Tuesday, Oct. 27, 2020

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il 3 Lug 2013

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Pescatori fra gli ultimi 26 del Poker Players Championship da 50.000$!

Pescatori fra gli ultimi 26 del Poker Players Championship da 50.000$!

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Voglio essere come una nuova canzone che scala la hit parade” diceva Max a metà giornata. Aveva da poco eliminato Nick Schulman e iniziava un rush verso le parti alte della classifica. Purtroppo questo trend non era costante e il pro di Poker Club aveva una seconda metà di giornata con tante emozioni, tanti saliscendi e tanta adrenalina… Insomma, benvenuti al Day3 del Poker Players Championship da 50.000$.

Forse Max avrebbe firmato finire la giornata con le stesse fiches, 246.000, ma senza tutti questi queste inflessioni. Diciamolo subito: era quasi impossibile: non stiamo parlando del torneino del circolo del quartiere, parliamo del Poker Players Championship, dove si è radunata l’elite del poker mondiale. Le montagne russe sono implicite e chi non sia disposto a mettere le fiches in mezzo avrebbe fatto meglio a rimanere a casa e a tenersi i 50.000$ del buy-in per qualcosa di meno impegnativo.

Max ha iniziato la giornata nel migliore dei modi: eliminando Nick Schulman e portandosi in average con 266.900 fiches. Il rush di Pescatori era solo iniziato perché qualche ora dopo e grazie a un ottimo livello di Razz, “The Italian Pirate” arrivava a  638.000 fiches, molto sopra average per la prima volta in tre giorni. Purtroppo era la fine della scalata e la discesa era dietro l’angolo.

Da quel momento Max ha fatto fatica a rimanere in partita e non ha fatto che perdere piatti e fiches, che gli volavano dalle mani andando a ingrossare inesorabilmente gli stack altrui. La discesa di Max si è fermata a tempo e come il pilota dei film americani che riesce a evitare l’impatto a pochi metri da terra, il giocatore italiano è riuscito a tirarsi su dopo aver toccato un fondo veramente basso: 49.000 fiches.

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Max si è ributtato nella mischia consapevole che da quel buco ne sarebbe uscito solo lottando, facendo a botte con chiunque minacciassi il suo ridotto stack. Detto e fatto: nel giro di un’ora Max si è portato di nuovo a quasi 500.000 fiches, ancora sotto average ma con un margine di manovra accettabile e qualche pallottola ancora da sparare. È stato qui che Max ci ha lasciato una frase che ci ha colpito: “Ho visto l’inferno, ora voglio vedere il paradiso“.

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Purtroppo Max ha subito di nuovo un colpaccio che se non all’inferno l’ha lasciato per un po’ nel limbo. In una mano di Limit in cui i suoi cowboys sono stati vittime di un’imboscata  di un A4 che riusciva ad avere la meglio su di loro. Stack di nuovo dimezzato e la montagna che deve essere scalata ancora una volta. Per fortuna per Max è arrivata la campana che ha messo fine a questo estenuante Day3, sicuramente una delle giornate più dure che Pescatori si ricorderà a Las Vegas.

Le buone notizie sono che il pro di Poker Club è ancora dentro e che manca veramente poco per i premi: 16 posti per i 26 giocatori rimasti. Le brutte sono che Max ha un terzo dell’average e che dovrà per forza trovare almeno un raddoppio per avere qualche chance.

Max, ancora molto scosso dalla giornata vissuta, ci raccontava i suoi pensieri subito dopo la fine del Day3: “Chiudo a 246,000, domani sarà dura, è stata una giornata da montagne russe. Se considero che a un certo punto avevo 660.000 non posso essere contento perchè non ho più vinto un colpo. Però c’è stato un momento della giornata in cui avevo 49.000“.

Bicchiere mezzo pieno per Max, che vuole lasciarsi dietro i brutti colpi subiti oggi e punta solo a fare bene domani e a uscire a testa alta da un torneo dove sta lasciando ogni briciola di energia: “C’è rammarico per alcune mani in cui mi hanno scoppiato o non mi hanno pagato i punti che avevo, domani sarò tra i più short ma cercherò di lottare fino all’ultimo“. Ecco il chipcount dei giocatori rimasti:

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