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Strategia

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il 26 Set 2017

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Quando pizzicare l’avversario in bluff: le istruzioni per l’uso di Francesco “mrsans234” Sansone

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Quando pizzicare l’avversario in bluff: le istruzioni per l’uso di Francesco “mrsans234” Sansone

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Conoscere in maniera più o meno approfondita l’ ABC del poker può portare i giusti vantaggi quando i nostri avversari sono degli amatori o dei giocatori poco esperti.

Col passare del tempo però, fissando l’obiettivo della “scalata” e considerando anche la possibilità che i players del nostro livello possano migliorare, è naturale percepire un cambiamento delle dinamiche di gioco e riconoscere reazioni diverse al tavolo, dettate da un logico aumento della difficoltà.

Quando tutto ciò accade è necessario programmare le giuste contromisure perché i fondamentali non bastano, e imparare qualche nuova action può spostare di tanto l’asticella del nostro profit.

È il caso del bluff catcher! Il termine “bluff catcher” indica una mano che ha valore di showdown solo contro i bluff del nostro avversario: si tratta di una mano non adatta per una value bet, da collocare in un range dal valore inferiore rispetto a quello di oppo, la cui equity deriva soltanto dalla possibilità di stanare un bluff.

Generalmente, quando si parla di questa move, si fa riferimento al call sull’ultima puntata al river; il suo scopo è quello di riuscire a fare profit con mani mediocri, solitamente prossime al fold.

Come riconoscere un bluff catcher? Dipende un po’ da tutto. Tutte le dinamiche sviluppatesi al tavolo possono essere utili per trovare una risposta, quindi è importante prestare la massima attenzione; nello specifico, individuare quei giocatori troppo aggressivi, che puntano e rilanciano più spesso di quanto dovrebbero, e stimare correttamente le loro frequenze di bluff è la chiave di tutto.

Ovviamente, il nostro bluff catch è corretto se ne abbiamo rispettato i criteri matematici: visto che la nostra mano vince solo contro aria, basterà sostituire la frequenza di bluff di oppo alle pot odds che abbiamo nello spot.

Facciamo un esempio: ipotizziamo per assurdo che oppo abbia frequenza di bluff del 50% sul river e che punti 20bb su piatto di 40bb. Le nostre pot odds nel colpo sono del 25%, CALL!

La matematica ricopre un ruolo importante in questo caso, come sempre nel Texas Hold’em, ma esiste qualche altro aspetto da considerare? Abbiamo chiesto a Francesco “mrsans234” Sansone, abile regular del cash game 6max, qualche dritta per il bluff catch perfetto:

“Prima di tutto, è necessario precisare che per effettuare un buon bluff catch dobbiamo blockerare il nuts o non dobbiamo blockerare bluff; quando la nostra mano segue sia il punto 1 che il punto 2 abbiamo il best bluff catch. Questa move risulterà profittevole su giocatori esperti perchè saranno capaci di avere range di bluff in determinati spot. Per quanto riguarda la scelta della combo da utilizzare come bluff catcher penso che ci sia anche una componente situazionale da valutare: se dobbiamo bluffcatchare un giocatore occasionale è meglio avere un pezzo del board, perchè non avendo idee chiare sulle dinamiche del gioco può bluffare mani di value come una bottom pair o qualche volta A high; contro player skillati invece possiamo anche valutare il call con Ace o King high!”

Per completare la spiegazione, Francesco ci mostra una sua mano giocata ai tavoli cash €0.50/€1 di Pokerstars.it contro un reg del livello.

Se non visualizzi il replay clicca qui per vedere la mano

“Anche se in questa mano chiudo scala sul turn, il mio è un bluffcatch puro, visto il board pairato e le tre carte a fiori sul flop; da premettere che il call è fatto vs oppo che è un reg capace con il quale c’è parecchia history. Analizziamo la mano: preflop è una difesa standard BB vs CO. Sul flop mi aspetto che cbetti tutti i flush, le scale, i set, le doppie e AA-KK senza flush draw che ha nel range. Quando checka back credo che il suo range di value sia composto perlopiù da mani come J9-K9-JT-KT-JQ-KQ-AQ-KK-AA. Sul turn leado per value/protection e ricevo un call; a questo punto credo il suo range sia composto da two pair, straight e set con KK. Sul river valuebetto ancora la mia scala e oppo pusha in pesante overbet, polarizzandosi su straight flush (una combo di J8s e una di KJs) che non credo checki il 100% delle volte flop, le combo di KK senza flush draw (1) e le combo di K9s (2), perdendo quindi da 5 combo. In virtù del fatto che pensiamo che il nostro oppo possa tranquillamente avere range di bluff in questo spot, calliamo abbastanza rapidamente aggiudicandoci il pot con la nostra scala contro la sua top two pair trasformata in bluff.”

 

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