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il 21 Gen 2016

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Meeting PokerStars-pros, Negreanu: “Vip System? Ora hanno tutti le idee più chiare”

Meeting PokerStars-pros, Negreanu: “Vip System? Ora hanno tutti le idee più chiare”

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Dopo aver aspramente criticato i metodi con cui la sua azienda ha annunciato l’introduzione del nuovo Vip System, Daniel Negreanu sembra aver ammorbidito la sua presa di posizione a riguardo, al termine di un meeting con i vertici di PokerStars e alcuni noti grinder.

In un’intervista per Calvinayre.com, “DNegs” ha rivelato alcune indiscrezioni sull’incontro tenutosi pochi giorni fa:

“Abbiamo toccato un gran numero di argomenti, tutti riguardanti il poker online, il suo stato attuale e quello futuro. Credo sia stato molto produttivo, i giocatori hanno esposto punti di vista interessanti e PokerStars ha fatto una presentazione molto esaustiva. Quando sono andato via mi sembravano tutti più sereni. Non c’era risentimento o rabbia.  È stato molto positivo da entrambi i lati. Diciamo che è stato un dibattito molto produttivo.”

Oltre al numero 1 della all time money list hanno partecipato al meeting anche Isaac Haxton, che ha “rescisso” polemicamente con la room della picca, Dani Stern e Daniel Dvoress.

isaac haxton

Isaac “Ike” Haxton

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I dettagli della discussione restano rigorosamente “top secret” e dobbiamo dunque affidarci alle parole di “Kid Poker” per cercare di estrapolare qualche info sugli argomenti dibattuti:

“Si può discutere su come Pokerstars abbia deciso di agire, ma nessuno tra coloro che hanno visto i numeri può dire che non fosse necessario cambiare. L’obiettivo del meeting era di mostrare ai giocatori in che posizione si trova l’azienda – continua Negreanu. È servito per mostrare che un cambiamento doveva avvenire subito piuttosto che tra un anno. Io non sono un rappresentante del poker online, ma non ero nemmeno lì a rappresentare PokerStars. Io sono una specie di ambasciatore. Cerco soltanto di comprendere entrambi i punti di vista e mantenere un equilibrio.”

Insomma, un Daniel insolitamente politically correct che ha cercato di ragionare – e far ragionare – tutti in maniera più lucida:

“Questo incontro non era una negoziazione. Entrambe le parti coinvolte lo sapevano. Abbiamo discusso del fatto che Pokerstars ha infranto una promessa e ha tradito la fiducia di alcuni giocatori. Ciò che ha fatto più arrabbiare i player è quando si è detto loro che erano stati avvertiti. Non credo sia stato un comportamento giusto e tutti sono dispiaciuti per questo. Anche io mi sono espresso sulla questione e non è la prima volta che non sono d’accordo con la società che rappresento. Ultimamente ho potuto parlare con il CEO [David Baazov, in foto, ndr.] come nessun giocatore aveva mai potuto fare prima di me. Non della necessità di effettuare i cambiamenti, ma di guardare ai piani futuri dell’azienda. Sono fortemente convinto che non solo la compagnia, ma l’intero ecosistema poker farà meglio nel 2016.

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