Tuesday, Sep. 29, 2020

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il 5 Apr 2014

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“Volevo che la comunità pokeristica sapesse…” Erion Islamay e lo status Facebook sulla mancata sponsorship con Pokerstars

“Volevo che la comunità pokeristica sapesse…” Erion Islamay e lo status Facebook sulla mancata sponsorship con Pokerstars

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Partiamo dal principio: il 15 gennaio 2014, dopo tre anni di collaborazione con GdPoker, Erion Islamay viene escluso dal team pro della room arancione, accettando con grande professionalità, e un inevitabile pizzico di rammarico, la decisione presa dai vertici della casa di gioco.

Passano appena nove giorni, e il 24 dello stesso mese “ERIONIS” riceve una telefonata: “Era la marketing manager di PokerStars. Mi ha contattato dicendo che erano interessati alla mia immagine in merito alla figura del Poker Coach all’interno de ‘La casa degli Assi’. Mi ha dunque chiesto di presentarmi ad un casting a Milano dove io e altri cinque candidati saremmo stati valutati.”

Inizia così lo status Facebook pubblicato questa mattina da Erion Islamay per raccontare alla comunità pokeristica la sponsorizzazione con la room della picca rossa, saltata quando ormai sembrava dovesse mancare solo l’ufficializzazione pubblica.

Erion prosegue scrivendo di avere impressionato favorevolmente la commissione del casting, e di aver ricevuto il 20 febbraio una seconda telefonata in cui Pokerstars gli comunicava di essere stato scelto come Poker Coach de La Casa Degli Assi. Non solo: l’azienda aveva deciso di puntare su di lui anche per il Team Pro Live con presentazione ufficiale programmata per l’IPT Saint Vincent.

Erion scrive di essersi adeguato alla sua nuova situazione lavorativa nei giorni immediatamente seguenti: “Ho chiamato PokerItalia24 per interrompere la collaborazione, e poi ho operato un cash out massivo da tutte le room per caricare unicamente sulla mia nuova casa di appartenenza. Il 27 febbraio mi presento al Casinò de la Vallée (ndr, sede dell’Italian Poker Tour) e mi viene subito appiccicata sulla felpa la patch da team pro con i conseguenti complimenti da parte dei miei amici grinder. Parte il torneo e dopo venti minuti di gioco, mentre ero al tavolo, mi viene strappata di dosso la patch e sostituita con quella da qualificato online“.

Islamay dice di aver comunque proseguito il torneo e di aver ricevuto intorno alle 18:00 del giorno seguente una telefonata da parte della room: “Scusandosi ripetutamente mi dicono che l’accordo è saltato. Non potrò far parte del Team Pro e nemmeno del reality […] La motivazione che mi viene fornita è che per il team centrale la mia immagine è ancora troppo legata ad una room concorrente.”

Erion conclude il suo status Facebook con una considerazione:

“Ho partecipato ad un casting, sono stato scelto tra numerose persone, e alla fine il ruolo di Poker Coach è stato affidato ad un membro dei selezionatori. Ho negoziato un contratto, concluso ed accettato da entrambe le parti, che ha avuto parziale esecuzione e che è stato letteralmente stracciato come nulla fosse, in maniera unilaterale. Quanto accaduto ha delle serie ripercussioni, visto che ho terminato la mia collaborazione con POKERItalia24, ho rifiutato un’altra offerta di sponsorizzazione che avevo in piedi da prima e non ho giocato bloccando di fatto tutti i piani relativi allo Status Vip su altra room, per dare spazio a questo nuovo progetto. Per concludere: ho perso tempo, la mia immagine è stata fortemente danneggiata e sono stato trattato in maniera inadeguata sia dal punto di vista professionale che umano”. 

Per capire meglio le dinamiche da cui è scaturito il post e i contorni della vicenda abbiamo parlato con Erion:

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IPC: Come mai hai aspettato questo tempo prima di rendere la vicenda di dominio pubblico?

EI: Ho fatto passare un po’ di tempo prima di rendere pubblica questa storia in modo da essere il più ‘freddo’ possibile ed esporre i fatti in maniera oggettiva. La cosa più importante era non fare nulla di avventato o dettato dall’impulsività. Essendo una questione piuttosto delicata, necessitavo uno stato di lucidità perfetto per raccontarla. Ho cercato di gestire la cosa nel modo più razionale possibile.

IPC: Qual è il fine di questa tua comunicazione a mezzo Facebook?

EI: Per iniziare, non può che farmi piacere il vedere che il post abbia un certo seguito. Sono contento che tanti player stiano seguendo questa faccenda. Per me l’importante era rendere partecipe della vicenda l’intera comunità pokeristica, in modo che ognuno possa trarre le sue considerazioni come meglio ritiene.

IPC: Hai detto che eri stato selezionato come coach interno della Casa Degli Assi. Ti stavi già preparando al ruolo da ricoprire?

EI: Per quanto riguarda il ruolo di poker coach all’interno de ‘La Casa degli Assi’, Pokerstars mi aveva già passato dei file da visionare per studiare bene il format e avere dunque delle linee guida sulle eventuali lezioni da intraprendere. Mi avevano inoltre proposto alcuni coaching extra che sarebbero stati pubblicati sul sito della room, nei quali avrei offerto del materiale ‘didattico’ aperto a tutto il popolo del web. Visto che è tutto sfumato, però, ormai parlarne è inutile.

 

Una vicenda che sta facendo discutere, ma che speriamo si riesca a risolvere in tempi brevi e nel migliore dei modi per tutti i soggetti coinvolti.

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