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il 31 Lug 2013

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Gus Hansen in versione… irlandese?

Gus Hansen in versione… irlandese?

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In seguito a qualche foto che ci è arrivata da Galway (Irlanda) ci è venuto il dubbio: ma Gus Hansen ha cambiato nazionalità? Ieri lo vedevamo con la pinta in mano, il solito cappello verde di St. Patrick e addirittura la bandiera irlandese al collo. Come mai?

La risposta è semplice: Gus stava disputando l’Evento 8 del Galway Festival, una sfida heads-up fra l’Irlanda e il Regno Unito. Il Galway Festival è un torneo organizzato da Full Tilt che include anche i bassi buy-in (addirittura da 40€), qualche gioco locale come il “25”, un evento di Open Face Chinese Poker (8 di agosto), un Main Event da 1.100€ di buy-in e un “high-roller” da 2.200€.

E’ nella sfida fra i due paesi che abbiamo visto “il giocatore anteriormente conosciuto come The Great Dane” con tutto questo “ambaradam” celtico. Scherzi a parte, Hansen ha giocato questo torneo indossando all’inizio la casacca britannica ma una volta che le sorti dell’incontro fra le due nazioni erano decise, cioè, una volta arrivati alle semifinali e con il Regno Unito ormai campione della sfida ai punti (36-44 risultato finale), Gus ha deciso di voltare gabbana e giocare per l’Irlanda.

 

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La strada verso il titolo non è stata così facile come potrebbe sembrare in un torneo quasi “locale” e a ridosso delle WSOP (ricordiamo che Gus ha saltato il Main Event). Dopo aver battuto James Burland nei quarti di finale Hansen ha eliminato in semifinali Max Silver e ha giocato la finale contro Dave Nicholson.

Una delle mani decisive della finale ha un inconfondibile “sapore di Hansen”. Miniraise di Nicholson a 800 preflop e Gus chiama. Flop: T82. Gus punta 1.600 e Nicholson, che lo copre, insta-pusha, dopodiché parte il solito soliloquio di Hansen sul da farsi. Spilla una carta e dice “questa è una brutta carta” ma poi spilla l’altra e dice “ma questa è buona“. Alla fine Gus chiama con 84 e Nicholson gira QJ per un gutshot straight draw e due overcard. Turn 5 e river 8 che dà a Hansen addirittura il trips e un vantaggio decisivo.

Hansen vince 16.151€ mentre Nicholson deve accontentarsi di 10.767€ e dei sinceri complimenti ricevuti da Hansen alla fine del match: “Devo dare molto credito al mio avversario, ha giocato molto bene, posso dire  probabilmente meglio di me“.

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