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il 4 Ott 2013

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Massimo “MAXSHARK” Mosele a ruota libera sulla varianza MTT!

Massimo “MAXSHARK” Mosele a ruota libera sulla varianza MTT!

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Ho contattato Max “MAXSHARK” Mosele, forte professionista di PokerYes, per capire in che modo, un giocatore esperto come lui, avrebbe reagito se si fosse trovato al posto del canadese “alexandrapau”, in quello showdown sanguinoso che, 5 left al final table delle WCOOP, non vorresti mai vivere da sfortunato protagonista. Il discorso, tra una battuta e l’altra, inevitabilmente, si è allargato e Massimo ha cercato di spiegare, con la sua consueta passione per il poker, cosa rappresenti essere un professionista di tornei. Croce e delizia per molti.

Buongiorno Massimo! Cosa si può provare, secondo te, ad uscire con AA contro AA al final table del Main Event WCOOP?

Colpi del genere capitano, anche se non così, molto più spesso di quello che si tenda a pensare. Successe una mano simile, lo scorso anno, al Main Event Wsop: AK contro AK, pot da circa 18 milioni, ed uno dei due contendenti vinse facendo colore.

Sono sicuramente mani devastanti, ma questi colpi non fanno altro che ricordarci quanto la fortuna incida negli mtt. E la struttura piramidale dei premi, troppo verticale, creata per aumentare lo spettacolo, fa incidere ancor di più il fattore fortuna.

Io che campo di poker da anni, posso dire di essere totalmente contrario a questo tipo di strutture.

Perché Massimo? Ce lo spieghi bene?

Se sei un grinder di soli mtt puoi trovarti, magari, un ROI medio del 40% dopo 10.000 giochi e vivere, comunque, male perché, proprio a causa delle odierne strutture dei payout, puoi vivere mesi e mesi nei quali stai in pari o perdi.

Guardando molti grafici di professionisti si comprende bene ciò che intendo. Dai un’occhiata a questo di Chris Moorman.

mosele

Se uno usa la razionalità, quindi, è in grado di conoscere il proprio ROI atteso, capisci quindi le tue capacità nel poker. Però, se negli heads up e nei sit & go ciò richiede un determinato numero di giochi, per i tornei il numero aumenta a dismisura: un bilancio andrebbe stilato dopo 50.000 giochi. Può essere quindi molto dura vedere giocatori con gravi leak vincere anche per più volte di seguito tornei importanti.

Mixando poi i buy-in ed infilandosi in tornei con migliaia di iscritti, ovviamente, il fattore “C” aumenta ancor di più.

In Italia, però, siamo costretti a far questo anche per carenza di traffico.

Quando ti capitano bad beat simili, dunque, come reagisce MAXSHARK?

Come mi comporto? Prendo il mouse, lo ingerisco e mentre deglutisco spacco con la tastiera un monitor… ne ho due proprio per questo motivo (ride). In realtà, quando subisci colpi simili in tornei unici nei quali, per ovvi motivi, sai che non recupererai mai l’EV persa, non vale applicare la consueta regola che, di solito, funziona per calmarsi: pensare che, sul lungo periodo, riuscirai a recuperare.

In eventi unici come Main Event Wsop o tornei online favolosi come le WCOOP, non puoi che rimanerci malissimo. Come consolazione, forse, dovresti fermarti un attimo ed essere onesto con te stesso, pensando che per arrivare fin laggiù, sicuramente, hai runnato benissimo. Quindi, l’unica medicina in queste situazioni devastanti a livello pokeristico, è l’onestà verso sé stessi, comprendendo bene quanto culo serva per raggiungere final table pressoché unici.

Per concludere, un giocatore di heads up e sit & go, seppur soggetto alla varianza, sa quanto più o meno porta a casa a fine mese, mentre il grinder di mtt può, anche giocando un poker perfetto, perdere per mesi e mesi senza soluzione di continuità.

 

 

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