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il 25 Lug 2017

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I cinque errori più comuni commessi dai giocatori di Spin&Go

I cinque errori più comuni commessi dai giocatori di Spin&Go

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C’è chi sosteneva che gli Spin&Go non sarebbero durati più di qualche mese.

Altri ancora lamentavano che sarebbero stati dannosi per l’ecosistema ‘punto it’, senza contare la petizione firmata dai Supernova Elite (ormai un dolce ricordo) spaventati dallo spostamento della liquidità dai tavoli cash alla frizzante novità 3-handed introdotta da PokerStars.

Eppure il formato ‘lottery’, comparso per la prima volta in Italia nell’agosto 2014, ha tenuto botta alla grande, spopolando in lungo e in largo sia tra i torneisti che tra i cash gamer. Migliaia di player si sono riversati in massa, attratti sia dalla possibilità di fare lo shot della vita che dal traffico imponente che garantiva action a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Sebbene la formula universale per batterli rimanga ancora un mistero, sempre che ne esista una, alcune tendenze errate hanno preso il largo tra amatori e regular, convinti di esser perseguitati dalla malasorte piuttosto spendere qualche ora a fare un po’ di sana review.

Come dimostrato da tanti grinder, uno su tutti Alvaro Romero capace di giocare 20.000 Spin a roi 3.18% in appena due mesi, fare profit è possibile, a patto che non si commettano sbagli grossolani come quelli che andremo a illustrarvi quest’oggi…Ecco gli errori più comuni che spopolano tra gli apprendisti ‘spinner’.

1- Due pesi e due misure 

Come spiegato in diverse occasioni da tanti giocatori di successo, è molto frequente tra gli amatori giocare in modo diverso a seconda del moltplicatore. La conseguenza più comune è quella di giocare in maniera loose i “x2” e, al contrario, in modo fin troppo nitty quelli più succulenti. Certo, i soldi fanno la differenza ed è impossibile negarlo, ma è altrettanto vero che cambiare strategia solo per timore di non riuscire a raggiungere l’obiettivo è quanto di peggio si possa fare. In fondo è impensabile, nel lungo periodo, essere vincenti trascurando i moltiplicatori minimi, dato che la forbice  tra un ‘vincente’ e un ‘perdente’ in termini di win-rate risulta essere davvero esigua (dal 3% al 5% in sù).

2- Manie di persecuzione

Quante volte vi sarà capitato di pensare che si, quel giocatore ce l’ha proprio con voi! In tanti infatti si convincono di informazioni poco veritiere basandosi su un campione troppo esiguo di mani: risultato? Effettuare dei call troppo loose o incaponirsi nel vincere uno spot contro un determinato opponent. Sebbene possa risultare fastidioso, se un player vi rilancia per 3-4 volte di fila in ‘blind vs blind’ o chiama in altrettante occasioni la vostra c-bet, non significa che vi abbia preso di mira. Semplicemente può darsi che abbia avuto la fortuna di avere un rush fortunato di carte per cui, al posto suo, sarebbe stato difficile non agire altrimenti. Attenzione quindi alle frequenze ‘ingannevoli’: prima di arrivare a conclusioni nette occorre aver giocato un campione di mani sufficientemente ampio contro un determinato giocatore.

3- Note sfasate

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Prendere nota di una determinata condotta è buona norma, specie se si gioca con assiduità un certo livello. Può capitare però di essere precipitosi nel giudicare la qualità dell’avversario: il fatto che abbia commesso un determinato errore in una circostanza specifica potrebbe anche esser frutto di un calo di concentrazione, di un missclick, di un tilt temporaneo e via dicendo. Come nel caso precedente è preferibile avere le idee chiare prima di etichettare qualcuno in modo errato: il rischio è quello di sbagliare strategia anche nelle partite future.

4- Tabling eccessivo

Tanti player sopravvalutano enormente le proprie capacità di esprimere l’A-game e magari, in virtù di una serie poco felice di moltiplicatori, cominciano ad aprire 4 o addirittura 6 tavoli per volta alla ricerca dello Spin che possa fare nuova linfa al bankroll. Gli Spin, per quanto possano sembrare ‘un gioco da ragazzi’ specie nelle fasi iniziali, richiedono grande attenzione, ancor di più quando i blind cominciano a salire. Immaginate di giocare 4 tavoli e arrivare in tutti e 4 all’heads-up: siete proprio sicuri di riuscire a dare il massimo giocando 4 testa a testa contemporaneamente?

5- Giocare livelli differenti

Le regole imposte dal bankroll, negli MTT come negli Spin, costituiscono un fattore essenziale. La frustrazione per aver perso diverse partite di fila può indurre ad alzare il tiro nel tentativo di recuperare le perdite, senza considerare i rischi che questo comporta. E allora ecco che dopo 5-6 Spin persi consecutivamente ad un determinato livello si passa con estrema facilità a shottarne qualcuno dal buy-in più elevato, aumentando esponenzialmente le probabilità di chiudere la sessione in passivo.

 

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