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il 17 Feb 2013

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Barry Greenstein: “Sono stato truffato!”

Barry Greenstein: “Sono stato truffato!”

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Una delle passioni che più stanno prendendo piede tra i giocatori professionisti è l’ Open Face Chinese Poker: questa nuova disciplina, effettivamente, sta accendendo le fantasie dei giocatori high stakes.

Nelle ultime ore, però, uno dei più importanti PPP ha scoperto una falla in una applicazione per iPad e iPhone che consentirebbe a dei malintenzionati di barare al gioco: Barry Greenstein, secondo quanto scrive sul suo blog, afferma di essere stato truffato.

Il Pro di PokerStars, affascinato da questa variante, ha voluto muovere i suoi primi passi con un app gratuita: “Ho appena iniziato a provare il gioco, non so bene come funziona.”

Senza fare il nome dei suoi colleghi, Greenstein afferma come, tramite accordi privati, si arrivava a scommettere fino a 50 dollari a punto. Lui stesso ha sfidato un altro giocatore mettendo una posta di 50$ a punto: “Ho sentito dire in giro che questo giocatore era più forte di me, ed io ho deciso di sfidarlo perché avrei potuto imparare qualche cosa giocando contro di lui.” Effettivamente l’apprendimento di Greenstein è stato molto veloce tanto da vincere con un margine di 100 punti: facendo due calcoli, un profitto di 5.000 dollari.

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Poi però succede l’imprevedibile: l’avversario di Greenstein decide di raddoppiare la posta, e i due si accordano per $100 a punto. “Da questo momento in poi – aggiunge Barry – ha iniziato a vincere. Il modo in cui portava a casa i piatti mi ha insospettito: continuava a salvarsi al river più volte, spesso centrando il mono-out. Dopo numerosi piatti persi così, ho deciso di smettere di giocare.”

Greenstein, insospettito, chiama in causa un suo nipote, programmatore informatico, per chiedere informazioni sull’applicazione. Sono bastati 30 minuti al nipote per studiare il software e scoprire che effettivamente si poteva imbrogliare tranquillamente: con una esibizione, il nipote ha mostrato a Greenstein quanto fosse facile manipolare il programma, controllando le carte dell’avversario.

Svelato l’arcano, Greenstein conclude: “Non è colpa degli ideatori dell’app. Loro volevano creare un gioco gratuito cercando di farlo diventare popolare. Si deve essere molto cauti quando si gioca con i soldi veri. Quando si perde in modo strano e non si riesce a capire il perché della sconfitta, è meglio alzarsi e abbandonare il gioco.”

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