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il 28 Gen 2014

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Il flat in mtt: quali sono i call più odiati dai top-reg?

Il flat in mtt: quali sono i call più odiati dai top-reg?

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‘Orsetti flattatori’, ‘degustatori di flop’, ‘flattatori a sfida’… Sono numerosi, variopinti e sempre a cavallo tra goliardia e frustrazione gli appellativi con cui molti professionisti, tra le pagine dei social network, si riferiscono ad alcuni giocatori occasionali – nonché talvolta a qualche collega – rei di abusare un po’ troppo spesso del tastino centrale della pulsantiera, quello con la scritta “Call”.

In cosa consiste, dunque, e quando è sconsigliabile effettuare un flat call?

Nella maggior parte dei glossari pokeristici “old school”, un flat call viene descritto come un call postflop in circostanze in cui ci si aspetterebbe un raise. Tuttavia nel corso del tempo il termine si è evoluto. Oggi in Italia col termine ‘flattare’ intendiamo il chiamare qualsiasi rilancio preflop o puntata postflop, indipendentemente dal fatto che si tratti di slowplay, floating, “andare a pesca” o “altro”.

Nonostante il fastidio che potreste dare a molti reg con questa giocata, si tratta comunque di un’azione che avrà spesso un valore atteso negativo per chi la effettua: le dinamiche di gioco odierne, volte all’aggressività e al mixare continuamente i range, rendono difatti il flattare molto poco profittevole in numerose situazioni di gioco, specie da short-stack .

In ogni caso, corretti o meno che siano, molti flat call finiscono per essere oggetto di discussioni infinite sui social network e sui forum. Attorno a loro si sviluppano in continuazione goliardate, fotomontaggi, trollate di ogni genere e roventi flame da gustare con croccanti popcorn e patatine, almeno finché noia e cattivo gusto non prevalgono.

Per avere a disposizione alcuni esempi abbiamo chiesto ad alcuni top grinder del panorama mtt.it quali siano, tra tutti i flat call sbagliati che abitualmente ricevono, quelli che li infastidiscono maggiormente pur non essendo profittevoli per l’avversario che li effettua.

Niccolò “ChallengerGX” Ceccarelli, giovane grinder fresco di runner up all’IPT di Nova Gorica, non ha dubbi:

“In generale sia pre che post flop sono contentissimo di ricevere dei call sbagliati e facilmente inquadrabili per quanto riguarda il range percepito di oppo, mentre ora che ci penso l’unica situazione possibile dove mi è successo di “infastidirmi” è quando ad esempio 3betto/4betto pre, aspettandomi principalmente un fold o una 4bet/5bet, e invece arriva quel flat imprevisto che mi costringe a cambiare in corsa il mio plan”.

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Cristian “ninetto1989” Nuvola, da anni veterano ai piani altissimi delle Tournament Leaderboard di Pokerstars.it, punta invece il dito sugli shortstack:

Mi innervosiscono un po’ i giocatori che flattano le coppiette con stack attorno ai 10bb per poi brokkare sui flop bassi, così come quelli che 3bettano gli assi senza kicker per poi flattare 4bet fuori posizione e brokkare se hittano l’asso, magari costringendoti a mettere da sotto perchè committato. Certo facendo mente locale ci si rende conto che comunque long term le loro chips torneranno sempre al mittente con gli interessi”.

Alessandro “bubukonan” Fasolis, grinder multipiattaforma e vincitore dell’ultima Tilt Poker Cup a novembre, chiude con ironia:

“Mah è sempre divertente vedere degustazioni di flop, le migliori sono senza dubbio le degustazioni alle 3bet fuori posizione per check pushare a caso flop”.

 

L. A.

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