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il 28 Set 2017

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Jonathan Little e i 10 consigli chiave per migliorare

Jonathan Little e i 10 consigli chiave per migliorare

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Dopo averci offerto una trafila di freecoaching ‘pratici’ grazie alle sue clip Youtube, Jonathan Little ha stilato una vera e propria guida, dettando 10 suggerimenti (comandamenti?) utili a migliorare celermente il gioco degli appassionati.

Mettetevi comodi e iniziate a prendere nota, questi consigli potrebbero tornarvi davvero utilissimi, specie per chi ama il poker live!

  • Tribettate con un raise polarizzato
  • C-bettate più spesso post flop quando siete in heads-up
  • Effettuate la 2-barrel più spesso
  • Prendete confidenza nel gioco postflop
  • Studiate i vostri avversari
  • Testate diverse discipline
  • Mettetevi in forma!
  • Dormite
  • Fate review
  • Studiate!

Andiamo ora a scandagliare uno ad uno i punti appena elencati:

Tribettate con un raise polarizzato

Prima del flop, la grande maggioranza dei giocatori di poker amatoriali tende a tribettare solamente con premium. Se siete tra questi, cercate di cambiare rotta. Questa, difatti, è una strategia terribile perché agli occhi di un avversario più preparato vi state face-uppando, giocando sostanzialmente a carte scoperte. Ciò permetterà a chi vi è davanti di chiamare quando avrà le corrette odds e di portarvi via soldi con facilità. Al contempo, l’errore più comune tra gli amatori è proprio quello di chiamare una tribet preflop solamente con una mano particolarmente strong, poiché si ha paura di essere ‘dominati’.
L’ideale, dunque, è avere un range di tribet polarizzato. Il nostro range dovrà dunque includere sia mani come AA, KK, QQ, JJ e AK, ma anche mani A-8,o K-9o e 10-7s, con le quali, in diverse situazioni, sarebbe troppo weak foldare, ma ancor peggio limitarsi al call.  Rilanciare pre con un range polarizzato ci consentirà di giocare post in maniera più aggressiva, aumentando drasticamente la redditività delle tue mani premium e mettendo molto più in difficoltà i nostri avversari.

C-bettate più spesso post flop quando siete in heads-up

Se da un lato i giocatori amatoriali sanno puntare sul flop quando la loro mano migliora, spesso non riescono a continuare a bettare quando missano completamente il flop. Se non abbiamo un briciolo di equity in un piatto multiway potremo certamente check/foldare dopo le prime tre carte, ma se siamo in heads-up dobbiamo cercare d’interpretare al meglio la texture e capire se e quando puntare pur non avendo hittato nulla. Nella maggior parte della situazioni, difatti, è preferibile puntare quasi sempre al flop in heads-up, specie quando siamo original raiser e quando abbiamo vantaggio di range. Un banale esempio? Se apriamo da early con una mano come Q-J e difende solamente il big blind, su flop A-9-3, dovremo quasi sempre puntare!

Effettuate la 2-barrel più spesso

Se la continuation bet flop è diventata più o meno standard anche tra i player meno avvezzi, ciò che è più raro vedere sono le 2-barrell. In tanti non hanno ancora capito che dovrebbero spesso sparare di nuovo al turn, anche quando non hanno nulla. Proprio perché la c-bet è diventata ultra standard, il range di difesa dei nostri avversari al flop sarà più largo. Sparando la seconda pallottola al turn, la percentuale di fold equity sarà sempre e comunque più elevata. Oltre alla necessità di farlo in bluff, è pressoché obbligatorio farlo quando la nostra mano migliora la equity o quando il turn cambia drasticamente ‘gli equilibri del flop’: una carta che chiude flush, ad esempio. A patto di avere la certezza (essere molto convinti) che il nostro avversario non sia propenso a check/raisare.

Prendete confidenza nel gioco postflop

Evitate di giocarvele sempre e solo preflop. Evitate d’ingrandire i pot se poi non avete dimestichezza nel giocarli poiché spesso vi ritroverete in situazioni in cui non siete più sicuri della forza relativa della vostra mano. La maggior parte dei player occasionali ha molta più esperienza di gioco preflop, ma vi assicuro che nelle partite serie, sia cash che MTT, i piatti lievitano una volta scese le carte comuni.

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Studiate i vostri avversari

Se vi concentrate solamente nei piatti in cui siete coinvolti state sbagliando qualcosa. Prestare attenzione alle mosse degli avversari, provando a stimare il loro range anche quando non stiamo giocando il colpo, è di vitale importanza per capire quale sia il loro stile. Se riuscirite a restare concentrati anche quando foldate da Utg, riuscirete a estrarre importanti info su chi avete al tavolo e alla lunga le vostre abilità overall come giocatori miglioreranno. Se non prestate attenzione, aspettatevi di perdere nel lungo periodo.

Testate diverse discipline

La stragrande maggioranza dei giocatori di poker amatoriali ha paura di giocare in un tavolo con pochi avversari perché crede di essere costretto a giocare le mani che considerano deboli. In realtà, in tanti non capiscono come il valore delle starting hand (e di conseguenza dei punti) cambi enormemente. Non abbiate paura, non potete essere confident esclusivamente in un tavolo full ring, ma lo si deve essere anche 6-max o addirittura short handed. Suggerisco inoltre di imparare a giocare altri giochi oltre al No-limit Hold’em. Imparare altri giochi vi costringerà a liberarvi da qualsiasi tipo di pensiero di default che si possa avere sulla strategia di poker standard.

Mettetevi in forma!

La maggior parte dei giocatori di poker amatoriale crede che il poker sia giocato solamente al tavolo: niente di più sbagliato! La maggior parte dei giocatori al vertice del gioco svolge l’aspetto tecnico del poker incredibilmente bene, ma ciò che li eleva dagli altri è la gestione mentale e fisica. Se un giocatore può giocare bene per 8 ore e un altro può giocare bene per 12 ore, il giocatore che può giocare bene per 12 ore quasi sicuramente guadagnerà più soldi nel lungo periodo. Essere in forma fisica eccellente vi permetterà di giocare più a lungo senza perdere l’attenzione mentale o il controllo emotivo.

Dormite bene

So che se non dormo per almeno 7 ore a notte, non gioco il mio miglior poker il giorno dopo. È molto semplice. Dormire regolarmente, almeno 7 ore a notte, è una delle mie priorità come Professional Poker Player. Se sono stanco al tavolo da poker, significa che ho fatto un grave errore la notte precedente.

Fate review

Se non riuscite a fare review alla fine della maggior parte delle sessioni, state perdendo un sacco di tempo prezioso. Se per l’online è tutto più semplice, vi suggerisco di farlo, quando riuscite, anche dal vivo. Portatevi un notebook – può bastare lo smartPhone – e scrivete ogni mano significativa. Sarete scioccati nel rendervi conto di quante falle avrà la vostra memoria nel provare a ricordarvi certe mani, se non appuntate. Una volta registrate le tue mani, discutetene con gli amici e con i vostri eventuali coach. Potete anche esaminarli alla fine della giornata per vedere se hai fatto degli errori chiari.

Studiate!

Se spendete la maggior parte del vostro tempo dedicato al poker seduti al tavolo verde, non state studiando abbastanza. Prima di aver giocato una mano di poker a soldi veri, ho letto oltre 10 libri di poker. Studiando prima di giocare, ho avuto un enorme vantaggio rispetto a quanto imparato attraverso l’esperienza. Una volta che ho iniziato a giocare, ho sempre cercato di migliorare, splittando le ore del mio lavoro: metà del mio tempo a studiare, l’altra metà a giocare.

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