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il 24 Ago 2015

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Ecco il nuovo regolamento del poker: last card off the deck e pile da venti le novità principali

Ecco il nuovo regolamento del poker: last card off the deck e pile da venti le novità principali

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Sarà ufficializzato a breve ma la prima versione definitiva è ormai pronta.

Parliamo del nuovo regolamento della Poker Tournament Directors Association che sancirà le regole e i comportamenti da tenere ai tavoli live per i prossimi due anni è cosa fatta.

Anche la versione in italiano tradotta da Christian Scalzi è pronta anche se ha comportato un’enorme mole di lavoro per il Tournament Director ligure alla vigilia dei tanti appuntamenti con il World Poker Tour.

Siamo così andati ad analizzarla per vedere quali siano le principali novità che verranno applicate negli eventi pokeristici mondiali dal mese di settembre.

ART. 29

La novità principale è sicuramente quella relativa alla “Last Card off the Deck“. I giocatori avranno ora tempo di sedersi al proprio posto per poter giocare la mano fino alla distribuzione da parte del dealer dell’ultima carta al bottone.

Questa regola già usata in diversi casinò come quello di Campione d’Italia ma non in alcuni dei più importanti tour mondiali come lo European Poker Tour va a sostituire quella della “First Card off the Deck”, secondo la quale un giocatore doveva essere al proprio posto al momento della distribuzione della prima carta del mazzo pena l’esclusione dalla mano in corso: le carte del giocatore non seduto venivano gettate direttamente nel muck.

ART. 4

Viene posto un limite al continuo uso di device elettronici ai tavoli: le suonerie di telefoni, lettori mp3, ipad, etc dovranno essere ora tenute al minimo in modo da non disturbare gli altri giocatori al tavolo e lo svolgimento del gioco

ART.24

Per favorire la velocità del gioco soprattutto nelle fasi avanzate dei tornei viene sancito anche ufficialmente l’impilamento delle chips in stecche da 20 pezzi l’una. Ciò significa che i giocatori non potranno più tenere i propri gettoni in maniera casuale ma dovranno obbligatoriamente comporre castelli con torri da 20 chips ognuna. Ribadita poi anche l’obbligatorietà di tenere i gettoni con più alta denominazione (cioè quelli dal valore maggiore) ben visibili e in ogni momento identificabili.

Per consentire un più veloce svolgimento del gioco vengono anche invitati i giocatori a tenere le carte ben visibili e a non nasconderle dietro stack o mani.

ART. 2 e ART. 12

Vengono allargate le responsabilità dei giocatori per consentire un miglior svolgimento del gioco.

Nell’articolo due viene aggiunta tra le responsabilità del giocatore quella di “chiamare il tempo” a un avversario nel caso di una “pensata” troppo lunga. Dalla possibilità si passa quindi a una sorta di dovere per il giocatore in modo da velocizzare il gioco.

Comparatore Bonus

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui siti degli operatori italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e gli operatori sono mostrati in ordine casuale.

Nell’articolo dodici invece viene confermato che un giocatore non coinvolto deve esprimersi qualora pensi che il dealer abbia commesso un errore nell’assegnazione del piatto.

ART. 14

Anche questa regola è già utilizzata in molti casinò ma la sua introduzione sancisce un definitivo sdoganamento.

Vi sarà d’ora in poi l’obbligo di showdown per tutti i giocatori che arrivano al river qualora un giocatore si trovi in all in.

Non sarà più possibile quindi muckare le proprie carte se si è andati in all in come d’altronde se avremo perso chiamando un all in avversario.

ART. 17. ART. 37 e ART. 52

Questi articoli vengono arricchiti di esempi esplicativi a spiegazione delle varie norme e  danno sempre maggior potere a giocatori e Tournament Director in ottica di trasparenza del gioco.

Sancita dunque definitivamente la possibilità per un giocatore che ha chiamato una puntata avversaria al river di vedere le carte dell’avversario che ha effettuato l’ultima azione aggressiva così come viene definito che qualora il movimento delle chips preceda la dichiarazione verbale, sarà il movimento stesso a valere. Per questo qualora prima si porti avanti per un raise una pila del valore di 11.000 chips e si annunci poi un raise di 10.000 sarà il movimento a valere e quindi l’azione valida sarà il “Raise 11.000”.

Viene poi sancita la discrezionalità del Tournament Director su molte controversie ai tavoli quale l’importo minimo di rilancio e l’esatta volontà del giocatore in caso di puntate dubbie.

Possiamo quindi ora sfogliare il pdf della traduzione italiana in attesa della versione ufficiale inglese che verrà rilasciata a breve e dell’aggiornamento previsto per il mese di settembre.

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