Ike Haxton esce dal Team PokerStars Pro: “Ho sempre rispettato le loro decisioni, ma questa volta…” | Italiapokerclub

Wednesday, Jun. 3, 2020

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il 2 Gen 2016

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Ike Haxton esce dal Team PokerStars Pro: “Ho sempre rispettato le loro decisioni, ma questa volta…”

Ike Haxton esce dal Team PokerStars Pro: “Ho sempre rispettato le loro decisioni, ma questa volta…”

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Il momento di cambiare il calendario corrisponde come sempre ad una modifica delle strutture dei Team Pro.

Alcuni giocatori si separano dalla room che rappresentano, come è accaduto quest’anno a Luca Moschitta, Vito Barone e -dopo lunghi anni- a Niccolò Caramatti.

Fuori dallo stivale la situazione non è diversa: da casa PokerStars Alexander Millar ha scelto di abbandonare il progetto di sponsorizzazione dopo il cambio di Vip System da parte della room, imitato in breve tempo da Isaac “Ike” Haxton.

La notizia ha lasciato tutti di stucco, giungendo inaspettata da un thread aperto dal professionista americano sul noto forum twoplustwo.

Ike ha spiegato di non aver voluto rinnovare il contratto con la room della picca rossa a seguito della modifica al Vip System che ha colto impreparati tutti i giocatori che si sono impegnati con lo scopo di fare Supernova Elite nel 2015:

“È successo altre volte che io non mi trovassi d’accordo con delle decisioni prese dall’amministrazione di PokerStars, mi sono sempre scontrato contro ciò che non mi piaceva ed ho sempre cercato di promuovere le idee che apprezzavo. Alla fine però ho sempre rispettato il fatto che non stesse a me decidere e sono sempre stato entusiasta di promuovere il brand. Questa volta però ritengo che Stars si stia comportando in maniera poco professionale”.

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Haxton in questo addio alla patch con la picca rossa entra nel dettaglio e spiega qual è la cosa che più lo ha infastidito:

“Ci sono molte cose che non piacciono nei recenti cambiamenti e nella maniera in cui sono stati comunicati, ma una cosa in particolare non la posso accettare. Annunciare in novembre che i Supernova ed i Supernova Elite non riceveranno i benefici che si aspettavano nel 2016 mi sembra una cosa disonesta e scorretta. Come quattro volte SNE so bene cosa significhi fare un milione di VPP in un anno. È un’impresa dura. Per la maggior parte dei giocatori è un impegno estenuante, anche più intenso della maggior parte dei lavori full time. Molti di loro si sono spostati lontano dalle loro case e dai loro familiari per riuscirci scoprendo, a pochi passi dal conseguimento dell’obbiettivo, che le loro ricompense non sarebbero state quelle che si aspettavano. È brutale. Io non posso continuare a sostenere un sito di poker che tratta i giocatori in questa maniera”. 

Il discorso di Haxton si conclude ricordando ancora una volta che in tutti questi anni è sempre stato orgoglioso di portare al petto la patch di PokerStars, e che la prima firma sul contratto nel 2012 è stato uno dei momenti più fieri della carriera di Ike come giocatore, ma era giusto che terminasse:

“Il brand di PokerStars è amato dal pubblico ed è ben avviato perché ha la reputazione di trattare bene i suoi giocatori. Io ero fiero ed emozionato di poter rappresentare tutto questo, e tutto il tempo che ho passato con loro è stato un vero onore, un’esperienza di cui sarò sempre riconoscente. Ho imparato molto su come funziona il settore del poker, ho conosciuto gente splendida, che sono contento di poter chiamare ‘amici’, e mi dispiace di non poter più collaborare con loro come prima. Comunque sono contento e mi sento sollevato per aver potuto dire la mia sui recenti cambiamenti”.

 

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