu rispetto a quello già investito.  Ha checkato sia flop che turn, e su un board che si complica si becca un all-in da parte di Seiver che però è esattamente ciò che si aspettava dall’inizio e soprattutto l’entità è pari all’importo del pot: quindi l’americano è gia abbastanza committed verso il colpo come nei piani di  Reinkemeier.

E’ vero che poi scende una carta di fiori, che questa carta è un’altra figura quindi una di quelle che potrebbe rientrare nel suo range di partenza pre-flop, però è anche vero che ci sono tantissime altre mani le quali fin dal pre-flop sono disposte ad andare all-in per principio nelle strade successive. Così come sono altrettante quelle che hanno una singola carta a fiori e qualcosa sul board, una qualche forma di draw o magari un K e un Q senza fiori, ma in definitiva tutte mani che il tedesco può battere.

Insomma, le combinazioni da cui si può perdere sono un numero talmente esiguo per cui sinceramente non avrei mai fatto fold. Curioso notare come Negreanu dopo pochissimi minuti, in un torneo da  1 milione i dollari, chiami comunque il tempo esprimendo la volontà che il torneo prosegua velocemente. 

Da notare infine, come la dinamica dell’azione venga pesantemente influenzata dalle battute che si scambiano i due protagonisti, come potrete ascoltare dal video presente qui sotto:

httpv://www.youtube.com/watch?v=hh0i-5-0ANc

 

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