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il 31 Ago 2016

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Massimo “MaxShark” Mosele sul nuovo payout EPT: “Il premio minimo deve essere alzato almeno del 25%”

Massimo “MaxShark” Mosele sul nuovo payout EPT: “Il premio minimo deve essere alzato almeno del 25%”

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Si è da poco conclusa la prima tappa della tredicesima stagione EPT, che come saprete è stata una sorta di test per una rivoluzionaria novità.

Il numero di giocatori pagati è salito dal 15% al 20% degli iscritti, intaccando ovviamente i premi più alti, ma ciò che ha fatto molto discutere è il fatto che i primi ad uscire dopo la bolla vincessero un premio uguale al buy in.

Mentre non tutti si sono dimostrati contrari a mandare ITM più giocatori, moltissime persone avrebbero preferito che quel 5% aggiuntivo vincesse qualcosa in più della semplice quota d’entrata.

Di quest’idea Massimo ‘MaxShark’ Mosele, che dopo aver analizzato il problema ha proposto un payout più “armonico”, spiegando perché potrebbe essere una scelta migliore:

“L’idea di base, alzare il payout al 20%, ci può stare per alzare la liquidità. Non dico che lo preferisco ma può andar bene, anche per abbassare la varianza un po’. La gente vuole premi mostruosi ai primi, ma ancora troppi non ammettono a se stessi che per arrivare in fondo e fare top3 la fortuna su un singolo torneo conta il 90%, e su 100 siamo ancora al 60%… Il problema del nuovo payout EPT è che quel 5% di premiati in più prende solo il buy in, e per come la vedo io è un errore. A livello psicologico è un po’ assurdo dopo giorni ai tavoli riprendersi solo il denaro dell’iscrizione.”

Stando a quanto detto da Neil Johnson, sembra che l’obiettivo sia stato quello di dare a questo 5% in più un’altra possibilità, visto che la maggioranza dei giocatori prende parte ad uno o due eventi al massimo.

Così hanno cercato di tenere il payout strutturalmente simile a come era in precedenza – forse proprio per non far lamentare i giocatori dei premi più bassi – fatta eccezione per questo nuovo 5% che riprende la quota del buy in. Secondo Mosele però…

“Bisogna pensare anche a cosa pensano i giocatori. Il giocatore che riprende il buy in psicologicamente è frustrato, perché spende tempo, spende per l’hotel, il viaggio eccetera… Secondo me se le cose non cambiano si accorgeranno presto di aver fatto un errore: io ad esempio non so se andrò alla tappa di Malta con questo payout.”

Arriviamo quindi alla soluzione proposta dal pro di PokerYes nel suo post su Facebook:

“Riprendersi il buy in è psicologicamente errato, dovresti dare almeno un 25% di ROI ai primi che escono e spalmare un po’ il prizepool. Così elimini la sfortuna di chi esce a pochi passi dal gradino creato per superficialità, velocizzi il torneo perché con questo salto tra 20% e 15% si rischia una sorta di seconda bolla, e mantieni il tuo interesse aziendale nel distribuire meglio la liquidità dei giocatori. La soluzione è semplice, basta distribuire meglio i soldi nei gradini più bassi, creare dei gradini all’interno di quel 5% senza farne uno solo enorme.”

mosele payout

“Chi ci rimette rispetto a come hanno fatto ora è la fascia dall’11% al 15% e ci guadagnerebbe la fascia 16%-20%, ovvero quella infastidita dal gradino tra 15%e 16%. Se avessero dato il 25% di guadagno credo ci sarebbero state molte meno lamentele”

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