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il 10 Giu 2017

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WSOP – Matt Glantz denuncia un clamoroso caso di angle shooting: “Dobbiamo cambiare le regole”

WSOP – Matt Glantz denuncia un clamoroso caso di angle shooting: “Dobbiamo cambiare le regole”

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Ha dell’incredibile quello che è successo a Matt Glantz nell’evento #17 delle WSOP 2017

Il pro americano (nella foto in alto) si è rivelato decisamente un protagonista in questo Dealers Choice 6-Handed Championship da 10mila dollari di buy-in.

Il suo torneo ha preso una bruttissima piega quando, nell’ultimo livello del Day 1, è stato vittima di un presunto caso di angle shooting ma soprattutto di un ruling che ha scandalizzato molti appassionati.

Ecco l’action della mano incriminata secondo la fonte ufficiale PokerNews. Da UTG il francese Samuel Touil apre a 5.100 e Glantz 3betta dal CO a 11k. L’action torna a Touil che ci pensa un po’ prima di compiere una mossa molto controversa.

Touil ha uno stack di 53.900 chips divise in due pile. Con entrambe le mani afferra le sue pile di gettoni (una per mano) e le porta chiaramente verso il centro del tavolo, davanti alla sua puntata precedente. Non appoggia però le chips sul panno.

Glantz, convinto di dover affrontare un push, snappa e gira AK sul tavolo. Touil però dice: “Non sono mai andato all in. Non ho appoggiato le chips“.

Ovviamente scoppia il caso e Glantz si infuria. Viene chiamato un primo e un secondo floorman. A quanto pare tutti al tavolo riferiscono la stessa versione dei fatti. Touil ha chiaramente fatto un gesto che faceva pensare all’all in, anche se effettivamente le chips sono rimaste nelle sue mani.

Gli animi si scaldano e dopo 5 minuti i due floorman emettono il loro verdetto: “Le chips non hanno toccato il panno e dunque, secondo le regole delle WSOP, non c’è stato l’all in“.

La seconda parte della decisione è quella che lascia davvero perplessi: “Touil è obbligato a chiamare la 3bet di Glantz e la mano va avanti“.

A quel punto si continua dunque a giocare con le carte di Glantz già scoperte! Il flop recita Q109. Touil a questo punto pusha davvero e Glantz chiama.

Allo showdown Touil gira AJ. Le ultime due streets regalano ancora più epicità alla mano. Al turn casca una Q che fa pensare ad un possibile split pot, al river un K chiude scala a favore di Touil.

Glantz dichiara: “Non mi importa di come è andata la mano. Mi interessa preservare l’integrità del gioco. Voglio che la gente giochi correttamente“. Touil (nella foto qui sotto) dice di essere d’accordo con il suo avversario…

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Lasciateci però dubitare della buona fede del francese, visto che lo scorso anno è stato denunciato da Phil Galfond per uno scam da 200mila dollari.

 

 

Al microfono di Sarah Herring dei concetti importanti sono stati ribaditi da Glantz: “Sono stato doppiamente penalizzato. Ho subito l’evidente angle shooting e anche l’assurdo ruling che mi ha costretto a giocare con le carte in bella vista.

Non mi importa la mano persa. Voglio che la gente si diverta e giochi onestamente alle WSOP. Dobbiamo cambiare le regole se è necessario. Questa regola protegge gli angle shooters e non i giocatori leali“.

Anche Mike Matusow, uno dei partecipanti illustri dell’evento, ha confermato la versione di Glantz e molti su Twitter hanno dimostrato solidarietà per l’accaduto.

 

 

Volete sapere qual è stata la classica ciliegina sulla torta? Matt Glantz è uscito in piena bolla! È stato bustato nel Day 2 per mano di Zachary Freeman al 17° posto. Sarà dura per lui dimenticare presto questo sciagurato torneo…

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